Il Foglio letterario Edizioni, prosegue Febbraio Vento di Libri, ancora una settimana di appuntamenti sul Gruppo Edizioni Il Foglio alle ore 18.00 (FB: @ilfoglioletterarioedizioni – IG: @edizioni_ilfoglio – IG: @gordianolupi)

PROSEGUE FEBBRAIO VENTO DI LIBRI

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Nuovi appuntamenti sul Gruppo Facebook Edizioni Il Foglio, ore 18 e 30, il nostro Salotto Letterario organizzato in collaborazione con UNITRE PIOMBINO. Collegatevi al Gruppo FB: https://www.facebook.com/groups/65808867039/

PROGRAMMA 22 – 27 febbraio

Lunedì 22 Melisanda Massei Autunnali (fresca di seconda Laurea in Lettere)parla di Cesare Pavese e il mito

Martedì 23 Cecilia Vanni – in collaborazione con Unitre PiombinoMedioevo al Cinema: Il nome della rosa

Mercoledì 24 Mirko Tondi – Lezioni di scrittura creativa – dalla rubrica Brandelli di uno scrittore precario, curata per Il Foglio Letterario www.ilfoglioletterario.it

Giovedì 25 Alessandro Fulcheris presenta Il mistero del Falcone – Romanzo di prossima uscita

Venerdì 26 Francesco Gambicorti – in collaborazione con Unitre Piombino L’architettura monumentale religiosa nel Medio Evo – I casi di Siena e Grosseto

Sabato 27 Andrea Fanetti presenta Nuvole passanti – Memorie di una generazione tra Piombino e dintorni

Romanzo di prossima uscita

Le nostre novità su IBS:

Andrea Fanetti – Nuvole passanti – Mem

Le nostre novità su IBS:

Andrea Fanetti – Nuvole passanti – Memorie di una generazione tra Piombino e dintorni – pag. 260 – euro 15

Questo è un romanzo di memorie dal retrogusto amaro. Non c’è una trama vera e propria piuttosto la narrazione dello scorrere di otto affluenti verso il fiume più grande. Nel 1969 alcuni ragazzi partecipano ad una festicciola da ballo come se ne facevano tante allora e da quel momento andranno avanti in un raccontarsi autocritico verso chi voleva cambiare il mondo ed è stato cambiato da lui. Rivivranno le contraddizioni che hanno caratterizzato quegli anni con la consapevolezza di non aver tratto lezione dalla storia o come dice uno di loro, di aver combattuto una Resistenza smettendo di fare il partigiano. Alla fine le loro esistenze si perdono nell’immensità del tempo come fanno nel cielo le nuvole passanti. Andrea Fanetti, è nato nel Comune di Castelnuovo di Val di Cecina (Pi) il 13/02/1956, diplomato come Perito Meccanico all’ITIS “Antonio Pacinotti” di Piombino, pensionato, ex-impiegato alla Magona d’Italia; sposato con due figli. Ha avuto impegni in campo politico e sportivo. Attualmente è presidente dall’Associazione Culturale Covergreen che valorizza e promuove le copertine dei vinili anni ’60 -’70. Per il Foglio Letterario ha pubblicato tre libri: nel 2017 il romanzo di esordio “La Piazza in Mezzo al Mare” che ha vinto la 3° edizione del premio nazionale “Giovanni Bovio” di Trani. Nel 2018 il secondo romanzo “Dalla neve al Fango” vincitore del premio letterario “Emilio Agostini 2019” del Circolo Culturale Emilio Agostini di Sassetta (Li). Nel 2020 il terzo romanzo “L’assassino e il pettirosso”.

Alessandro Fulcheris – Il mistero del Falcone – pag. 150 – euro 14 L’epopea dei sommergibili atlantici della Regia Marina nel secondo conflitto mondiale impersonata in una celebre missione del “Da Vinci” comandato da Gianfranco Gazzana Priaroggia rivive nel romanzo di Alessandro Fulcheris che  richiamando anche i Paracadutisti della “Folgore” impegnati sul fronte sud del deserto nella battaglia di El Alamein si fonde, nell’estate del 1980, con tre amici diciassettenni sul promontorio del “Falcone” a Piombino (LI). Personaggi veramente esistiti con fatti realmente accaduti e una vecchia batteria antinave ormai in disuso, i residui bellici e la leggenda di un sommergibile incavernato e nascosto da quasi 40 anni forma, nella fantasia dell’autore, un avvincente intreccio tra due tempi. Storie ormai sepolte e piene di sofferenza rivivono nel libro, insieme ai tre amici spensierati col chiodo fisso della pesca coinvolti in un pericoloso episodio sugli scogli del Falcone in quella meravigliosa estate del 1980. Prefazione di Marcello Polacchini, nipote dell’Ammiraglio Romolo Polacchini comandante della base sommergibilistica italiana “Betasom” sita a Bordeaux nell’ultimo conflitto mondiale. Dopo aver pubblicato “Il Cappello a galla” e “Bar Nazionale memorie di un barista” in uscita il terzo libro di Alessandro Fulcheris, stavolta un vero e proprio “romanzo” per la Casa Editrice Piombinese “Il Foglio”. Pagine 150, prezzo 14 euro, ordinabile anche su Amazon e IBS.

Anna Lanzetta –  Parole e pensieri di Bona Bianchi, donna di Piombino” – Pagine: 212 – Bona Bianchi (1910 – 1973) visse nel periodo fascista la sua giovinezza, scrisse molto, persino un romanzo (che ristamperemo!) – L’incantesimo pubblicato dalla tipografia La Perseveranza – quando aveva soltanto 14 anni. Villa Bona fu la sede del suo soggiorno piombinese, costruita dal padre che morì a soli 44 anni, a causa di un incidente sul lavoro. Bona girava l’Italia, con il tempo si accorse di possedere doti da medium, aiutando i medici a scoprire malattie e prevedendo persino la morte di Stalin. Nel dopoguerra, importante la sua collaborazione a Costa Etrusca, storica rivista diretta da Ivio Barlettani, dove si firmava spesso Bona Rossi e curava la rubrica C’era una volta, a Piombino… Non visse a lungo Bona Bianchi. Un triste giorno del 1973 Aulo Taddei, Ivio Barlettani e Alfio Callai la salutarono dalle colonne di Costa Etrusca come la gentile e cordiale scrittrice di brani antologici sulla sua Piombino, una donna d’altri tempi, che aveva vissuto a fondo la sua epoca (gli anni Trenta) e la sua terra, per raccontare il passato con uno stile raffinato ed elegante.

Carlo Gambescia, Metapolitica del Coronavirus. Un diario pubblico, postfazioni di Alessandro Litta Modignani e Carlo Pompei, Edizioni Il Foglio 2021, (“Saggi”), pp. 170, euro 14.00. A parere di Carlo Gambescia quel che sta accadendo in Italia e nel mondo rappresenta una specie di laboratorio sociologico vivente. Dove purtroppo trova conferma la tesi sull’indipendenza dell’agire politico da ogni altra forma di agire (morale, estetico, economico, religioso). Giorno dopo giorno sul suo blog, per un anno – da gennaio 2020 a gennaio 2021 – Gambescia ha verificato che la separatezza del politico si esprime attraverso alcune regolarità o costanti metapolitiche, ossia forme di comportamento sociale e politico che sotto certe condizioni corrono e ricorrono nel tempo. Le reazioni dei governi all’epidemia, a parte qualche eccezione (la Svezia ad esempio), sono la prova che una volta introdotta una logica emergenziale (a prescindere dalla sua necessità o meno), la politica inizia a regredire, più o meno velocemente, verso il suo grado zero. Una condizione, quest’ultima, non invidiabile che rimanda a misure da tribù primitive: interdizione del contatto fisico, isolamento tribale, evocazioni del senso di appartenenza alla tribù, esclusione di tutti coloro che non si sottomettono al potere tribale. E così via. Quindi un libro che parla del Coronavirus ma che va oltre il Coronavirus. Carlo Gambescia, sociologo. Con le Edizioni Il Foglio, per cui dirige con Jerónimo Molina la Biblioteca di scienze politiche e sociali, ha già pubblicato: Metapolitica. L’altro sguardo sul potere; A destra per caso. Conversazioni su un viaggio (con Nicola Vacca); Liberalismo triste. Un percorso: da Burke a Berlin; Sociologi per caso. Dante, Machiavelli, Evola, Jünger, Mann, Tolstoj, Pasolini; Passeggiare tra le rovine. Sociologia della decadenza; Retorica della transigenza. Giano Accame attraverso i suoi libri; Il Grattacielo e il formichiere. Sociologia del realismo politico.

Il Foglio Letterario
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Questo è un romanzo di memorie dal retrogusto amaro. Non c’è una trama vera e propria piuttosto la narrazione dello scorrere di otto affluenti verso il fiume più grande. Nel 1969 alcuni ragazzi partecipano ad una festicciola da ballo come se ne facevano tante allora e da quel momento andranno avanti in un raccontarsi autocritico verso chi voleva cambiare il mondo ed è stato cambiato da lui. Rivivranno le contraddizioni che hanno caratterizzato quegli anni con la consapevolezza di non aver tratto lezione dalla storia o come dice uno di loro, di aver combattuto una Resistenza smettendo di fare il partigiano. Alla fine le loro esistenze si perdono nell’immensità del tempo come fanno nel cielo le nuvole passanti. Andrea Fanetti, è nato nel Comune di Castelnuovo di Val di Cecina (Pi) il 13/02/1956, diplomato come Perito Meccanico all’ITIS “Antonio Pacinotti” di Piombino, pensionato, ex-impiegato alla Magona d’Italia; sposato con due figli. Ha avuto impegni in campo politico e sportivo. Attualmente è presidente dall’Associazione Culturale Covergreen che valorizza e promuove le copertine dei vinili anni ’60 -’70. Per il Foglio Letterario ha pubblicato tre libri: nel 2017 il romanzo di esordio “La Piazza in Mezzo al Mare” che ha vinto la 3° edizione del premio nazionale “Giovanni Bovio” di Trani. Nel 2018 il secondo romanzo “Dalla neve al Fango” vincitore del premio letterario “Emilio Agostini 2019” del Circolo Culturale Emilio Agostini di Sassetta (Li). Nel 2020 il terzo romanzo “L’assassino e il pettirosso”.

Alessandro Fulcheris – Il mistero del Falcone – pag. 150 – euro 14 L’epopea dei sommergibili atlantici della Regia Marina nel secondo conflitto mondiale impersonata in una celebre missione del “Da Vinci” comandato da Gianfranco Gazzana Priaroggia rivive nel romanzo di Alessandro Fulcheris che  richiamando anche i Paracadutisti della “Folgore” impegnati sul fronte sud del deserto nella battaglia di El Alamein si fonde, nell’estate del 1980, con tre amici diciassettenni sul promontorio del “Falcone” a Piombino (LI). Personaggi veramente esistiti con fatti realmente accaduti e una vecchia batteria antinave ormai in disuso, i residui bellici e la leggenda di un sommergibile incavernato e nascosto da quasi 40 anni forma, nella fantasia dell’autore, un avvincente intreccio tra due tempi. Storie ormai sepolte e piene di sofferenza rivivono nel libro, insieme ai tre amici spensierati col chiodo fisso della pesca coinvolti in un pericoloso episodio sugli scogli del Falcone in quella meravigliosa estate del 1980. Prefazione di Marcello Polacchini,

Le nostre novità su IBS:

Andrea Fanetti – Nuvole passanti – Memorie di una generazione tra Piombino e dintorni – pag. 260 – euro 15

Questo è un romanzo di memorie dal retrogusto amaro. Non c’è una trama vera e propria piuttosto la narrazione dello scorrere di otto affluenti verso il fiume più grande. Nel 1969 alcuni ragazzi partecipano ad una festicciola da ballo come se ne facevano tante allora e da quel momento andranno avanti in un raccontarsi autocritico verso chi voleva cambiare il mondo ed è stato cambiato da lui. Rivivranno le contraddizioni che hanno caratterizzato quegli anni con la consapevolezza di non aver tratto lezione dalla storia o come dice uno di loro, di aver combattuto una Resistenza smettendo di fare il partigiano. Alla fine le loro esistenze si perdono nell’immensità del tempo come fanno nel cielo le nuvole passanti. Andrea Fanetti, è nato nel Comune di Castelnuovo di Val di Cecina (Pi) il 13/02/1956, diplomato come Perito Meccanico all’ITIS “Antonio Pacinotti” di Piombino, pensionato, ex-impiegato alla Magona d’Italia; sposato con due figli. Ha avuto impegni in campo politico e sportivo. Attualmente è presidente dall’Associazione Culturale Covergreen che valorizza e promuove le copertine dei vinili anni ’60 -’70. Per il Foglio Letterario ha pubblicato tre libri: nel 2017 il romanzo di esordio “La Piazza in Mezzo al Mare” che ha vinto la 3° edizione del premio nazionale “Giovanni Bovio” di Trani. Nel 2018 il secondo romanzo “Dalla neve al Fango” vincitore del premio letterario “Emilio Agostini 2019” del Circolo Culturale Emilio Agostini di Sassetta (Li). Nel 2020 il terzo romanzo “L’assassino e il pettirosso”.

Alessandro Fulcheris – Il mistero del Falcone – pag. 150 – euro 14 L’epopea dei sommergibili atlantici della Regia Marina nel secondo conflitto mondiale impersonata in una celebre missione del “Da Vinci” comandato da Gianfranco Gazzana Priaroggia rivive nel romanzo di Alessandro Fulcheris che  richiamando anche i Paracadutisti della “Folgore” impegnati sul fronte sud del deserto nella battaglia di El Alamein si fonde, nell’estate del 1980, con tre amici diciassettenni sul promontorio del “Falcone” a Piombino (LI). Personaggi veramente esistiti con fatti realmente accaduti e una vecchia batteria antinave ormai in disuso, i residui bellici e la leggenda di un sommergibile incavernato e nascosto da quasi 40 anni forma, nella fantasia dell’autore, un avvincente intreccio tra due tempi. Storie ormai sepolte e piene di sofferenza rivivono nel libro, insieme ai tre amici spensierati col chiodo fisso della pesca coinvolti in un pericoloso episodio sugli scogli del Falcone in quella meravigliosa estate del 1980. Prefazione di Marcello Polacchini, nipote dell’Ammiraglio Romolo Polacchini comandante della base sommergibilistica italiana “Betasom” sita a Bordeaux nell’ultimo conflitto mondiale. Dopo aver pubblicato “Il Cappello a galla” e “Bar Nazionale memorie di un barista” in uscita il terzo libro di Alessandro Fulcheris, stavolta un vero e proprio “romanzo” per la Casa Editrice Piombinese “Il Foglio”. Pagine 150, prezzo 14 euro, ordinabile anche su Amazon e IBS.

Anna Lanzetta –  Parole e pensieri di Bona Bianchi, donna di Piombino” – Pagine: 212 – Bona Bianchi (1910 – 1973) visse nel periodo fascista la sua giovinezza, scrisse molto, persino un romanzo (che ristamperemo!) – L’incantesimo pubblicato dalla tipografia La Perseveranza – quando aveva soltanto 14 anni. Villa Bona fu la sede del suo soggiorno piombinese, costruita dal padre che morì a soli 44 anni, a causa di un incidente sul lavoro. Bona girava l’Italia, con il tempo si accorse di possedere doti da medium, aiutando i medici a scoprire malattie e prevedendo persino la morte di Stalin. Nel dopoguerra, importante la sua collaborazione a Costa Etrusca, storica rivista diretta da Ivio Barlettani, dove si firmava spesso Bona Rossi e curava la rubrica C’era una volta, a Piombino… Non visse a lungo Bona Bianchi. Un triste giorno del 1973 Aulo Taddei, Ivio Barlettani e Alfio Callai la salutarono dalle colonne di Costa Etrusca come la gentile e cordiale scrittrice di brani antologici sulla sua Piombino, una donna d’altri tempi, che aveva vissuto a fondo la sua epoca (gli anni Trenta) e la sua terra, per raccontare il passato con uno stile raffinato ed elegante.

Carlo Gambescia, Metapolitica del Coronavirus. Un diario pubblico, postfazioni di Alessandro Litta Modignani e Carlo Pompei, Edizioni Il Foglio 2021, (“Saggi”), pp. 170, euro 14.00. A parere di Carlo Gambescia quel che sta accadendo in Italia e nel mondo rappresenta una specie di laboratorio sociologico vivente. Dove purtroppo trova conferma la tesi sull’indipendenza dell’agire politico da ogni altra forma di agire (morale, estetico, economico, religioso). Giorno dopo giorno sul suo blog, per un anno – da gennaio 2020 a gennaio 2021 – Gambescia ha verificato che la separatezza del politico si esprime attraverso alcune regolarità o costanti metapolitiche, ossia forme di comportamento sociale e politico che sotto certe condizioni corrono e ricorrono nel tempo. Le reazioni dei governi all’epidemia, a parte qualche eccezione (la Svezia ad esempio), sono la prova che una volta introdotta una logica emergenziale (a prescindere dalla sua necessità o meno), la politica inizia a regredire, più o meno velocemente, verso il suo grado zero. Una condizione, quest’ultima, non invidiabile che rimanda a misure da tribù primitive: interdizione del contatto fisico, isolamento tribale, evocazioni del senso di appartenenza alla tribù, esclusione di tutti coloro che non si sottomettono al potere tribale. E così via. Quindi un libro che parla del Coronavirus ma che va oltre il Coronavirus. Carlo Gambescia, sociologo. Con le Edizioni Il Foglio, per cui dirige con Jerónimo Molina la Biblioteca di scienze politiche e sociali, ha già pubblicato: Metapolitica. L’altro sguardo sul potere; A destra per caso. Conversazioni su un viaggio (con Nicola Vacca); Liberalismo triste. Un percorso: da Burke a Berlin; Sociologi per caso. Dante, Machiavelli, Evola, Jünger, Mann, Tolstoj, Pasolini; Passeggiare tra le rovine. Sociologia della decadenza; Retorica della transigenza. Giano Accame attraverso i suoi libri; Il Grattacielo e il formichiere. Sociologia del realismo politico.

Il Foglio Letterario
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Anna Lanzetta –  Parole e pensieri di Bona Bianchi, donna di Piombino” – Pagine: 212 – Bona Bianchi (1910 – 1973) visse nel periodo fascista la sua giovinezza, scrisse molto, persino un romanzo (che ristamperemo!) – L’incantesimo pubblicato dalla tipografia La Perseveranza – quando aveva soltanto 14 anni. Villa Bona fu la sede del suo soggiorno piombinese, costruita dal padre che morì a soli 44 anni, a causa di un incidente sul lavoro. Bona girava l’Italia, con il tempo si accorse di possedere doti da medium, aiutando i medici a scoprire malattie e prevedendo persino la morte di Stalin. Nel dopoguerra, importante la sua collaborazione a Costa Etrusca, storica rivista diretta da Ivio Barlettani, dove si firmava spesso Bona Rossi e curava la rubrica C’era una volta, a Piombino… Non visse a lungo Bona Bianchi. Un triste giorno del 1973 Aulo Taddei, Ivio Barlettani e Alfio Callai la salutarono dalle colonne di Costa Etrusca come la gentile e cordiale scrittrice di brani antologici sulla sua Piombino, una donna d’altri tempi, che aveva vissuto a fondo la sua epoca (gli anni Trenta) e la sua terra, per raccontare il passato con uno stile raffinato ed elegante.

Carlo Gambescia, Metapolitica del Coronavirus. Un diario pubblico, postfazioni di Alessandro Litta Modignani e Carlo Pompei, Edizioni Il Foglio 2021, (“Saggi”), pp. 170, euro 14.00. A parere di Carlo Gambescia quel che sta accadendo in Italia e nel mondo rappresenta una specie di laboratorio sociologico vivente. Dove purtroppo trova conferma la tesi sull’indipendenza dell’agire politico da ogni altra forma di agire (morale, estetico, economico, religioso). Giorno dopo giorno sul suo blog, per un anno – da gennaio 2020 a gennaio 2021 – Gambescia ha verificato che la separatezza del politico si esprime attraverso alcune regolarità o costanti metapolitiche, ossia forme di comportamento sociale e politico che sotto certe condizioni corrono e ricorrono nel tempo. Le reazioni dei governi all’epidemia, a parte qualche eccezione (la Svezia ad esempio), sono la prova che una volta introdotta una logica emergenziale (a prescindere dalla sua necessità o meno), la politica inizia a regredire, più o meno velocemente, verso il suo grado zero. Una condizione, quest’ultima, non invidiabile che rimanda a misure da tribù primitive: interdizione del contatto fisico, isolamento tribale, evocazioni del senso di appartenenza alla tribù, esclusione di tutti coloro che non si sottomettono al potere tribale. E così via. Quindi un libro che parla del Coronavirus ma che va oltre il Coronavirus. Carlo Gambescia, sociologo. Con le Edizioni Il Foglio, per cui dirige con Jerónimo Molina la Biblioteca di scienze politiche e sociali, ha già pubblicato: Metapolitica. L’altro sguardo sul potere; A destra per caso. Conversazioni su un viaggio (con Nicola Vacca); Liberalismo triste. Un percorso: da Burke a Berlin; Sociologi per caso. Dante, Machiavelli, Evola, Jünger, Mann, Tolstoj, Pasolini; Passeggiare tra le rovine. Sociologia della decadenza; Retorica della transigenza. Giano Accame attraverso i suoi libri; Il Grattacielo e il formichiere. Sociologia del realismo politico.

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