Mercoledì 17 e giovedì 18 aprile 2019 nuovo appuntamento con il Premio Internazionale “Il Teatro Nudo” presso lo Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro: “Dime cuanto es que ella vale”, un progetto di: Simona Soledad. Con: Aneli Perdomo, Tamara Venereo, Daniela Ponhuan, Simona Soledad

Ringraziamo l’Ufficio Stampa per averci segnalato questo evento.

Nuovo appuntamento con il Premio Internazionale “Il Teatro Nudo” il 17 e 18 aprile 2019
Dimmi quanto costa/Dimmi quanto vale
Con “Dime cuanto es que ella vale” il Teatro No’hma ospita un’indagine intensa
e realistica sul ruolo della donna in America Latina
Cartoline da Cuba per proporre una nuova idea di femminilità e inclusione.

“Dime cuanto es que ella vale” è un progetto della danzatrice e coreografa Simona Soledad, che mira a informare il pubblico sulla necessità di ripensare l’idea di femminilità. Il punto di partenza è la cultura “pop” e, in particolare, il raggaeton, genere dominante nella musica latino-americana.
L’intento è riscriverne i codici, innervati di machismo e di maschilismo, per proporre una nuova femminilità, all’insegna dell’inclusione, della differenza, della parità di genere e del rifiuto di modelli precostituiti.
La performance è una delle parti costitutive di “Cubita – Cartoline da Cuba”, un percorso ideato da Elisa Guzzo Vaccarino che coinvolge giovani coreografi europei e cubani in una prospettiva di multiculturalismo, di meticciato, di lavoro oltre le frontiere e incontro tra culture e professioni.
Il teatro e la danza costruiscono ponti, gettano un filo invisibile di condivisione e relazioni e documentano, in modo crudo e realistico, la trasformazione culturale in corso in Sud America.
Una riflessione sul ruolo della donna nella società e nella danza contemporanea per sperimentare nuovi modi di guardare al corpo femminile.
Al debutto al No’hma mercoledì 17 e giovedì 18 aprile alle 21, una rappresentazione intensa, costruita a partire da un’accurata ricerca tra i materiali video della contro-cultura, che sfugge agli stereotipi di genere e sfida repressioni e censure.
Come sempre l’ingresso è gratuito. È richiesta la prenotazione.
INFO

SPAZIO TEATRO NO’HMA TERESA POMODORO
diretto da Livia Pomodoro.
Via Andrea Orcagna 2 – 20131 Milano (MM2 linea verde – fermata Piola)

Mercoledì 17 e giovedì 18 aprile ore 21
“Dime cuanto es que ella vale”
Un progetto di: Simona Soledad
Con: Aneli Perdomo, Tamara Venereo, Daniela Ponhuan, Simona Soledad
Video e proiezioni: Eduarda Cèron Tillera
Una co-produzione: Ambasciata Svizzera a Cuba, Colectivo Persona Sandra Ramy, No-Body is Wrong, Cossude (Agencia Suiza para el Desarollo y la Cooperacion)
Progetto realizzato in collaborazione con Colon Cultural (Habana) e la Federation of Cuban Women (FMC)

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.
È richiesta la prenotazione, tel. 0245485085/0226688369.
È possibile prenotare collegandosi al sito www.nohma.org

Cubita

Dal 2016 vive un progetto di condivisione culturale per la danza e la performance, a cui ho dato impulso e nome, Cubita, come Cuba-Italia e come il caffè più famoso dell’isola.

Nel 2016 due artiste-coreografe cubane hanno creato due lavori con danzatori campani (Ravello Festival) e piemontesi (Piemontedalvivo/Lavanderia a Vapore) su musica della Isla Grande: Historia de un adiós di Laura Domingo Agüero e Cubanología di Sandra Ramy Aparicio, responsabile della danza in Fábrica de Arte Cubano alla Habana, innovativo luogo pubblico-privato multidisciplinare in una centrale elettrica ridestinata.

Nel 2017, con il sostegno dell’Ambasciata Italiana due artisti-coreografi italiani hanno creato due lavori alla Habana con performer cubani: r-Evolution di Daniele Ninarello (Piemontedalvivo) su musica italo-cubana di Matteo Vinti-Guido Gali e The Dancing Truck di Simona Soledad Rinaldo (On the Move).

Nel 2018 il Balletto Teatro di Torino ha debuttato in Fábrica de Arte Cubano nella creazione Dove sei? di Laura Domingo Agüero, ispirata agli scritti del filosofo Maurizio Ferraris. Una vetrina della danza contemporanea cubana di ultima generazione e la novità Consagración, solo maschile con specchi, sulla relazione singolo-massa e sulla musica di Stravinsky per due pianoforti hanno completato la Plataforma.

L’intreccio di queste relazioni umane e artistiche produce ulteriori frutti nell’anno in corso, Dime quanto es que ella vale, e si proietta anche nel 2020 con progetti futuri tra Italia, Cuba, America Latina.

Elisa Guzzo Vaccarino

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