Palcoscenico: Dal 6 al 9 dicembre 2018, Il maestro e Margherita, Teatro Metastasio, Prato

Dal 6 al 9 dicembre 2018, Il Maestro e Margherita, da Michail Bulgakov, con Anna Maria Guarnieri e Michele Riondino per la regia di Andrea Baracco, Teatro Metastasio, Prato.

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Dal 6 al 9 dicembre 2018, Il Maestro e Margherita, da Michail Bulgakov, con Anna Maria Guarnieri e Michele Riondino per la regia di Andrea Baracco, Teatro Metastasio, Prato.

Ringraziamo l’Ufficio Stampa del Teatro Metastasio di Prato per averci segnalato questo evento.

Teatro Metastasio
Prato
6/9 dicembre

IL MAESTRO E MARGHERITA

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Insieme a un nutrito cast di attori, Anna Maria Guarnieri e Michele Riondino danno vita a una tra le più strazianti e tormentate storie d’amore della letteratura, Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. La regia di Andrea Baracco ricostruisce il racconto attraverso un meccanismo di moltiplicazione di registri e ruoli e fa dell’evocazione e dell’immaginazione le chiavi per immergervisi. (prod. Teatro Stabile dell’Umbria)

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STAGIONE 2018-19

METASTASIO

17/20 gennaio
TURANDOT – produzione
Nel segno di un vivido confronto tra Oriente e Occidente, il regista Marco Plini e l’Opera di Pechino si incontrano e fondono il gusto italiano per l’affabulazione da commedia dell’arte e la raffinata arte attoriale cinese mettendo in scena Turandot, favola dell’esotismo orientale, ricca di colpi di scena, agnizioni e promesse ferali. (prod. China National Peking Opera Company, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Metastasio di Prato)

7/10 febbraio
LE BARUFFE CHIOZZOTTE
La rilettura di Paolo Valerio de Le baruffe chiozzotte goldoniane dipinge un realistico affresco corale ambientato in una piccola calle di Chioggia, tra le reti dei pescatori e i merletti delle donne. Un vivido spaccato di vita degli strati sociali più bassi, dove si parla forte, ci si arrabbia tanto e si sta allegri, mentre regna sovrano il linguaggio colorito e frizzante della laguna nella sua più comica sfumatura chiozzotta. (prod. Teatro stabile del Veneto – Teatro Nazionale)

21/24 febbraio
LA BISBETICA DOMATA
Con un cast di primi attori tra cui spiccano Tindaro Granata, Angelo Di Genio, Christian La Rosa, Igor Horvat, la regia di Andrea Chiodi racconta l’amore di Caterina per Petruccio ne La bisbetica domata di Shakespeare. Una commedia tutta da ridere, fatta di atrocità e strani rapporti, amore e interesse, finzione e travestimento. (prod. LuganoInScena, LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Carcano, Centro d’Arte Contemporanea di Milano)

7/10 marzo
DON GIOVANNI
Evitando la figura leggendaria che la tradizione letteraria ha restituito nel tempo, per caratterizzare il personaggio di Don Giovanni, Valerio Binasco ha cercato nella realtà contemporanea il suo corrispettivo psicologico, ovvero “un autentico delinquente, con poca coscienza di sé, che coltiva un eccesso di desideri compulsivi e viziosi non per autopunirsi in modo estetico, né per fare la rivoluzione culturale, ma unicamente per stare bene con se stesso”. (prod. Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale)

28/31 marzo
TROIANE FRAMMENTI DI TRAGEDIA
Attingendo da Omero, Euripide, Seneca, Licofrone, Ovidio e Sartre, Manuela Mandracchia, Liliana Massari, Alvia Reale, e Sandra Toffolatti vestono i panni di Ecuba, Cassandra, Andromaca e Elena per raccontare quello che resta dopo i dieci anni della guerra di Troia. Sono madri e figlie, sorelle e spose ma soprattutto vittime di un gioco più grande di loro e carnefici l’una dell’altra. (prod. Centro di Produzione Teatrale La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello (Roma), CTB Centro Teatrale Bresciano)

9/14 aprile
IL PIACERE DELL’ONESTÀ – produzione
In veste di regista e attore, Alessandro Averone si confronta con la consueta causticità e maestria delle dinamiche pirandelliane e ambienta Il piacere dell’onestà all’interno di un salotto borghese, luogo principe dell’ipocrisia e dell’immagine. Il lavoro evidenzia con un limpido paradosso la drammatica e ridicola difficoltà di essere compiutamente se stessi, sotto lo sguardo costante del mondo esterno e l’influenza pesante di un’onorabilità da rispettare. (prod. Teatro Metastasio di Prato)

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