Sabato 16 marzo 2019 presso il Teatro Astra di Vicenza andrà in scena L’abisso con Davide Enia, tratto da “Appunti per un naufrago” scritto dallo stesso Enia.

Ringraziamo l’Ufficio Stampa per averci segnalato questo evento.

Teatro Astra
Vicenza
sabato 16 marzo 2019
Davide Enia
L’abisso

Sarà un atteso ritorno quello di Davide Enia, già Premio Ubu, Premio Tondelli e Premio ETI, che sabato 16 marzo tornerà dopo 11 anni sul palco dell’Astra per presentare in prima regionale il suo ultimo lavoro dal titolo “L’ABISSO”, tratto dal libro “Appunti per un naufragio” scritto dallo stesso Enia. “Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa. A guadagnare la terra erano in tantissimi, ragazzini e bambine per lo più. Stravolti, stanchissimi, confusi, erano cinquecentoventitré persone sottratte alla morte in mare aperto. Con me c’era mio padre quel giorno. Assistemmo assieme a qualcosa di smisurato. Da quel giorno ho iniziato ad ascoltare i testimoni diretti di ciò che succede nella frontiera: i pescatori e il personale della Guardia Costiera, gli operatori medici e i lampedusani, i volontari e le persone sbarcate sull’isola. Dalla registrazione delle loro voci sono emersi frammenti di storie dolorosissime eppure cariche di speranza, nonostante risuonasse di continuo un carico di morte impossibile da gestire da soli. Le loro parole aprivano prospettive e celavano abissi. Avevano le stimmate della guerra”. Un racconto urgente e profondo, intessuto di antichi canti di pescatori intonati lungo le rotte tra Sicilia e Africa e melodie a più voci che si intrecciano senza sosta, fino a diventare preghiere cariche di rabbia, quando il mare ruggisce e nelle reti, assieme al pescato, si ritrovano i cadaveri di uomini, donne, “piccirìddi”.

TERRESTRI 2018.19
la stagione del contemporaneo al Teatro Astra di Vicenza

ven 29 mar giovanni betto / mirko artuso neve
sab 13 apr babilonia teatri calcinculo

Inizio spettacoli ore 21 – apertura biglietteria in teatro ore 20

Venerdì 29 marzo sarà invece la volta di “NEVE”, di e con Giovanni Betto per la regia di Mirko Artuso. Lo spettacolo è stato selezionato tra i 6 lavori finalisti di In-Box, la più grande rete nazionale per la circuitazione del teatro emergente, da un gruppo di spettatori del Teatro Astra all’interno del progetto “Astranauti”. Un lavoro che ci riporta in Russia, nel gennaio 1943, dove un uomo, poi dato per disperso, fa la sua scelta fra la vita e la morte. Una scelta che segnerà il destino di molti: così, in qualche modo quest’uomo ritorna “vivo”, come ombra portata dal vento del tempo. L’eco di quella scelta ha nel frattempo travolto una moglie, poi una figlia, poi un nipote. Il nipote, oggi, esige risposte. E il “presunto morto” parla. Uno spettacolo incentrato sull’elaborazione del lutto: anche se, in questo caso, si tratta di un lutto “presunto”, perché ci sono un “presunto morto” e una “presunta vedova”. Occorre prendersi cura del dolore, sennò il dolore si trasmette. E la morte, presunta o vera che sia, non può togliere la vita. Per questo si alza la voce: per gridare l’attaccamento alla vita, istintivo, viscerale, che ci invita a gioire, ad amare e a inseguire il nostro essere di felicità. Per scioglierla, la neve. Tutta.

Chiude il cartellone, sabato 13 aprile, Babilonia Teatri con “CALCINCULO”, co-prodotto da La Piccionaia e Operaestate Festival Veneto. Ultimo capitolo della ricerca allo stesso tempo pop e sovversiva della compagnia veronese che ha rivoluzionato le regole della sintassi teatrale, “CALCINCULO”è uno spettacolo in cui le parole prendono la forma della musica e la musica prende la forma delle parole. Con lo sguardo tagliente, dolente e ironico che è la cifra di Babilonia Teatri, “CALCINCULO” racconta il mondo che ci circonda, le sue perversioni e le sue fughe da se stesso, la sua incapacità di immaginare un futuro, di sognarlo, di tendere verso un’ideale, di credere. “Abbiamo smesso di andare a votare. Abbiamo deciso che è arcaico esprimere un’opinione all’interno di una collettività negli ambiti che ci competono. Attorno a noi tutto sembra così veloce da non riuscire a trattenere niente. Sembriamo dinosauri sopravvissuti alle glaciazioni. Realtà e finzione si sovrappongono: spesso non è chiaro dove finisca la vita reale e dove inizi la sua rappresentazione, e viceversa. Le contraddizioni che osserviamo sono prima di tutto le nostre. Cantami o diva dell’ira di oggi. Cantiamo sulle macerie”.

ABBONAMENTO COMPLETO (10 spettacoli)
intero € 100 | ridotto € 85

CARNET (5 spettacoli a scelta)
intero € 65 | ridotto € 55

ASTRA CARD 5 INGRESSI € 25
riservata agli studenti delle scuole superiori, utilizzabile anche da più persone per lo stesso spettacolo

BIGLIETTI
intero € 15 | ridotto € 12
speciale € 10 gruppi di min. 10 persone
corsisti scuole di teatro e danza € 8

INFO E PREVENDITE
La Piccionaia – Ufficio Teatro Astra
Contrà Barche 55, Vicenza
0444 323725 – info@teatroastra.it
www.teatroastra.it/terrestri
Facebook: Terrestri – Teatro Astra

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
dal mercoledì al venerdì
ore 10 – 13 e 15 – 17.45
nei giorni di spettacolo in teatro dalle ore 20

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