Ed eccomi qui anche oggi cari lettori con una nuova intervista. La vostra Adele Ross ha scovato e intervistato per voi la scrittrice Gioia De Bonis che, davanti alla irrinunciabile tazza di caffè si è raccontata e ha raccontato tante cose del suo lavoro.

Un saluto e benvenuta a Gioia qui nel nostro Salotto oltre che un grazie per aver accettato il mio invito, grazie da parte mia e del pubblico che potrà così conoscere meglio Gioia De Bonis donna e scrittrice. Ormai lo sanno quasi tutti ma lo ripeto anche oggi qui a te. A me piace fare domande un po’ curiose, perché sono sicura che i miei lettori sono curiosi quanto me di conoscere tutti i retroscena del lavoro ma anche della vita dei nostri ospiti. Per cui ti farò 3 domande per conoscere Gioia donna, 3 domande per conoscere Gioia e il suo lavoro, 3 domande a sorpresa per sbirciare nei tuoi segreti e 1 domanda imbarazzante (alla quale ovviamente non sei tenuta a rispondere, basta che mi dici un no comment e io non insisto).

Partiamo dalle prime 3 domande a Gioia De Bonis donna…

1) Chi è Gioia oggi, tra impegni, passione per la scrittura e vita quotidiana? come si svolge una giornata tipica di Gioia?

Chi è Gioia oggi? Beh, sono tante cose: sono una figlia amorevole, una sorella rompiscatole, una blogger appassionata e una scrittrice che ama le storie d’amore. Sono anche una babysitter, una bibliotecaria presso la biblioteca del mio paese assieme a Alessandra Paoloni, che credo conosciate tutte. Adoro cucinare, anche se in realtà sono una pessima cuoca. Amo tutti gli animali, ma ho una passione per i cani, infatti ne ho 3! La mia giornata tipo, ora, inizia alle cinque del mattino, perché da quando ho l’edicola, la sveglia suona a quell’ora. Dalle sei alle dodici e trenta sono infatti la giornalaia del paese e ne vado fiera! Dopo pranzo, di solito dormo un po’, poi, ricaricate le batterie, torno in edicola fino alle diciannove. La cena, di solito, avviene alle ventuno, poi, se riesco vedo un film, altrimenti vado a dormire.

2) Gioia bambina. Come era Gioia da bambina? e cosa rimpiangi oggi di quel periodo (se c’è qualcosa che rimpiangi ovviamente).

Ero una piccola peste! Chiacchieravo tantissimo (cosa non cambiata), facevo i capricci, adoravo giocare in giardino e sporcarmi! Mi manca la spensieratezza e la libertà di quel periodo. E mi manca la mia nonna materna, troppo.

3) Forza e debolezza di Gioia. Quali sono i tuoi punti fermi nella vita, qualcosa o qualcuno su cui puoi sempre contare? quali invece le tue insicurezze e/o paure?

La mia famiglia e le mie migliori amiche, loro sono le mie certezze, so che posso sempre avere un consiglio o una strigliata quando serve. Sono ansiosa per tutto quello che mi accade intorno, odio i clown e ho paura della paura stessa, il che è catartico, non trovate?

E adesso le 3 domande per conoscere Gioia e il suo lavoro.

1) Gioia scrittrice e… che fa Gioia quando non scrive?

Sono una scrittrice caotica. Mi piacerebbe dire che faccio scalette precise e che le seguo, che ho un programma attento per ogni romanzo… ma non è così! Scrivo quello che viene, quando viene. Non faccio scalette, e se le faccio non le seguo. Sono una nazista della grammatica. Odio chi sbaglia i congiuntivi! Quando non scrivo, leggo. Adoro leggere, ma anche camminare. Faccio passeggiate e raccolgo foglie dalle forme strane.

2) Gioia e il suo lavoro. Hai sempre voluto scrivere? oppure la vita ti ha fatto incrociare il mondo dei libri per caso? raccontaci di come e quando hai cominciato.

Ho sempre amato scrivere, fin da piccola. Ho sempre avuto una fervida immaginazione, che da bambina significava raccontare piccole bugie, sempre a fin di bene, sulle quali i miei si facevano delle grasse risate. Ho iniziato, seriamente, alle superiori, perché una professoressa mi spronò a partecipare ad un concorso letterario (che vinsi) e da quel momento ho sempre scritto. Nel 2017, poi, ho avuto la svolta: ho incontrato il selfpublishing ed è stato amore a prima vista!

3) Con Little Black Dress hai pubblicato due libri “My Muse” e “My Destiny”. Parla al pubblico dei due libri e, se ti va, racconta come sei arrivata ad entrare nella famiglia di Little Black Dress.

Semplice, io adoro Cinzia Giorgio! L’ho incontrata grazie a Alessandra qualche anno fa in occasione della pubblicazione del suo romanzo “La collezionista di libri proibiti” e ci siamo subito trovate. Siamo diventate amiche e qualche mese fa mi ha fatto una proposta indecente e io l’ho accettata. Da quel momento sono entrata nella famiglia della LBD e spero di non uscirne mai, perché è una bellissima realtà di cui adoro far parte.

E ora le mie 3 domande curiose (e a volte anche un po’ assurde).

1) Dopo i due volumi con Little Black Dress sei uscita in self publishing con un altro romance “Cucina e Burlesque”. Un titolo che mi ha incuriosito. Come ti è venuta l’idea di associare proprio l’arte culinaria a un’arte tanto insolita come il Burlesque? che rapporto hai tu con questa pratica?

Ho una passione per un film con Christina Aguilera che si intitola Burlesque e da lì è nata anche quella per l’arte di cui porta il nome. Avevo da tempo il desiderio di scrivere qualcosa con una ballerina protagonista e quando ho sognato Mirta, ho deciso di darle un romanzo. Perché la cucina? Per creare uno strano connubio fra due cose così diverse. Mi piace destabilizzare il lettore, ecco. Adoro quando mi dicono: ma che c’entra il burlesque con la cucina? Niente? O forse tutto? Eppure ci sono delle similitudini: la precisione dei passi, la precisione in cucina; le “divise”; i profumi… Purtroppo non l’ho mai praticato il burlesque, ma mai dire mai!

2) Gioia descrive Gioia con tre aggettivi.

Caotica, chiacchierona, passionale!

3) Un’occasione che Gioia ha perso e che ora rimpiange? se ce ne sono state ovviamente.

Che ci crediate o meno la mia occasione persa è stato un caffè rifiutato. Avrei dovuto accettare? Magari ho perso l’uomo della mia vita, ma credo nel destino e se sarà così, tornerà per quel caffè!

E infine, rullo di tamburi, la parte più sadica delle mie interviste… la domanda imbarazzante (alla quale ti ricordo che non sei tenuta a rispondere, è sufficiente un tuo no comment).

1) Gioia riceve la visita di Dio che le chiede di diventare la sua assistente per un mese intero. Lui (o lei dipende da come la si vede) ha bisogno di una vacanza di almeno un mese e deve lasciare la gestione della razza umana e del mondo a persona di fiducia. Un mese intero nei panni di Dio, con tutti i vantaggi ma anche con la pesante responsabilità delle conseguenze delle proprie scelte. Che fa Gioia? accetta? e se sì quale sarebbe la prima cosa che fa nel suo nuovo ruolo di Onnipotente?

Mi piacciono le domande così! Accetto di rispondere… Beh, sì accetto la proposta e faccio due cose, una per tutti e una per me… Per tutti eliminerei sto dannato Covid! Perché voglio abbracciare tutti e non ne posso più della distanza (lo dico scherzando, ma è vero!) e la seconda salirei in Paradiso per rivedere la mia nonna e dirle che va tutto bene, che mi/ci manca e che spero di non deluderla mai.

bene, e anche per oggi abbiamo finito, ringraziamo Gioia di essere stata con noi e prima di salutarla, nell’attesa di averla ancora ospite qui nel mio salotto, la domanda di rito: quali progetti ci sono nel futuro di Gioia De Bonis? sia professionali che personali, se vuoi (e se puoi) parlarne.

Troppo progetti: in primis il terzo volume della MY series, che avrà come protagonista Romeo, l’avvocato. Those three days 2 e angels 3, vengono subito dopo. Stuck Up (che nel frattempo è diventato Set Me Up) che spero di pubblicare per Natale e la novella della saga sweet! Troppe cose, lo so, spero di farcela! Personali? Vorrei prendere la patente!!!

E a voi cari lettori, come sempre, do appuntamento alla prossima qui nel mio salotto e vi ricordo di continuare a seguire la mia rubrica A caccia di libri con Adele Ross alla ricerca di autori e libri che ci colpiscono al cuore.


Qualche notizia su Gioia De Bonis

Gioia de Bonis nasce a Tivoli, in provincia di Roma, il 24 gennaio del 1990. Ha da sempre avuto la passione per i libri e la scrittura, che l’hanno portata a scegliere di frequentare Lettere Moderne presso l’università di RomaTre, abbandonando completamente gli studi scientifici che aveva intrapreso fino a poco prima. Nel 2016 inizia a pubblicare su wattpad alcune fanfiction, ma approda al mondo dell’editoria solo l’anno successivo, quando il giorno del suo compleanno pubblica il primo volume della Sweet Men Saga, Sweet Revenge. Ha partecipato al Salone del libro di Torino, al Romics, al Lucca Comics e al Firenze Comics. Da quest’anno ha iniziato a collaborare con Little Black Dress, con la quale pubblicherà la serie MY, il cui primo romanzo, uscito il 14 febbraio, si intitola My Muse. Oggi, oltre alla scrittura, si dedica al baby-sitting, alla biblioteca del suo paese e al blog presso il quale collabora. Ama la lettura, il cinema e la Lazio.

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