→Dall’11 al 14 giugno al Teatro Ballarin di Lendinara torna A Casa Nostra, un laboratorio, uno studio, un silent play. (FB: @lapiccionaiascs – IG: @lapiccionaiascs)

Dall’11 al 14 giugno torna a Lendinara, non più in modalità on line, il progetto presentato da La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale. Attività gratuite

UN LABORATORIO, UNO STUDIO, UN SILENT PLAY:

TORNA IN PRESENZA AL TEATRO BALLARIN IL PERCORSO DI

A CASA NOSTRA

“A casa nostra” è un progetto promosso dalla Regione del Veneto

e realizzato dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza

in collaborazione con Arteven e Teatro Stabile del Veneto

Riaprono le porte del Teatro Ballarin di Lendinara: il progetto “A casa nostra”, che proprio qui aveva mosso i suoi primi passi in novembre in modalità on line, finalmente potrà coinvolgere il pubblico dal vivo e in presenza. E lo farà con un ricco calendario di appuntamenti proposti da La Piccionaia: Valentina Dal Mas il 10 e 11 giugno, alle 18:00, condurrà il laboratorio “Cucio i fiori per non farli morire” e ne presenterà una restituzione pubblica (domenica 13 giugno ore 18:00); Matteo Balbo condurrà il Silent Play “Il cielo sopra Lendinara”, una drammaturgia urbana itinerante con partenza dal Teatro Ballarin sabato 12 giugno alle 18:00.

La Piccionaia è una delle otto compagnie professionali venete ad aver vinto il bando “A casa nostra”, che riunisce otto Teatri Comunali della Regione con l’intento di dare sostegno alla produzione dello spettacolo dal vivo e insieme un servizio culturale accessibile ed inclusivo per i cittadini. “A teatri chiusi ci siamo stretti attorno ai nostri artisti – commenta il co-direttore artistico Sergio Meggiolan – e insieme a loro abbiamo cercato al meglio delle nostre forze di generare spazi (reali e virtuali), per favorire quel fermento creativo utile alla nascita di progetti artistici.

Lentamente, ora, i luoghi della cultura riaprono al pubblico e dopo tanta attesa troviamo utile condividere con gli spettatori non solo gli spettacoli, ma anche i processi che si celano dietro la creazione, convinti che l’arte e la creatività siano lo strumento di resistenza più potente per contrastare questo momento difficile. Una convinzione, questa, che trova perfetta risonanza nelle linee progettuali di “A Casa nostra” e nelle intenzioni del bando”.

IL LABORATORIO

“Cucio i fiori per non farli morire”, sul palco del Ballarin il 10 e 11 maggio dalle 18:00 alle 20:00, è un laboratorio condotto da Valentina Dal Mas, danzatrice e attrice teatrale, in cui i cittadini di Lendinara potranno vivere la danza come arte di cucire il corpo, di tesserne insieme le differenti parti, di ricamarlo nella sua interezza insieme all’aria che lo circonda. Il filo portante del laboratorio è la pratica artistica della danza, intesa non come tecnica preconfezionata da imitare, ma come linguaggio da trovare, come via per favorire l’espressione di sé. Il progetto propone 2 incontri di due ore ciascuno, che può essere frequentato per intero o una volta soltanto.

Il Laboratorio è aperto a tutte e tutti, di qualunque età, con o senza esperienza: sono aperte le iscrizioni attraverso il form nel sito www.acnlendinara.it

LO SPETTACOLO IN FORMA DI STUDIO

Domenica 13 giugno alle ore 18:00 le porte del Teatro Ballarin saranno aperte al pubblico che vorrà assistere ad una restituzione scenica del laboratorio. Un’occasione per assistere a una tappa di lavoro verso la costruzione del nuovo spettacolo di Valentina Dal Mas, “I miei fragili amici”, prodotto da La Piccionaia. Si tratta di una condivisione in cui confluiranno poesia, danza e teatro. Una ricerca nata da incontri professionali e umani in cui la danzatrice ha potuto toccare con mano le fragilità fisiche, emotive, cognitive e relazionali. Il contesto storico della pandemia ha scoperchiato le fragilità di tutti gli abitanti del nostro pianeta. Scrive infatti Dal Mas: “L’idea è nata durante gli spazi tempi di isolamento dovuti all’emergenza sanitaria Covid-19, momenti in cui ho avuto la possibilità di fare qualcosa di nuovo: cucire fiori secchi.

Frida Kahlo diceva: “Dipingo i fiori per non farli morire”. Io, cucio i fiori per non farli morire”. Un filo e un fiore secco diventano, per l’artista, lo specchio della fragilità: proprio come “persone considerate spiccatamente fragili per la loro età, il loro essere abilmente diversi, il loro avere una relazione con se stessi, gli altri e il mondo non ordinaria”.

IL SILENT PLAY “IL CIELO SOPRA LENDINARA”

Sabato 12 giugno alle ore 18:00 appuntamento con il Silent Play “Il cielo sopra Lendinara”, una drammaturgia urbana itinerante firmata La Piccionaia, con partenza dal Teatro Ballarin.

Lo spettacolo sarà un percorso di frammenti d’autore sul tema del desiderio, per ritornare a percorrere lo spazio pubblico dopo l’esperienza della quarantena “a distanza di sicurezza”: il pubblico parteciperà camminando e indossando delle radio-cuffie immersive.

“Il cielo sopra Lendinara”, condotto dall’attore Matteo Balbo, ha la drammaturgia di Anagoor, Teatro Sotterraneo e Massimiliano Civica; la cornice narrativa è di Carlo Presotto e quella sonora di Andrea Cera. Ogni artista, come gli angeli disoccupati del film “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders, ha lavorato da casa. Ognuno di loro ha usato solo Google Street View, la propria memoria e quella dei testimoni che ha scelto. Ed anche ora, finito l’isolamento, la sua presenza sarà solamente sonora. Ad agire saranno gli spettatori, che ascolteranno la sua voce attraverso le radio-cuffie, rispettando la distanza di sicurezza ed indossando la mascherina, nel pieno rispetto delle norme igieniche e di sicurezza.

Scrivono gli artisti: “Cosa è cambiato? Come stiamo? Come staremo? Un invito a riaprire gli occhi per guardare il mondo per riscoprirne i colori. Ricominciare ad osservare la grandezza della semplicità. Uno sguardo, Un profumo, Un suono, Un colore, Un gesto.”

Valentina Dal Mas si forma a Parigi e in Italia con Dominique Uber, Nina Dipla, Lola Keraly, Serge Ricci, Rosalind Crisp, Carolyn Carlson, Abbondanza/Bertoni, Simona Bucci, Michela Lucenti, Iris Erez. Dal 2012 ha lavorato con Cristiana Battistella, Silvia Bertoncelli, Balletto Civile, Simona Bucci, Valentina De Piante, Van. Attualmente lavora come danzatrice per la Compagnia Abbondanza/Bertoni dal 2014 e come danzatrice ed attrice con La Piccionaia – Centro di Produzione teatrale dal 2016. È danzatrice nello spettacolo “La morte e la fanciulla” di Abbondanza/Bertoni vincitore ex-aequo del Premio Danza&Danza 2017 come migliore produzione italiana dell’anno e candidato al Premio Ubu 2017 come miglior spettacolo di danza. Dal 2016 intraprende un suo percorso coreografico indipendente con la performance Arkar, realizzata all’interno del progetto di residenze della Compagnia Abbondanza/Bertoni, e presentata come incursione nei luoghi pubblici delle città. Vince il Premio Scenario Infanzia 2017 con lo spettacolo “Da dove guardi il mondo?”. Collabora con Renato Perina nella messa in scena dello spettacolo “Solo l’amar conta” a seguito del laboratorio teatrale con i detenuti della Casa Circondariale di Montorio (VR). Propone laboratori di teatro-danza nelle scuole pubbliche, nelle strutture sociali che si occupano di anziani, persone con disabilità e bambini assistiti dai servizi socio-sanitari. Integra nella sua ricerca artistica la pratica del Metodo Feldenkrais.

“A casa nostra” è un progetto promosso dalla Regione del Veneto e realizzato dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza in collaborazione con Arteven e Teatro Stabile del Veneto. “A casa nostra” è un innovativo progetto finanziato dalla Regione del Veneto per “rimettere in moto” il sistema dello spettacolo dal vivo regionale, dedicato a compagnie venete attive nella nostra Regione da almeno 3 anni (teatro, danza, musica) chiamate ad operare nei teatri comunali con delle residenze artistiche per innescare dei meccanismi virtuosi di rinascita del teatro come comparto creativo e produttivo. Il progetto è realizzato dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, capofila per i teatri comunali, in partnership con Arteven–Circuito Multisciplinare Regionale e con il Teatro Stabile del Veneto; coordinatore artistico del progetto è Giancarlo Marinelli, scrittore e regista. A Casa Nostra è realizzato nell’ambito dell’Accordo di programma Regione del Veneto. L.R. 22 febbraio 1999, n.7 – art. 51.

Tutte le attività sono gratuite e a prenotazione obbligatoria.

Prenotazioni e iscrizioni on-line

www.acnlendinara.it

Per informazioni:

+39 366 6502085 (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 14)

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