Ed eccomi qui anche oggi cari lettori con una nuova intervista. La vostra Adele Ross ha scovato e intervistato per voi una scrittrice davvero interessante, sto parlando di Samira Solimeno autrice del breve saggio Abiti da paura edito da Little Black Dress. Bene siamo qui davanti alla solita tazza di caffè e Samira è pronta a raccontarsi. Partiamo!

Un saluto di benvenuto a Samira qui nel nostro Salotto oltre che un grazie per aver accettato il mio invito che mi concede di dare la possibilità al mio pubblico di conoscere meglio Samira Solimeno donna, giornalista e scrittrice. Ormai lo sanno quasi tutti ma lo ripeto anche oggi che a me piace fare domande un po’ curiose, perché sono sicura che i miei lettori sono curiosi quanto me di conoscere tutti i retroscena del lavoro ma anche della vita dei nostri ospiti. Per cui ti farò 3 domande per conoscere Samira donna, 3 domande per conoscere Samira e il suo lavoro, 3 domande a sorpresa per sbirciare nei tuoi segreti e 1 domanda imbarazzante (alla quale ovviamente non sei tenuta a rispondere, basta che mi dici un no comment e io non insisto).

Senza indugio partiamo dalle prime 3 domande a Samira Solimeno donna…

1) Una peculiarità del carattere di Samira che la accompagna fin dall’infanzia ed è stata determinante per diventare la donna che è oggi?

Sono sempre stata quella “strana” e se durante l’adolescenza mi pesava, oggi è una cosa che ho accettato.

2) Samira bambina. Come è stata la tua infanzia? hai ricordi particolari che ti va di condividere con i lettori perché ti conoscano meglio?

Un’infanzia normale direi. Ero una bambina che non stava mai zitta, ma la gente stenta a crederlo perché oggi sono esattamente l’opposto.

3) Forza e debolezza di Samira. Quali sono i tuoi punti fermi nella vita, qualcosa o qualcuno su cui puoi sempre contare? quali invece le tue insicurezze e/o paure?

Una mia debolezza è sicuramente il fatto che tendo a prendermi troppo seriamente. Sembra una cosa banale, ma porta a conseguenze sul piano delle prestazioni e dell’emotività. Per quanto riguarda i punti fermi direi sicuramente la mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto e mi è sempre stata accanto.

E ora le 3 domande per conoscere Samira e il suo lavoro.

1) Samira giornalista e scrittrice. Hai sempre coltivato il sogno di fare quello che fai? oppure i tuoi sogni erano altri e la tua vita ha preso una direzione totalmente diversa?

A dire il vero no. Da adolescente avevo pianificato di studiare traduzione e interpretariato. Volevo tradurre libri. Poi la mia vita ha preso un’altra piega. È solo durante il mio percorso accademico che ho scoperto la vocazione della scrittura. Quindi, in sostanza, grazie università!

2) Samira e il suo lavoro. Giornalista e scrittrice sono due professioni che hanno entrambe a che fare con la parola scritta ma sono fondamentalmente differenti. Samira si sente più giornalista o più scrittrice?

Non percepisco una differenza sostanziale tra le due realtà. Forse perché, come hai detto anche tu, hanno lo stesso filo conduttore. Per me è quello l’importante.

3) Con Little Black Dress hai pubblicato il saggio “Abiti da paura”. Un breve saggio che tratta una tematica ben specifica, gli abiti e il cinema di Alfred Hitchcock. Hai in programma di pubblicare altro? e se sì, sarà sempre un volume con una tematica tanto di nicchia? oppure pensi di sperimentare altri generi di scrittura?

Per ora sono orientata verso la saggistica. Ho argomenti che mi appassionano e/o che vorrei approfondire e mi piacerebbe divulgarli anche se sono consapevole che il target sia molto più limitato rispetto a altri generi più consumati. Per quanto riguarda la narrativa, idee di storie ne ho, una ho anche iniziato a metterla su carta. Chissà forse un giorno…

E adesso le mie 3 domande curiose (e a volte anche un po’ assurde).

1) Esperta di fashion e amante del cinema. Se Samira Solimeno fosse un film che titolo dovrebbe avere? e quale attrice sceglieresti per interpretare la protagonista?

Questa si che è una domanda divertente. Il titolo sarebbe qualcosa come A Very Rational Woman. Me l’immagino come una dramedy alla Wes Anderson. Ci vedrei bene Saoirse Ronan.

2) Samira consiglia 3 film ai nostri lettori e motiva i tuoi consigli.

Consiglio tre titoli attuali sulla parità di genere.

Il primo è Una giusta causa (2018), il biopic su Ruth Bader Ginsburg, prima donna giudice alla Corte Suprema degli Stati Uniti, scomparsa da poco.. Il film segue quasi unicamente il suo primo processo da avvocatessa alla difesa di un uomo, discriminato per essersi preso cura della propria famiglia. La causa la portò a essere associata alle battaglie per la parità di genere. Il film è stato approvato dalla stessa Ginsburg, che compare in un cameo emozionante.

Il secondo titolo che vorrei consigliare è Abbasso l’amore (2003). L’ho rivisto da poco su Prime Video e lo trovo un film molto sottovalutato. È una sorta di omaggio alla commedia romantica americana degli anni ’60, quella basata sugli equivoci. Il film emula il CinemaScope, il formato usato all’epoca, per rendere più realistica l’ambientazione. A questo si aggiungono montaggi, effetti, musiche e costumi bellissimi. Insomma, un film esteticamente perfetto e divertente.

Il terzo titolo è Self-Made (2020). È una miniserie, non un film, ma in questo periodo consigliare una storia black è il minimo che posso fare e questa l’ho guardata da poco. È la storia di Madam C. J. Walker, la prima donna milionaria degli Stati Uniti, che costruì un impero di cosmetici per capelli all’inizio del ‘900. Ci sono alcune libertà stilistiche particolari, come le musiche contemporanee, ma non le ho trovate inopportune, stranamente.

3) Che genere di abbigliamento preferisce Samira?

Le mie amiche mi definiscono elegante. Mi piacciono i grandi classici come le perle, le camicette e le gonne a ruota. Ma adoro anche accessori eccentrici, come i foulard colorati e le borse dai toni accesi.

E infine, rullo di tamburi, la parte più sadica delle mie interviste… la domanda imbarazzante (alla quale ti ricordo che non sei tenuta a rispondere, è sufficiente un tuo no comment).

1) Samira trova la lampada di Aladino, la strofina, esce il genio ma invece dei soliti desideri canonici il genio (che è sadico un po’ come me) mette a disposizione un solo desiderio. Puoi chiedere qualsiasi cosa tu desideri, senza limiti di sorta, ma questo desiderio non è gratuito, in cambio devi rinunciare a tutto ciò che hai costruito nella tua vita, carriera, affetti, ecc. Cosa fa Samira? quel desiderio lo esprime? oppure rinuncia?

Diciamo che senza il mio passato non sarei chi sono oggi. Quindi, no, non esprimerei alcun desiderio.

bene, un grazie di cuore a Samira per essere stata con noi e prima di salutarla, nell’attesa di averla ancora ospite qui nel mio salotto, la domanda di rito: quali progetti ci sono nel futuro di Samira Solimeno? sia professionali che personali, se vuoi (e se puoi) parlarne.

A parte la laurea magistrale a breve, il mio futuro al momento è un’incognita. Spero di poter continuare a fare sempre quello che amo.

La nostra intervista di oggi si conclude qui ma a voi cari lettori do appuntamento alla prossima qui nel mio salotto e vi ricordo di continuare a seguire la mia rubrica A caccia di libri con Adele Ross alla ricerca di autori e libri che ci colpiscono al cuore. E se amate anche i film e le serie TV non perdetevi l’altra mia rubrica Adele Ross ha guardato per voi, tutte le domeniche qui su Il salotto di Ceci Simo.


Qualche notizia su Samira Solimeno

Millenial con i piedi ben piantati e la testa tra le nuvole. Preferisce scrivere, che parlare (soprattutto di se stessa). Ha deciso di studiare e occuparsi di moda per far comprendere alle persone che non è una cosa frivola. Profilo Instagram: @samirasolimeno

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