Il 4 e 5 luglio a Monte San Savino, Bella Bestia con Francesca Sarteanesi e Luisa Bosi. Il Teatro Verdi non si ferma e ospita in queste calde giornate la nuova produzione di Officine della Cultura.

Ringraziamo l’Ufficio Stampa per averci segnalato questo evento

Una Bella Bestia a Monte San Savino con Francesca Sarteanesi e Luisa Bosi

Il Teatro Verdi non si ferma e ospita in queste calde giornate la nuova produzione di Officine della Cultura

Giorni di prova e di attesa a Monte San Savino per l’allestimento di “Bella Bestia”, la nuova produzione della cooperativa aretina Officine della Cultura che ha nel Teatro Verdi la propria residenza artistica. Protagoniste del racconto due professioniste della scena, Francesca Sarteanesi e Luisa Bosi, per la prima volta insieme in un progetto artistico dalla profonda radice autobiografica.
«La produzione di Bella Bestia nasce dalla stima nei confronti di Francesca e Luisa, dalla conoscenza reciproca e dalla nostra necessità di continuare a costruire un teatro che sia luogo di narrazione del quotidiano – spiega Massimo Ferri, presidente di Officine della Cultura. – Nelle nostre recenti produzioni abbiamo raccontato in maniera prioritaria il rapporto con l’altro da noi, con il confronto e il dialogo sociale che si mostra criterio di civiltà e di civilizzazione, grazie all’amicizia preziosa con Stefano Massini, Amanda Sandrelli, Isabella Ragonese, Ottavia Piccolo, Enrico Fink e tanti altri, e all’opera impagabile per forza comunicativa dell’Orchestra Multietnica di Arezzo. Con il lavoro di Francesca e Luisa, attoriale e drammaturgico, vogliamo iniziare ad esplorare il “dentro di noi”, quelle forze nascoste e potenti che, al di là di ciò che appare, rendono abile l’essere umano di unire in un unico contesto di senso due sostantivi apparentemente contraddittori, “bella” e “bestia”».


Francesca Sarteanesi e Luisa Bosi provengono da un’intensa vita teatrale nelle proprie compagnie, Gli Omini (Prato) e Murmuris (Firenze). È l’arrivo di Bella Bestia nelle rispettive vite e abitudini ad averle messe in cerca di un dialogo, di un palcoscenico e di un soggetto “altro” come Officine della Cultura. Perché, come raccontano: «Bella Bestia un giorno arriva e si piazza lì. Ferma il tempo e inverte i giorni. Decide lei quali saranno le feste comandate. Ti prende per mano e ti accompagna passo passo laggiù in quel posticino che avevi sentito dire, ma che non avevi mai visto. Prende le parole, gli cambia significato. La Bella Bestia disabitua. È il bordo, è il ciglio, è quel punto dove ti conviene restare per non dover decidere se tornare indietro o andare avanti. La Bella Bestia ti fa scordare che se piove ti devi riparare. Ti ci affezioni, cerchi di addomesticarla ma un giorno gira la testa all’improvviso e ti porta via una mano. E tu la carezzi con l’altra».
“Bella Bestia” nasce con il sostegno della Regione Toscana e di Armunia Festival Inequilibrio. E sarà proprio all’interno del rinomato festival di Castiglioncello che debutterà i prossimi 4 e 5 luglio.

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