→ Dal 21 al 25 aprile sulla pagina Facebook de La Baracca-Teatro Testoni Ragazzi un racconto in 5 puntate degli anni che corrono tra la fine della Grande Guerra e la caduta del regime fascista in Italia (TW: @BaraccaTestoni – FB: @labaracca.testoniragazzi – IG: @labaracca.testoniragazzi – FB: @cosisaralacitta – IG: @cosisaralacitta)

Bologna ai tempi del fascismo

un podcast-spettacolo
fatto da adolescenti

aspettando il 25 Aprile

Dal 21 al 25 aprile, tutti i giorni sulla pagina Facebook de La Baracca-Teatro Testoni Ragazzi, prenderà voce un racconto in cinque puntate degli anni che corrono tra la fine della Grande Guerra e la caduta del regime fascista in Italia, un breve podcast realizzato dalle ragazze e dai ragazzi adolescenti del laboratorio Errabanda.

Questa restituzione è una rielaborazione dello spettacolo “Bologna ai tempi del fascismo” che avrebbe dovuto debuttare ad aprile 2020 a conclusione del percorso biennale del laboratorio Errabanda, che ogni due anni produce uno spettacolo sulla storia di Bologna programmato all’interno della stagione teatrale per le scuole del Testoni Ragazzi (tra i titoli già realizzati, la strage del 2 agosto, il Liber Paradisus e Montesole).


La pandemia ha interrotto il progetto, e ancora oggi pensare di mettere in scena uno spettacolo con 23 adolescenti a teatro risulta inimmaginabile, ancor di più di fronte a una platea di scolaresche. A un anno di distanza dal debutto mancato, quindi, le ragazze e i ragazzi propongono una restituzione del loro lavoro in una forma nuova, che non fa perdere la sostanza della ricerca compiuta.

Al centro delle cinque puntate ci sono anni importanti per la storia della città e del nostro Paese, raccontati portando particolare attenzione agli episodi e ai fatti che hanno maggiormente influenzato Bologna, narrando le trasformazioni e i cambiamenti vissuti dai cittadini. L’avvento dello squadrismo, la strage di Palazzo d’Accursio, il progetto della “Grande Bologna”, le leggi razziali e l’antisemitismo, l’entrata in guerra e la caduta del regime.

“Bologna ai tempi del fascismo” è una delle azioni di Così sarà! La città che vogliamo, promosso dal Comune di Bologna, realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, finanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020.

Per informazioni sul progetto: www.cosisara.it | IG e FB: @cosisaralacitta | info@cosisara.it

BOLOGNA AI TEMPI DEL FASCISMOUn podcast in 5 puntate, dal 21 al 25 aprile sulla pagina Facebook del Teatro Testoni Ragazzi

testo di Gabriele Marchioni
interpretato dalle voci delle ragazze e dei ragazzi di ErraBANDA:
Giada Di Liberto, Elisabetta Fabbri, Edoardo Galeotti,
Ludovica Blu Iaquinta, Alba Michelessi, Nicole Pagani, Michelle Pratizzoli,
Anita Roffi, Luca Sangiorgi, Marta Vecchi.

Episodio 1 – Dalla fine della prima guerra mondiale alla creazione dei fasci di combattimento
La fine della prima guerra mondiale riporta la pace in un’Europa lacerata dalla guerra di trincea, ma il prezzo è molto alto. Per tutti, vinti e vincitori. La guerra ha logorato gli animi e abituato le persone ad accettare l’uso della violenza come forma di affermazione.

Episodio 2 – Il biennio rosso e la strage di Palazzo d’Accursio
Nel primo dopo guerra la società civile si divide. Da un lato le ideologie socialiste ispirano la classe operaia e contadina a rivendicare diritti che sono sempre stati negati. D’altra parte c’è chi teme il cambiamento per paura di perdere privilegi che da tempo sono stati acquisiti. A Bologna la tensione sociale sfocia in aperto conflitto e porta ai tragici fatti di Palazzo d’Accursio.

Episodio 3 – Dalla marcia su Roma all’omicidio di Anteo Zamboni
Il fascismo trova sempre più consensi e a seguito della marcia su Roma va al governo. Bologna vive un momento di grande trasformazione urbana, nuovi palazzi, costruzioni moderniste e anche il nuovo stadio, il Littoriale, inaugurato il 31 ottobre 1926, giorno del tentato omicidio di Mussolini. A seguito del fallito attentato, vengono emanate nuove leggi repressive che puntano a eliminare ovunque il dissenso nei confronti del regime.

Episodio 4 – Il Grande Bologna di Arpad Weisz e le leggi razziali
L’educazione e la pratica sportiva hanno un ruolo fondamentale nel regime fascista, lo sport diviene rappresentazione della potenza e dell’identità nazionale. Gli anni ’30 sono quelli del Grande Bologna, la squadra di calcio di Arpad Weisz. L’allenatore ungherese che porta la squadra a vincere in Europa e che è costretto all’esilio a seguito delle leggi razziali introdotte da Mussolini.

Episodio 5 – Gli anni del consenso, il secondo conflitto mondiale e il 25 aprile.
L’affermazione del fascismo passa anche attraverso partecipate manifestazioni pubbliche, come quella in piazza Maggiore il 25 ottobre 1936, anche se il consenso non è unanime. L’entrata in guerra e gli eventi che portano all’armistizio durante la seconda guerra mondiale conducono alla fine della dittatura.


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