Gli Archivi della Traviata (Scatola Sonora), Auditorum Pittaluga, Alessandria, sabato 18 maggio 2019

Sabato 18 maggio 2019 alle ore 17.00 presso l’Auditorium Pittaluga di Alessandria Gli Archivi della Traviata, analisi di un mito, di Paolo Bertolone e Luca Valentino.

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Sabato 18 maggio 2019 alle ore 17.00 presso l’Auditorium Pittaluga di Alessandria Gli Archivi della Traviata, analisi di un mito, di Paolo Bertolone e Luca Valentino.

Scatola Sonora

CONSERVATORIO ANTONIO VIVALDI
ALESSANDRIA
11 maggio 2019 – 23 giugno 2019

SABATO 18 MAGGIO 2019 – Ore 17

CONSERVATORIO VIVALDI
In collaborazione con:
Associazione Culturale MeTe (Memorie del Teatro)
Università degli Studi di Siena
Sapienza Università di Roma – Dottorato di Ricerca
in Musica e Spettacolo

GLI ARCHIVI
DELLA TRAVIATA
Analisi di un mito

Di Paola Bertolone (ideazione, drammaturgia e ricerche)
e Luca Valentino (drammaturgia e regia) – gli Archivisti

Fonti, adattamenti, varianti, ‘elaborazioni tratte da’, originalità e tradizione, sperimentazione e filologia, narrazioni e interpretazioni, testi e scritture sceniche, modelli, citazioni e dissacrazioni sono vocaboli che si susseguono nella lunga lista delle Signore dalle camelie e delle Traviate.
Le sovrapposizioni fra Arte e Vita, già ben chiare e alimentate dallo stesso Alexandre Dumas che scrive prima il romanzo quando muore Alphonsine Duplessis, la musa ispiratrice della sua immensa fortuna, per poi trasformarlo in quel dramma che suscita l’opera di Giuseppe Verdi, sono parte essenziale del mito. Ma non si deve pensare, semplificando, che l’Arte abbia imitato la Vita, perché il cliché, o l’archetipo, della cortigiana onesta, dell’angelo ‘caduto’ è profondamente incuneato nella cultura ottocentesca (e non solo), tanto da creare dei modelli di comportamento.
Gli archivi della Traviata è un ‘ready made’ delle arti performative, dove si oltrepassa la forma dell’opera lirica e la forma del dramma. Non ci sono quindi solo la celebre fabula di Margherita Gautier, ma quegli elementi che la precedono e che la seguono come: la biografia di Alphonsine Du Plessis, di Alexandre Dumas, di Verdi a Parigi, la società parigina della merce e della bohème, Sarah Bernhardt, Eleonora Duse, Valeria Moriconi, Maria Callas, i film di Bolognini e di Antonioni, gli interventi critici di Roland Barthes e di Savinio.
Significati immateriali e oggetti concreti nel Grande Magazzino della Storia.

con Elia Schilton e Valentina Virando, attori
Voce Gabriele Guglielmi
Il brindisi dopo
lo spettacolo è offerto da
Pianoforte Riccardo Munari
Preparatori musicali: Francesco Barbagelata, Giovanni Battista Bergamo
Elementi scenografici e installazione:
Lia Fabbrini, Agnese Falcarin, Edoardo Fumagalli, Federico Gajon,
Maja Gulbrandsen, Luna Iemmola, Asja Lanzetti,
Florinda Lombardi, Luca Mollo, Valentina Paolini, Cristina Sabato,
Erica Suzzarellu, Isabelle Zabot
Costumi: Debora Albertinelli, Noemi Frulio, Serena Giudice,
Beatrice Gravaghi, Qin Guoheng, Yang Jianfeng,
Debora Navicella, Ambra Scali, Simona Scola,
Marie Scollo, Sun Siyuan, Shang Kun, Shang Xinyue
Studenti dell’Accademia Albertina
di Belle Arti di Torino,
Scuola di Scenografia
E con: Violetta Valéry Lei Xue / Cristina Mosca
Alfredo Germont Liu Zhenpeng
Giorgio Germont Lorenzo Liberali
il dottor Grenvil Giovanni Battista Bergamo
Annina Wang Xueyang
Docenti:
Claudio Ambrogio,
Claudia Esposito,
Arminda Falcione,
Giovanna Fiorentini,
Massimo Voghera

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