Ed eccomi qui anche oggi cari lettori con una nuova intervista. La vostra Adele Ross ha scovato e intervistato per voi la scrittrice di romance young adult Monique Vane a cui ha offerto la solita tazza di caffè prima di tempestarla di domande e stordirla di parole… così la nostra Monique si è aperta e ha raccontato tante cose di sé e del suo lavoro.

Ciao Monique e un benvenuta nel nostro Salotto oltre che un grazie per aver accettato il mio invito e dare così la possibilità al mio pubblico di conoscere meglio Monique Vane donna e autrice. Allora come tutti sanno a me piace fare domande un po’ curiose, perché sono sicura che i miei lettori sono curiosi quanto me di conoscere tutti i retroscena del lavoro ma anche della vita dei nostri ospiti. Per cui ti anticipo che ti farò 3 domande per conoscere Monique donna, 3 domande per conoscere Monique e il suo lavoro, 3 domande sorpresa per sbirciare nei tuoi segreti e 1 domanda imbarazzante (alla quale ovviamente non sei tenuto a rispondere, basta che mi dici un no comment e io non insisto).

Partiamo subito dalle prime 3 domande a Monique donna…

1) Milanese di nascita pugliese di adozione, come è cambiata la tua vita dopo il trasferimento?

Ciao e grazie per avermi ospitata nella tua rubrica, è un piacere! Sì, sono Milanese di nascita e per vent’anni ho vissuto nella bellissima Milano. Devo dire che mi manca tantissimo, anche se il mio spirito di adattamento mi ha permesso di adeguarmi alla Puglia che offre paesaggi stupendi. La mia vita è cambiata molto dal trasferimento, io sono sempre stata una ragazza che si buttava in mille cose, ma quando sono arrivata qui non è stato facile adattarmi ai ritmi lenti del paese. Io sono di città e vado a mille, quindi ne ho risentito molto, ma con il tempo ho imparato a conviverci, anche se faccio fatica, ogni tanto vado dalla mia famiglia a respirare la mia città.

2) Monique da piccola. Come è stata l’infanzia di Monique? parlaci dei tuoi ricordi d’infanzia (se ne hai voglia ovviamente) e dicci se già i libri facevano parte della tua vita…

Non ho avuto un’infanzia facile, in famiglia non c’era un bel clima, a scuola non riuscivo ad emergere, ma me la sono sempre cavata. Poche persone hanno creduto in me e devo dire che ho avuto molta forza di volontà, se non fossi stata forte, non sarei qui a quest’ora, ma non voglio divagare. I libri mi sono sempre stati imposti, ma ricordo un periodo preciso, quando andavo il biblioteca alla ricerca della serie “quattro amiche e un paio di jeans” credo di essermi innamorata della lettura allora, poi è arrivata la saga di Twilight e via, sono decollata per poi scoprire i romanzi rosa ed erotici.

3) Forza e debolezza di Monique. Quali sono i tuoi punti fermi nella vita, qualcosa o qualcuno su cui puoi sempre contare? quali invece le tue insicurezze e/o paure?

La mia forza sono le situazioni che mi sono capitate nella vita, ne ho avute diverse e sono state molto forti, ho fatto di esse un insegnamento e infine una forza per me stessa, per andare avanti, sono determinata e cocciuta quando mi impunto. La mia debolezza è che sono una credulona e fin troppo buona, a volte non so dire di no e le persone ne approfittano, ma quando dico basta divento fredda e stoica, non ce n’è per nessuno. Nella mia vita ho perso molte figure in cui riponevo fiducia totale, ma la mia mamma, mia nonna, mio fratello, i miei amici e il mio compagno sono quelle persone su cui posso fare affidamento.

Le mie paure sono di non essere capita, di non essere abbastanza forte per affrontare tutto, perché in parte in questo percorso si è da soli, sono le tue parole contro il resto del mondo e a volte si va incontro a persone a cui non arriva il tuo messaggio, ma ciò è solo uno stimolo per fare sempre meglio, la vedo in questo modo. Di insicurezze ne ho tante, da quando mi sveglio la mattina e mi guardo allo specchio dicendo: sto facendo la cosa giusta? È la strada giusta? Domande che si pone chiunque alla quale non c’è risposta, bisogna solo procedere e andare avanti.

E ora le 3 domande per conoscere Monique e il suo lavoro.

1) Monique scrittrice. Hai sempre voluto fare la scrittrice? oppure i tuoi sogni erano altri e la tua vita ha preso una direzione totalmente diversa?

Ricordo di aver avuto sempre un diario sulla quale scrivevo i miei pensieri, ma mia mamma lo andava a leggere e si faceva anche sgamare, quindi poi ho smesso, ma non del tutto. Ho ripreso a scrivere riscrivendo frasi nella quale mi ritrovavo, canzoni, frasi di libri, film e li riponevo in questo diario. Poi ho ricominciato a scrivere i miei pensieri, ma dopo aver finito e dopo averli riletti li bruciavo. Non volevo che li leggessero. Non ho mai pensato di fare la scrittrice i miei piani erano altri, ma in uno dei mille periodi della vita ho deciso di buttare giù la prima bozza di un libro che ripongo nel cassetto e che in questi giorni mi sta tormentando il cervello. Essendo a Milano mi sarei buttata nel turismo, ma in Puglia è stagionale e di lavoro ce n’è poco. Quindi ho fatto tutt’altro rispetto a quello in cui mi sono diplomata.

2) Monique e il suo lavoro. Sei un’autrice relativamente giovane (sia di età che come numero di pubblicazioni) e hai scelto un genere che purtroppo è spesso sottovalutato, l’erotico soft. Come ti sei trovata a scrivere questo genere? scelta o casualità?

Io sono un’incredibile romantica. Infatti quando devo scegliere un film con il mio compagno siamo sempre in disaccordo. Amo il dramma, quanto l’aspetto psicologico che c’è dietro ogni personaggio e poi se l’amore trionfa sempre che sia un lieto fine o meno mi riempie l’anima. Ho scritto per scelta questo genere di romanzi, come ho detto prima, sono sempre a favore dell’amore in tutte le sue sfaccettature, anche un dark romance da sempre quel qualcosa in più, chiamatela adrenalina. So di trattare un genere che viene riposto nella serie B dei romanzi, ma per me non lo sono affatto. Trovo che ci sia più insegnamento in questo tipo di lettura che in altri. Mi sono ritrovata in romanzi nei quali mi rispecchiavo al cento per cento e di certo hanno dato un gran sollievo alla mia anima ammaccata. Non ci sono romanzi di serie B, secondo me ci sono solo autori che scrivono quello che sentono.

3) Hai in programma di sperimentare altri generi letterari nella tua carriera futura?

Non si sa mai nella vita, adesso sento di dover proseguire su questa strada e con questo genere, in futuro potrei cambiare totalmente. Chi lo sa!

E adesso le mie 3 domande curiose (e a volte anche un po’ assurde).

1) Qual è il colore preferito di Monique?

Vado a periodi, ma posso dire che il rosso è quello che prediligo, ma quando mi vesto opto per il nero.

2) Monique e la musica. Quando scrivi preferisci avere un sottofondo musicale oppure silenzio? se sì che genere di musica ascolti e ami?

Amo la musica e in passato sono stata cantante e musicista, ma ho abbandonato quel sogno. Amo la musica quando devo buttare giù le idee, mentre quando scrivo adoro il silenzio, la musica mi distrarrebbe troppo, perché poi inizierei a cantare e ballare.

3) Oltre ai libri (lettrice e scrittrice indefessa) hai altre passioni a cui ti dedichi?

Amo la musica, come ho spiegato prima. Ho suonato per tre anni il clarinetto, partecipando a diverse selezioni e confermandomi terza. Ho fatto canto, ballo, insegnato canto e la respirazione. Oggi lo trovo un hobby che mi rilassa e mi fa ritrovare me stessa. Grazie al mio compagno sono diventata appassionata di cinema e serie Tv, ma non chiedetemi che è Morgan Freeman e Samuel Lee Jackson, ogni volta li confondo e non chiedetemi perché!

E infine, rullo di tamburi, la parte più sadica delle mie interviste… la domanda imbarazzante (alla quale ti ricordo che non sei tenuto a rispondere, è sufficiente un tuo no comment).

1) Monique si è mai ubriacata?

Io divento brilla al primo bicchiere, ma non mi sono mai ubriacata. Posso dire che quando bevo un calice di vino inizio a guardare male le persone, ma con ciò è nata una bellissima amicizia con una ragazza che ora vive a Londra. La mia vita è fatta di incontri strani.

bene, un grazie di cuore a Monique per essere stata con noi e prima di salutarla, nell’attesa di averla ancora ospite qui nel mio salotto, la domanda di rito: quali progetti ci sono nel futuro di Monique Vane? sia professionali che personali, se ne vuoi parlare.

I miei progetti sono scrivere le mille trame che ho in testa! Ahahah La mia mente è un continuo progettare idee nuove. Sto scrivendo lo spin off di Jack e Stella in questo momento, e da poco è uscito il mio terzo romanzo, Shiva occhi belli. Per quanto riguarda i progetti personali, non ne faccio al momento. Ogni giorno penso che sia un giorno migliore. Grazie per avermi ospitata nel tuo salotto. Un abbraccio e un bacio a tutti dalla vostra Monique.

E a voi cari lettori do appuntamento alla prossima qui nel mio salotto e vi ricordo di continuare a seguire la mia rubrica A caccia di libri con Adele Ross alla ricerca di autori e libri che ci colpiscono al cuore.


Qualche notizia su Monique Vane

Monique Vane è uno pseudonimo, creato nel momento in cui Dorian Gray è entrato nella mia vita. Ho 26 anni e sono nata e cresciuta a Milano diplomandomi in operatrice e tecnica dei servizi turistici, ora vivo in provincia di Bari. Amo profondamente la mia Milano e appena posso corro a trovare la mia famiglia. La voglia di scrivere è arrivata nel momento in cui ho sentito il bisogno di far uscire parti di me che mi stavano scomode. Un po’ per terapia, un po’ per sentirmi sempre meglio. Primo libro pubblicato è “Legate per sempre” scritto a quattro mani insieme a Claire Heart.

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