Buongiorno carissimi lettori la vostra cacciatrice di libri Adele Ross da oggi ha deciso di inserire questa nuova rubrica nella rubrica (scusate il gioco di parole), insomma oltre che andare alla ricerca di libri da ora in avanti andrò alla ricerca per scovare anche persone… scrittori, editori, traduttori, illustratori, blogger e tutte quelle persone che hanno a che fare o che gravitano nel mondo dei libri… le trovo e le intervisto per voi.

Oggi qui nel mio salotto ospito lo scrittore, editore e traduttore Gordiano Lupi che davanti a una tazza di caffè si racconterà a tutti noi.

Ciao Gordiano e benvenuto nel nostro Salotto, ma soprattutto grazie per aver accettato il mio invito e dare così la possibilità al mio pubblico di conoscere meglio Gordiano Lupi e il suo lavoro. Allora premettiamo che a me piace fare domande un po’ curiose, perché sono sicura che i nostri lettori sono curiosi quanto me di conoscere tutti i retroscena del lavoro ma anche della vita dei nostri ospiti. Per cui ti anticipo che ti farò 3 domande per conoscere Gordiano uomo, 3 domande per conoscere Gordiano e il suo lavoro, 3 domande sorpresa per sbirciare nei tuoi segreti e 1 domanda imbarazzante (alla quale ovviamente non sei tenuto a rispondere, basta che mi dici un no comment e io non insisto).

Sei pronto? si parte… ecco le prime 3 domande al Gordiano uomo…

1) Cuba. Da dove nasce la passione per i Caraibi di Gordiano e quando?

Risposta: Passione d’amore, direi. A Cuba, ventidue anni fa ho conosciuto mia moglie. Soltanto dopo mi sono appassionato alla cultura cubana e ai suoi scrittori, che ho tradotto e in alcuni casi persino conosciuto. Non è mai stata passione politica.

2) Gordiano da piccolo. Che tipo di infanzia hai avuto? parlaci dei tuoi ricordi d’infanzia (se ne hai voglia ovviamente)…

Risposta: I miei ricordi d’infanzia sono il tema della maggior parte dei romanzi e dei racconti che ambiento a Piombino e degli articoli che scrivo per Valdicornia News. Se mi metto a raccontarti l’infanzia facciamo notte. Ti dico solo che la penso come Proust e come Borges: l’infanzia è il periodo della vita che comprende la maggior parte del materiale letterario su cui lavorare nell’età adulta.

3) Il punto fermo di Gordiano. Sei soddisfatto della tua vita a questo punto del tuo cammino? quali sono i tuoi punti fermi, qualcosa o qualcuno su cui puoi sempre contare? quali invece le tue insicurezze e/o paure?

Risposta: Soltanto gli sciocchi sono soddisfatti della loro vita. Sono un tipo molto inquieto e penso che avrei potuto fare di più, soprattutto meglio. I miei punti fermi sono la famiglia e la città dove vivo, le mie sole certezze. Poi credo che la letteratura abbia un posto importante nella mia vita, così come il cinema. Insicurezze ne ho tantissime, paure idem, ma servono anche loro per cercare di sopravvivere.

E adesso passiamo alle 3 domande per conoscere Gordiano e il suo lavoro.

1) Il percorso professionale di Gordiano. Cosa volevi fare e quali sogni coltivavi da bambino o da giovane? e si sono realizzati? oppure la tua vita ha preso una direzione totalmente diversa?

Risposta: Da bambino sognavo di fare il calciatore e lo scrittore. In parte ho realizzato entrambi i sogni, sia pure in scala minore. La vita vera ha preso anche direzioni diverse ma non merita soffermarsi su certe strade.

2) Gordiano e la sua professione. Della parola scritta, sia sotto forma di scrittura creativa che di traduzione, ne hai fatto una professione. Nella tua lunga carriera hai creato una rivista e una casa editrice. Ti dà più soddisfazione pubblicare, scrivere cose tue o tradurre testi di altri? parlaci un po’ del tuo lavoro, gioie e dolori della tua attività…

Risposta: Una professione che non è tale, oppure che lo è solo in parte, perché io la ritengo una passione, un coacervo di passioni. In certi periodi della vita mi dà più soddisfazione pubblicare altri e tradurre scrittori di quanto me ne dia scrivere. In questo momento, per esempio, scrivo poco, solo racconti che definisco impressionisti, perché le cose da dire con urgenza si sono andate esaurendo.

3) Uno dei tuoi ultimi lavori è stato la traduzione e la pubblicazione dell’opera completa di Nicolás Guillén, quale è il tuo rapporto con la poesia di questo artista che hai portato in Italia per la prima volta?

Risposta: Sono un traduttore sui generis, perché traduco solo scrittori cubani e soltanto cose che amo. Guillén fa parte dei miei amori, ma non è il solo. In passato ho tradotto Cabrera Infante per Minimum Fax, Zoé Valdés, Felix Luis Viera, Virgilio Pinera … Tornando a Guillén ritengo che sia molto attuale perché è stato tra i primi ad affrontare il problema dei diritti dei neri a Cuba e nell’America del Sud, inoltre è stato un poeta antirazzista, grande sostenitore dei diritti umani.

E adesso le mie 3 domande curiose (e a volte anche un po’ assurde).

1) Gordiano e il cibo. Dolce o salato?

Risposta: Salato, senza ombra di dubbio. Pizza ai quattro formaggi e spaghetti, meglio se di mare.

2) Gordiano e la musica. La musica nella tua vita ha un ruolo importante? e se sì, quali generi musicali ami e ascolti?

Risposta: Tutti i cantautori possibili e immaginabili, con particolare predilezione per De André, Vecchioni, Guccini, Gaber, De Gregori, Conte, Jannacci, Tenco…

3) Gordiano e la sua passione per il cinema. Dove e quando nasce?

Risposta: Al Cinema Sempione della mia città, da bambino, quando mia nonna mi portava a vedere il doppio spettacolo domenicale a base di film di Romani (così chiamavamo il peplum), pellicole con Totò, parodie con Franco & Ciccio e commedie musicali (musicarelli). Poi il gusto si è raffinato, indirizzandosi su horror e cinema d’autore, meglio se italiano, senza mai dimenticare i primi amori, la commedia e il cinema di genere.

E infine, rullo di tamburi, la parte più sadica delle mie interviste… la domanda imbarazzante (alla quale ti ricordo che non sei tenuto a rispondere, è sufficiente un tuo no comment).

1) Gordiano dice mai le bugie?

Risposta: No, non dico mai le bugie. Sono fin troppo sincero! Purtroppo…

Bene, io ringrazio di cuore Gordiano per la disponibilità e lo saluto in attesa di poterlo ospitare ancora qui nel mio salotto.

E a voi cari lettori do appuntamento alla prossima qui nel mio salotto e vi ricordo di continuare a seguire la mia rubrica A caccia di libri con Adele Ross alla ricerca di autori e libri che ci colpiscono al cuore.


Qualche notizia su Gordiano Lupi

Gordiano Lupi scrittore, editore e traduttore. Vive a Piombino, dove è nato. Oltre che con Il Salotto di Ceci Simo collabora con Futuro Europa, Inkroci, La Folla del XXI Secolo, Valdicornia News, La Rivista degli Italiani in Francia e altre riviste. Dirige Il Foglio Letterario Edizioni. Traduce gli scrittori cubani Alejandro Torreguitart Ruiz, Felix Luis Viera, Heberto Padilla e Guillermo Cabrera Infante. Tra i molti lavori editi, ricordiamo: Nero Tropicale, Cuba Magica, Un’isola a passo di son – viaggio nel mondo della musica cubana, Quasi quasi faccio anch’io un corso di scrittura, Almeno il pane Fidel, Mi Cuba, FelliniA cinema greatmaster, Fame – Una terribile eredità, Storia del cinema horror italiano in cinque volumi, Soprassediamo! – Franco & Ciccio Story. Ha tradotto La ninfa incostante di Guillermo Cabrera Infante (Sur, 2012). I suoi romanzi più recenti sono: Calcio e acciaio – Dimenticare Piombino, Miracolo a Piombino – Storia di Marco e di un gabbiano e Sogni e altiforni – Piombino Trani senza ritorno (presentati al Premio Strega 2014, 2016, 2019). Lavori recenti a tema cinematografico: Gloria Guida, il sogno biondo di una generazione e Tutto Avati – Il cinema di Pupi Avati. Gestisce diversi blog tra cui a tema di cinema: La Cineteca di Caino (http://cinetecadicaino.blogspot.it/). Di cultura cubana e letteratura: Ser Cultos para ser libres (http://gordianol.blogspot.it/). Pagine web: www.infol.it/lupi. E-mail per contatti: lupi@infol.it

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3 thoughts on “A caccia di libri con Adele Ross. Le interviste. Gordiano Lupi, scrittore, editore e traduttore si racconta.”

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