→ Sabato 11 settembre 2021 alle ore 20.30 presso l’Auditorium Concordia a Pordenone appuntamento con Annie, di e con Marialice Tavagliana. (FB: @lascenadelledonne)

LA SCENA DELLE DONNE

XVII edizione

sabato 11 settembre

ore 20.30 | Auditorium Concordia, Pordenone

ANNIE

di e con Marialice Tagliavini

aiuto regia Mario Scandale

movimento Franco Reffo

voci dei megafoni Matteo de Mojana e Gabriele Genovese

scenografia Elisabetta Carosio e Alice Leonardi

composizione sonora e registrazioni Nathan Jucker e Les Majorettes

con il sostegno economico di Fondation du Casino di Neuchȃtel, Jürg Georges Bürki-Stiftung, Ville de Neuchâtel, Loterie romande, Fondation Culturelle BCN, Innovage

compagnia La Cavalcade en Scène

È il 25 giugno 1894, davanti al Massachusetts State House a Beacon Hill (Boston), sotto un piccolo palco, allestito per l’occasione, una folla di curiosi è riunita per attendere l’arrivo di una giovane donna che ha risposto alla scommessa che fa capo al dibattito sulla parità dei sessi, una sfida lanciata da due ricchi gentiluomini di Boston: compiere il giro del mondo in bicicletta in quindici mesi partendo senza soldi, anzi, guadagnandone durante il percorso. La ragazza arriva, si presenta come Annie Londonderry e sfodera un sorriso smagliante. Senza esitazione Annie annuncia spavalda le regole imposte dalla scommessa e inizia il suo percorso verso la libertà e la fama: questa è la storia di quel viaggio e delle sue tragiche conseguenze.

Un monologo ispirato alla vicenda realmente accaduta di Annie Cohen Kopchovsky, in arte Annie Londonderry, giovane ebrea lettone di umili origini, che nel 1894 – a soli ventitré anni – lasciò, in seguito ad una scommessa, il marito e i tre figli per fare il giro del mondo in bicicletta. Annie Londonderry batté un record: essere stata la prima donna nella storia ad aver compiuto una simile impresa da sola. Non fu solo l’inventrice dell’abbigliamento ciclistico femminile, ma anche la prima persona ad utilizzare gli sponsor come mezzo di sostentamento. Grazie ad un universo onirico e irrealistico, lo spettacolo mette l’accento sul valore simbolico di questa storia, la cui protagonista divenne una delle icone delle Suffragette, il movimento femminista dell’epoca. Lo spettacolo si presenta come una serie di quadri relativi ai differenti momenti della crisi liberatoria della protagonista. In scena due elementi con pedali (la macchina da cucire e la bicicletta) ed i megafoni, simbolo del più importante mezzo di comunicazione dell’epoca: la stampa giornalistica.

Info contatti e biglietteria

T. 0434 40115; +39 340 0718557

info@compagniadiartiemestieri.it;

www.scenadelledonne.it/biglietteria

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