→ Il 18 giugno 2022 nell’ambito di Deltablues ad Andria appuntamento con Paul Ghetti’s Kidnappers e a seguire Andrea Mingardi con E allora jazz.(FB: @azblues_italy – IG: @azblues_italy)

DELTABLUES

Sabato 18 giugno – Andria Piazza Cavour (ingresso gratuito)

Ore 21,30 Paul Ghetti’s Kidnappers

Ensemble che nasce tra le mura del Conservatorio A Buzzolla di Adria composto da sei musicisti, diplomati e diplomandi del Conservatorio stesso, grazie agli insegnamenti ed all’esempio del Maestro Paolo Ghetti responsabile del Dipartimento Jazz del Conservatorio Buzzolla.

Ne fanno parte le cantanti Eugenia Sist e Matilde Sabato, i chitarristi Francesco Domenichini e Gioele VioMarco Privato al contrabbasso e Niccolò Dall’Occo alla batteria, ognuno di loro con un background artistico che spazia dal Jazz al Blues, al Soul e al Rock dando una identità al gruppo unica e particolare.

Nel curriculum di questa formazione di recente formazione, nonostante le difficoltà e le restrizioni dovute alla pandemia, sono presenti alcune partecipazioni a jam session organizzate dal Conservatorio in locali di Adria e Chioggia ed un concerto al teatro comunale di Trecenta.

Per il concerto di apertura della trentacinquesima edizione del Festival Deltablues Paul Ghetti’s Kidnappers presenteranno un programma artistico intitolato “Dal latin al modern jazz, da Tania Maria a Kenny Barron” che spazia nelle diverse sonorità del Jazz contemporaneo.

Ore 22:30 Andrea Mingardi… “E allora Jazz”

E allora jazz…”, nuovo progetto di Andrea Mingardi, nasce per riproporre la cultura che rese Bologna “Capitale del jazz”. Di fatto, la storia del jazz a Bologna ha origini lontane. Nel dopoguerra la spinta e la passione dell’Hot Club prima e del Circolo del jazz poi, resero la città felsinea una tappa obbligata per tutte le band e i solisti americani più celebri in tournée in Italia quali Duke Ellington, Benny Goodman ed Ella Fitzgerald.

«Ascoltando il vigente pop radiofonico, mi sono accorto che tutti i generi che da ragazzo mi hanno preso il cuore e spinto a buttarmi nel mondo della musica sono rari o assenti. Come non contassero più. E invece contano nella mia storia e… nella storia. – Ci spiega Mingardi – Così, seduto sull’immaginario cornicione della mia età e di un percorso pieno di passioni, mi volto indietro, guardo all’oggi e penso a cosa sarà domani. Conscio che nulla di ciò che mi ha fatto innamorare è stato rimpiazzato o superato….».

E allora jazz…” vede Mingardi alle prese con grandi classici del Great American Songbook, per un emozionante viaggio in musica che attinge a brani di Frank Sinatra, Nat King Cole, Ella Fitzgerald e Tony Bennett tra gli altri.

In questo progetto il cantautore si è circondato di eccellenti compagni di viaggio come Emanuela Cortesi (voce), Maurizio Tirelli (tastiere), Claudio Vignali (pianoforte), Sandro Comini (trombone), Felice Del Gaudio (contrabbasso), Bruno Farinelli (batteria).


Andrea Mingardi è tra le voci più importanti del panorama nazionale e vanta collaborazioni con artisti del calibro di Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Stadio, Franco Califano, Josè Feliciano e Blues Brothers.

Inizia la sua carriera come cantante batterista di rock and roll nei Golden Rock Boys, contemporaneamente, fa esperienza come cantante nella Rheno Jazz Gang e incide il suo primo 45 giri, No Girls For Me Tonight, insieme a Pupi Avati. Nel 1976 ottiene successo di vendite e critica con il longplayingcult “Datemi della musica”, canzone poi riproposta da Mina. Successivamente crea la band internazionale “Andrea Mingardi Supercircus”, con cui gira Italia e Europa.

Nel 1988 partecipa alla realizzazione dell’album “Dalla/Morandi” e scrive insieme a Dalla la versione italiana di Time di Tom Waits e con quella partecipa al Premio Tenco. Nel 1991, con la canzone “Caruso”, vince la trasmissione televisiva “Sapore di mare” in onda su Canale 5. L’anno successivo incide “Con un amico vicino”, in compagnia di Alessandro Bono e debutta al Festival di Sanremo. Nel ’93, ’94 e 98 torna a San Remo con tre canzoni di successo: “Sogno”. “Amare amare” e “Canto per te”. Nel 1995, con una sua fantastica versione della battistiana “Io vivrò”, vince la trasmissione televisiva Mina contro Battisti. Nel 2000 pubblica “Ciao ragaz”, duettando con Guccini, Morandi, Carboni, Dalla, Bersani, Curreri e tanti altri.

Nel 200 4ritorna al Festival della Canzone, insieme ai mitici Blues Brothers, con il brano “È la musica”. Questa joint venture li porterà a fare concerti in tutto il mondo.

Nel 2006 ha una importante collaborazione con Mina che lo porterà a firmare ben otto brani dell’album “Bau” della cantante di Cremona.

Dopo una prestigiosa presenza a Umbria Jazz con la sua big band, e la realizzazione del cd Tribute to Ray Charles, il 1 dicembre 2012 esce “Auguri auguri auguri”, album di Natale dell’artista che diviene colonna sonora del film “Il peggior Natale della mia vita”.

L’ultimo lavoro discografico, “Ho visto cose che…” (maggio, 2018), è un album di inediti, anticipato dal singolo “Ci vuole un po’ di rock and roll”.

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