→ Nella la storica finale di Rainbow Cup svoltasi allo stadio Monigo i padroni di casa della Benetton Treviso battendo 35-8 i sudafricani dei Bulls conquista la Rainbow Cup e scrive la storia.(TW: @BenettonRugby – FB: @BenettonRugbyTreviso – IG: @benettonrguby)

Il BENETTON RUGBY BATTE I BULLS 35-8, SCRIVE LA STORIA E CONQUISTA LA RAINBOW CUP

Marcature: 5′ meta Ioane, 19′ p. Garbisi, 27′ meta Tambwe, 30′ p. Smith, 31′ meta Els, 40′ meta tecnica per il Benetton Rugby; 43′ meta Lamaro tr. Garbisi, 47′ p. Garbisi, 57′ meta Padovani.

Note: 40′ cartellino giallo a Jacobs (BUL). Trasformazioni: Benetton Rugby 1/4 (Garbisi 1/4); Vodacom Bulls 0/1 (Smith 0/1);. Punizioni: Benetton Rugby: 2/3 (Garbisi 2/3); Vodacom Bulls 1/1 (Smith 1/1). Man of the match: Paolo Garbisi (BEN).

Benetton Rugby:

15 Jayden Hayward, 14 Edoardo Padovani (41′ Ratuva Tavuyara, 52′ Edoardo Padovani)), 13 Marco Zanon, 12 Ignacio Brex, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi (70′ Ratuva Tavuyara), 9 Dewaldt Duvenage (c) (61′ Callum Braley), 8 Toa Halafihi (67′ Manuel Zuliani), 7 Michele Lamaro, 6 Sebastian Negri (52′ Marco Barbini), 5 Federico Ruzza (52′ Irné Herbst), 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni (71′ Filippo Alongi), 2 Corniel Els (56′ Corniel Els), 1 Thomas Gallo (56′ Ivan Nemer).

Head Coach: Kieran Crowley.

Vodacom Bulls:

15 David Kriel, 14 Madosh Tambwe, 13 Marco Jansen Van Vuren (51′ Gio Aplon), 12 Cornal Hendricks, 11 Stravino Jacobs, 10 Chris Smith (70′ Clinton Swart), 9 Ivan Van Zyl (70′ Zak Burger), 8 Marcell Coetzee, 7 Ruan Nortje, 6 Nizaam Carr (62′ Muller Uys), 5 Jan Uys (51′ Janko Swanepoel), 4 Walt Steenkamp, 3 Mornay Smith (51′ Lizo Gqoboka), 2 Johan Grobbelaar (62′ Schalk Erasmus), 1 Gerhard Steenekamp (51′ Jacques van Rooyen).

Head Coach: Jake White.

Benetton Rugby-Vodacom Bulls vale per la finalissima della Guinness PRO14 Rainbow Cup. Allo Stadio Monigo di Treviso, i Leoni – vincitori dell’emisfero Nord – affrontano i sudafricani che hanno conquistato il primo posto nell’emisfero Sud. Gli uomini di Crowley, giunti primi nel girone unico da 12 squadre con 22 gettoni, proveranno a portare a casa lo storico trofeo davanti ai loro tifosi, infatti la casa del rugby trevigiano è aperta a 1250 spettatori, il 25% della capienza totale di Monigo.

Nel primo tempo i Leoni giocano una gara solida e ordinata, segnando tre mete, una all’alba del match con Ioane, poi il graffio di Els e infine una meta tecnica concessa ai Leoni al gong della prima frazione per un placcaggio alto di Jacobs ai danni di Els che era pronto a fare doppietta. Per i Bulls l’incornata di Tambwe a seguito di un ottimo drive, con le squadre che vanno agli spogliatoi con il punteggio che recita 20-8 per il Benetton Rugby.
Nella ripresa i Leoni continuano da dove avevano lasciato. In superiorità numerica vanno in meta con Lamaro, su una splendida azione corale. Poi, in parità numerica, è Padovani a schiacciare un’altra marcatura pesante. Alla fine è 35-8 per il Benetton Rugby che scrive un autentico pezzo di storia e fa scatenare la gioia dei tifosi biancoverdi.

CRONACA PARTITA

Pronti, via e al 5′ il Benetton Rugby trova subito il pertugio vincente. Gran conduzione di ovale dei Leoni, diversi multifase dei biancoverdi, la palla arriva a Negri che smista a Hayward, bravo a imbeccare sulla sinistra l’accorrente Monty Ioane che schiaccia in meta. Garbisi da posizione molto angolata non trova i pali. Dopodiché ancora Hayward con un calcetto superbo stava per trovare Ioane a pochi metri dalla linea di marcatura. Passano alcuni minuti e i Bulls commettono un fallo in una fase di breakdown. Dalla punizione da posizione centrale i biancoverdi vanno per i pali. Garbisi per la seconda volta non è preciso. Ancora fallosi i sudafricani, che compiono un’infrazione in ruck. Stavolta dalla piazzola Paolo Garbisi è puntuale e i Leoni sono sopra 8-0. I Tori non ci stanno, vanno in maul nei 22 trevigiani, ma gli uomini di Crowley tengono in difesa. Poi è un salvataggio clamoroso di Garbisi che blocca Van Vuren ad un passo dal depositare la prima meta per i sudafricani. La spinta dei Bulls non si placa, da un avanzante rolling maul è Tambwe a fissare la meta dei suoi, Smith non centra i pali. Due minuti più tardi la truppa di White vince una mischia e Smith da metà campo decide di calciare la punizione, riportando tutto in parità. La gara è stappata, i Bulls hanno una touche nei loro cinque metri, ma nel rilanciare l’ovale commettono un’ingenuità letale e l’ex Corniel Els è bravo ad approfittarne, riportando sopra di 5 i Leoni. Garbisi ancora non mira i pali. Allo scadere del primo tempo, da un drive dirompente dei Leoni, se ne esce Els che sguscia agli avversari, ma gli scivola l’ovale prima di schiacciare in meta. Però al Tmo la direzione arbitrale guidata da Frank Murphy si accorge di un placcaggio alto di Jacobs che volontariamente impedisce all’ex di giornata di marcare la doppietta. Allora il fischietto irlandese concede la meta tecnica al Benetton Rugby, ammonendo Jacobs dei Bulls. Così agli spogliatoi si va con il Benetton Rugby avanti 20-8.

All’uscita dall’intervallo subito un cambio forzato per i padroni di casa con Padovani che deve uscire infortunato, al suo posto entra Tavuyara. Proprio l’ala fijiana si libera di un paio di avversari velocemente, dalla successiva azione Garbisi con un calcio splendido lancia Ioane che con un gioco di prestigio scarica l’offload vincente per Michele Lamaro che va a regalare la quarta meta dei Leoni che hanno un uomo in più per il momento. Garbisi incrementa di due punti il divario per i biancoverdi. Il pubblico di Monigo alza sempre di più il volume e sprona i biancoverdi. Al 47′ Hendricks compie un fallo ai danni di Tavuyara e dalla punizione seguente Paolo Garbisi è bravo a portare i trevigiani avanti 30-8. Jacobs ritorna in campo e si gioca in 15 vs 15. Poi Padovani rientra perché ristabilitosi al posto di Tavuyara, mentre Ruzza e Negri lasciano spazio a Herbst e Barbini. Lo staff tecnico cambia anche due elementi della prima linea inserendo Nemer e Lucchesi per Gallo ed Els. E al 57′ i Leoni vanno ancora alla marcatura pesante. Grand giocata dal drive fra Lamaro e Lucchesi, sviluppo incessante del gioco biancoverde e Garbisi trova il varco giusto per Edoardo Padovani che si libera della difesa sudafricana e porta i suoi sul 35-8. Il mediano d’apertura trevigiano non alimenta il vantaggio. Nell’ultimo quarto di gara è tempo di Braley per capitan Duvenage, poi anche di Zuliani per Halafihi. Negli ultimi dieci minuti Tavuyara torna in campo, stavolta per Garbisi, e Alongi per Riccioni. Negli ultimi minuti viene annullata una meta a Tambwe, ma ormai la gara è finita. I Leoni fanno la storia, vincono 35-8 contro i Bulls e conquistano la Rainbow Cup.

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