Un Paese da Nobel: Giosuè Carducci, Camillo Golgi, Salvatore Quasimodo, Ernesto Teodoro Moneta, Renato Dulbecco raccontati da David Riondino, Scandicci, 12 luglio 2019

Venerdì 12 luglio 2019 alle ore 21.15 presso il Parco Museo di Poggio Valicaia, Via della Poggiona 6, Scandicci), Un Paese da Nobel: i nobel Giosuè Carducci, Camillo Golgi, Salvatore Quasimodo, Ernesto Teodoro Moneta, Renato Dulbecco, raccontati da David Riondino.

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Venerdì 12 luglio 2019 alle ore 21.15 presso il Parco Museo di Poggio Valicaia, Via della Poggiona 6, Scandicci), Un Paese da Nobel: i nobel Giosuè Carducci, Camillo Golgi, Salvatore Quasimodo, Ernesto Teodoro Moneta, Renato Dulbecco, raccontati da David Riondino.

Ringraziamo l’Ufficio Stampa per averci segnalato questo evento.

Venerdì 12 luglio ore 21.15
(Parco Museo di Poggio Valicaia, Via della Poggiona 6, Scandicci, € 7 intero € 5 ridotto)
i Nobel Giosuè Carducci, Camillo Golgi, Salvatore Quasimodo, Ernesto Teodoro Moneta, Renato Dulbecco raccontati da David Riondino

In una sala illuminata dalla tenue luce di alcuni candelabri, Carducci, vecchio e malato, ha appena ricevuto il Nobel per la letteratura, consegnatogli a domicilio dall’ambasciatore di Svezia in Italia. Il poeta sente la morte avvicinarsi, confessa che gli piacerebbe essere sepolto a Bologna, ma è ripensando alla giovinezza in Toscana, che si lascia andare alla commozione. I versi di Traversando la Maremma toscana lo accompagnano nel suo dolce ricordo.
Quello stesso anno, 1906, un altro italiano vinse il Nobel, Camillo Golgi. Anzi, per poche settimane fu proprio il medico lombardo ad essere il primo in assoluto insignito del premio, “in riconoscimento del suo lavoro sulla struttura del sistema nervoso”. Il narratore ci racconta la sua storia misconosciuta, fatta di scienza e vita.


Personalità complessa, letterato atipico con un diploma all’Istituto tecnico e un impiego al Genio Civile, Salvatore Quasimodo, Nobel nel 1959, racconta la sua avventura. E scopriremo con lui che non solo l’arte ne ha scandito la vita: c’è un altro caposaldo che lo ha accompagnato in ogni fase e in ogni luogo; una costante imprescindibile, fonte di tormento come di ispirazione: l’amore per le donne.
Pacifista combattuto, garibaldino e precursore dell’unione europea, Ernesto Teodoro Moneta è l’unico italiano ad aver ricevuto il Nobel per la pace, nel 1907. Dopo i primi anni militanti, che lo vedono appena quindicenne partecipare alle Cinque Giornate e poi infiammarsi per l’impresa garibaldina, Moneta vive una seconda vita: colto, curioso, attento alla situazione internazionale, guarda lontano e si fa largo in lui l’immagine di un’Europa unita, pacifica e confederata. Ci ricorda qualcosa? E’ passato giusto un secolo.
Il finale della serata è affidato a una curiosità: la partecipazione di Renato Dulbecco, Nobel nel 1975 per la medicina, al 49esimo festival di Sanremo. La presentazione di questo grande scienziato è affidata alle parole e alle immagini di Fabio Fazio, padrone di casa dell’Ariston. E fu così che Dulbecco, le cui ricerche sono state fondamentali per il vaccino contro la poliomielite e la lotta al cancro, si trovò accanto una deliziosa Laetizia Casta, poco più che ventenne…

Lucia Poli, Sandro Lombardi, Alberto Severi, David Riondino, Silvia Guidi
Un Paese da Nobel
Cinque serate per raccontare scoperte e vite straordinarie

27 giugno – 3 luglio – 11 luglio – 12 luglio – 12 settembre 2019
Università degli studi/Firenze, Biblioteca Ernesto Ragionieri/Sesto Fiorentino, Cimitero Evangelico Agli Allori/Firenze,
Parco-Museo di Poggio Valicaia/Scandicci , Teatro Comunale di Antella/Bagno a Ripoli

collage, testi e scelta video Valentina Grazzini
un progetto a cura di Riccardo Massai
Produzione Archètipo
Con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze

Cinque reading, cinque spazi, cinque serate per raccontare scoperte e vite straordinarie. È “Un Paese da Nobel”, il progetto a cura di Riccardo Massai, con collage, testi e selezione video di Valentina Grazzini, prodotto da Archètipo. Il progetto nasce dall’idea di raccontare in maniera divulgativa la storia degli italiani insigniti del Nobel. Non solo i nomi più noti premiati nel campo letterario – da Carducci a Deledda, fino a Montale e Dario Fo -, ma anche gli scienziati, i fisici, gli economisti, i chimici e i medici. Personalità fuori dal comune che hanno vissuto esistenze spesso difficili, certo non banali, riuscendo a far emergere il proprio talento contro tutto e tutti. La panoramica – che ha comportato la selezione di una rosa di nomi, dove l’unico criterio di scelta è stato l’interesse drammaturgico e non certo quello meritorio – è diventa un’occasione per ripercorrere la storia d’Italia di oltre un secolo, attraverso due guerre e la dittatura fascista: dal 1906 con il Premio Nobel per la letteratura a Carducci e quello per la medicina a Camillo Golgi al 2007 con il Premio Nobel per la medicina a Mario Capecchi.

Ogni serata, affidata di volta in volta alle voci narranti di Lucia Poli, Silvia Guidi, Sandro Lombardi, Alberto Severi e David Riondino, con l’ausilio di immagini, canzoni e filmati originali, cercherà di restituire il sapore di epoche diverse, ciascuna caratterizzata dalla sua specificità: filmati Luce, passerelle glamour anni Sessanta, atmosfere degne di 007. Molte curiosità, per scoprire o riscoprire un tesoro che da sempre il nostro Paese porta in sé, e che oggi, in anni di polemiche per i talenti in fuga, è ancora più importante conoscere e apprezzare. “Nella stesura dei testi” spiegano gli autori “abbiamo tratto spunto dalle vite dei Nobel, senza alcuna pretesa di restituire con esattezza la cronaca nei dettagli. Quel che proponiamo è una versione romanzata di alcuni episodi, dove la fantasia si intreccia con la realtà, le parole dei protagonisti a quelle dei narratori, con l’unico obbiettivo di ricordare la grandezza dei premiati e rinnovarne la memoria”.

INFO E PRENOTAZIONI
Prenotazione obbligatoria 055 621894 | prenotazioni@archetipoac.it

Le serate di Un Paese da Nobel hanno il sostegno di Unicoop Firenze e della Città Metropolitana di Firenze

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