→ Disponibile il nuovo EP dio Mike Orange dal titolo Arancio (FB; @mikeorangeita – IG: @mikeorange85 – IG: @mpc.records)

ARANCIO

di

Mike Orange

Preproduzione a cura di Francesco Matano presso Musica per il Cervello di Caravaggio (BG)

Registrazione e mixaggio a cura di Fabio Intraina presso il Trai Studio di Inzago (MI)

Master a cura di Ric Zambly presso il Trai Studio di Inzago (MI)

Cover art a cura di Giorgio Barbieri

Foto promozionali a cura di Federica Roselli

Edizioni musicali Musica per il Cervello, gennaio 2021

Tutti i brani sono di Mike Orange e sono stati suonati con l’aiuto di:

Giangiorgio Giallo, batteria

Simone Mazzola, basso

Alberto Ubbiali, chitarre elettriche e soliste

Dario Sorano, tastiere

TESTI

KAMIKAZE

Ormai l’estate scorreva via, si era deciso di andare alla piscina comunale

E a un certo punto mi ricordo il terrore, se hai coraggio adesso mostra il tuo onore

RIT. E’ troppo in alto e preferisco aspettare, dal kamikaze non mi voglio buttare

Meglio sembrare saggi che fare figuracce, dal kamikaze non mi voglio buttare

Io ero indeciso e avevo paura, lei mi piaceva di brutto e avevo di tutto per averla con me

Ma poi alla fine ci volevo provare, mi sono buttato e lei non stava a guardare

RIT. Ma cosa cazzo son venuto qui a fare? Dal kamikaze non mi voglio buttare

Io avevo gli occhi chiusi e lei non mi guardava, che cosa cazzo son venuto qui a

fare?

Dal kamikaze non mi voglio buttare, è troppo in alto e preferisco aspettare

Meglio sembrare saggi che fare figuracce, dal kamikaze non mi voglio buttare

MARE

L’altro ieri sei partita, tra poco ti raggiungerò. Ho sistemato pure casa, proprio come volevi tu

Devo finire due o tre cose al mio lavoro, così da non pensarci più fino al ritorno

E già mi immagino da soli io e te al mare, a fare l’alba in pedalò

RIT. E’ inutile che faccio la spesa, vado a mangiare dai miei, di vuoto non c’è solo il

frigo

Io sono abituato a pensare che siamo in due, non sono più capace a stare da

solo

L’altro ieri sei partita, domani ti raggiungerò. Le scarpe sono già in valigia, seguo la lista che mi hai mandato tu

RIT. Son pronto per partire, devo solo pensare che tra poco tu sarai più vicina

Controllo solo l’olio e le gomme, per andare più forte ed arrivare da te

Non so se hai capito ma

MENTI

Menti sconfinate siamo noi, ma da soli non bastiamo questo vale sempre in generale

Resto qui, son contento di aspettarti perché tanto prima o poi tu torni

Storie complicate siamo noi, gli altri chiedono come facciamo in mezzo a questo temporale

Come stai? La domanda più normale per capire se tu vuoi parlare

RIT. Cantami quella canzone che hai sentito mille volte perché ti rappresenta meglio di

chiunque

Abbracciami solo una volta però forte, e poi non dire neanche una parola

Lunghe passeggiate siamo noi, sembra di essere appena partiti e non vediamo mai la fine

Guardaci, e anche se non ci incontriamo non vuol dire che non ci vediamo

RIT. Cantami quella canzone che hai sentito mille volte perché ti rappresenta meglio

di chiunque

Abbracciami solo una volta però forte, e poi non dire neanche una parola

STATUA

RIT. Bisognerebbe costruire una statua a tutte le persone, che se anche tutti gli

davano torto avevano ragione

Bisognerebbe che la televisione raccontasse di quelle storie, dei mille gesti inutili

che migliorano le cose

Quel ragazzo era un po’ timido e lo sottovalutavano, lui signora non si applica sta in un altro mondo

Ma lui aveva deciso, da adesso aveva solo un obiettivo, in mezzo a mille storie e il sogno di un futuro positivo

RIT. Bisognerebbe costruire una statua a tutte le persone, che se anche tutti gli

davano torto avevano ragione

Bisognerebbe che la televisione raccontasse di quelle storie, dei mille gesti inutili

che migliorano le cose

Digerivo storto e scomodo con la bocca del mio stomaco, sono stanco della mia realtà e scrollavo il resto

Lo so mastichi acido, ma non è certo una buona ragione. Io farei anche il bravo, ma chi ha qualcosa vuole sempre tutto

E adesso io che cosa dovrei raccontare ci sono solo punti di vista

In fondo canto solo quello che penso e conto come tutti gli altri

E non mi sbaglio se lo dico, i nostri sono sogni infranti

RIT. Bisognerebbe costruire una statua a tutte le persone, che se anche tutti gli

davano torto avevano ragione

Bisognerebbe che la televisione raccontasse di quelle storie, dei mille gesti inutili

che migliorano le cose

SEGRATE

Fuori da Segrate c’è una cava grande in mezzo a delle case dove non abita nessuno

Ci costruiranno un altro palazzone di 6 piani, sarà bello ì, avrà anche le finestre grandi

Proprio come me, che quando comincio a fare cose nuove ci metto sempre tutto il mio entusiasmo

Ma quando poi diventa più difficile, lascio stare e poi ne ricomincio un’altra

RIT. Amore, noi che pensiamo sempre di essere diversi, e a non subire l’influenza

degli spazi

Ma nonostante combattiamo questo mondo, noi siamo dentro come tutti gli altri

Dietro casa mia hanno fatto un’autostrada per dieci chilometri

Proprio come noi, ma chiediamoci se la velocità va bene senza cura dei dettagli

RIT. Amore, noi che pensiamo sempre di essere diversi, e a non subire l’influenza

degli spazi

Ma nonostante combattiamo questo mondo, noi siamo dentro come tutti gli altri

Salirò su quel pilone faccio la rivoluzione così in alto per toccare il cielo

Lancerò una bomba di coriandoli scoppia in testa a chi la guerra la vuole davvero

ARANCIO

Arancio è il primo lavoro solista del cantautore Mike Orange, un EP composto da 5 tracce che vogliono essere una dichiarazioni di intenti del progetto, basato su sonorità morbide e testi che parlano di cose importanti senza mai voler essere troppo pesante. Il titolo del disco è ARANCIO, un gioco di parole tra il cognome del cantautore e il colore, simbolo di armonia interiore, creatività e fiducia in se stessi e negli altri Dal punto di vista dei suoni è un EP che ha la caratteristica di suonare live, con poche sovraincisioni e orpelli; è il primo apporccio di una band con una formazione di derivazione rock, che non abbandona le sue inclinazioni, ma che cerca di trovare nuovi stimoli nel pop e nell’indie italiano di nuova generazione. I testi parlano di provincia e raccontano alcune storie quotidiane, che sono il punto di partenza per riflessioni più universali

KAMIKAZE

Quando hai 15 anni ti senti diverso e non accettato. Se vivi in provincia probabilmente fai parte di una compagnia, e se vuoi sopravvivere devi adattarti ai suoi meccanismi. Magari poi c’è una che ti piace e su cui vuoi fare colpo, ma non credi molto in te stesso e la vuoi impressionare. Come unica arma hai gli stereotipi da maschio alpha che non ti apparterranno mai. Non lo sai ancora ma te lo senti, non hai neanche il fisico. Qui vicino dove abito io c’è il Parco Acquatico di Inzago, e il kamikaze è il suo scivolo. Alto, spaventoso, difficile già solo arrivarci su se hai un po’ di vertigini. Più che uno scivolo, una prova di coraggio. E io avevo paura. Eravamo al parco acquatico e il gruppo dei coraggiosi dice: facciamolo. Preso dalla paura ma con la voglia di non fare una figuraccia, alla fine l’ho fatto il kamikaze. Con gli occhi chiusi. E lei non mi guardava, come in una tipica storia da loser di provincia. I desideri però alle volte ti spingono a superare i tuoi limiti.

MARE

Il mare è speciale perché significa vacanza. Ci impieghi un anno di normalità per arrivare. Ma tu sei già lì e mi aspetti mentre sono qui da solo. Ultimi giorni di lavoro prima di un paio di settimane di relax. Sognando di fare un giro in pedalò di notte. Mi manchi ma non troppo, che sono ancora dentro le mie cose. Non vedo l’ora di arrivare da te, più che altro perché sono talmente abituato alla tua presenza che non riesco più a stare da solo, non me lo ricordo più. Aspettami, sto arrivando

MENTI

La nostra mente è talmente affascinante e piena di capacità che non possiamo bastarci da soli. Abbiamo per forza bisogno di stare in relazione con gli altri, e tante persone vive per poi condividere con un compagno o una compagna la propria vita. E’ una forza generatrice quella della nostra mente, perché ci impone di stare insieme per fare qualcosa che sarà unico e inedito. Ma adesso basta e cantami la canzone che spiega meglio chi sei, e abbracciami forte per dimenticare il mondo intorno a noi. E’ qui che le parole non servono, e serve stare insieme nonostante la vita sia difficile e piena di imprevisti.

STATUA

Tutti hanno bisogno dei propri eroi. Qualcuno preferisce avere gli eroi che hanno gli altri, quelli grandi, che adorano tutti. Io preferisco avere i miei eroi. Quelli piccoli, le cui storie non conosce nessuno. Cosa c’è in fondo di più puro di una persona che fa qualcosa senza che gli sia riconosciuto? Forse è un po’ romantico, forse è un po’ malinconico, ma è indubbiamente la cosa più difficile da vedere. In una società dove c’è un eroe tutti i giorni, dove troppo in fretta chi viene incensato poi viene dimenticato, è più importante avere dei riferimenti che puoi conoscere e ammirare per sempre. Sogno un mondo dove i telegiornali invece di parlare di politica parlano delle persone che tutti i giorni realizzano qualcosa di buono per gli altri. Solo così ne usciremo migliori

SEGRATE

Succede sempre e sempre succederà. Non possiamo fare altro che difenderci, oppure no. Potremmo adattarci, o fare finta per uscire allo scoperto prima o poi. La realtà è che siamo talmente dentro a questo meccanismo che quello che possiamo fare non è altro che assistere al compiersi dell’ennesimo, annunciato, disastro. Alle volte però è necessario ribellarsi, e lo facciamo compiendo gesti eclatanti. Non tanto per sostenere una causa, ma per soddisfare un nostro strano bisogno narcisistico di stare al centro dell’attenzione. Non può essere una soluzione. Tanto vale coltivare la propria nicchia di felicità e fare del bene, per sentirci persone migliori. Questo è quello che ci rimane

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