→ Disponibile sut utti gli store digitali il nuovo singolo della cantautrice fidentina Glomarì dal titolo Fernweh (pubblicato da Metatron, distribuito da Artist First), nato come trasposizione poetica e musicale del video sperimentale di Chiara e Irene Trancossi. (FB: @metatrongroup – IG: @metatronmgmt – FB: @ciasonodisagio – IG: @ciaosonodisagio – IG: @artistfirst – FB: @ArtistFirst)

GLOMARÌ

IL NUOVO SINGOLO

FERNWEH

Nella foto Glomarì (a dx) con Chiara Trancossi e Irene Trancossi sul set di “Fernweh

Fernweh”, la nuova canzone di Glomarì nata come trasposizione poetica e musicale del video sperimentale di Chiara e Irene Trancossi

Disponibile su tutti gli store digitali “Fernweh”, il nuovo singolo della poliedrica cantautrice fidentina Glomarì, pubblicato da Metatron e distribuito da Artist First.

La canzone nasce come colonna sonora di un progetto video-poetico al femminile, regia di Chiara eIrene Trancossi con cui l’artista ha già collaborato in più occasioni, stabilendo quella che Glomarì stessa definisce una “sorellanza artistica”.

Il video, da cui la canzone nasce e al quale si fonde inscindibilmente, è stato ideato durante il primo lockdown in risposta ad un forte bisogno di evasione e si presenta come un viaggio onirico alla scoperta di quel sentimento di “nostalgia dell’ignoto” a cui fa riferimento il titolo, parola tedesca per la quale non esiste un corrispettivo nella lingua italiana. Nel suo complesso, “Fernweh” rappresenta un esperimento riuscitissimo in cui tre differenti artiste fondono la loro visione in un’opera multidisciplinare che si presenta come risposta alla complessa situazione socio-antropologica contemporanea.

La canzone è paragonabile ad uno specchio ridotto in frantumi attraverso il quale l’autrice osserva sé stessa e un mondo nel quale fatica a riconoscersi.

Il testo è un flusso di coscienza in cui l’autrice si interroga sulle sorti delle anime sensibili, quelle che “amano i rifugi insicuri, dove poter ballare male” in un mondo sempre più stereotipato e superficiale, fatto di perfezioni fittizie. Ai desideri di evasione, di danza, di fuga, soddisfacibili grazie al dono dell’immaginazione, si alterna un sentimento di inquietudine e stasi. A tale proposito l’arrangiamento del brano mescola sonorità elettroniche incalzanti con tanto di echeggi alla dance music ad uno stile cantautorale alla francese tra il malinconico e il romantico.

L’autrice ha deciso di associare al video la versione “nuda” del brano (solo chitarra e voce), per rendere ancora più intimo il flusso incrociato di immagini e parole che lo caratterizza.

CREDITI VIDEO:

Authors and Directors: Chiara e Irene Trancossi

Original Music & Words: Glomarì

Director of Photography: Irene Trancossi

Production Designer: Chiara Trancossi

Camera Operator: Eugenio Tanzi

Editing: Irene Trancossi, Eugenio Tanzi

Color Correction: Matteo Macaluso

BIOGRAFIA

Gloria Maria Gorreri – in arte Glomarì – nasce a Fidenza il 9 marzo 1989 e trascorre la sua infanzia tra le colline e i boschi di Bargone Gorzano nei pressi di Salsomaggiore Terme. A sette anni, quando la maestra chiede a ogni alunno della classe che cosa avrebbe voluto fare da grande, risponde “la poetessa”, e certi giorni, a tal proposito, si finge malata per poter restare a casa da scuola a scrivere poesie sui gatti, sugli alberi e sulla morte. Nell’adolescenza si dedica con passione alla pittura e, terminato il liceo, decide di proseguire gli studi universitari. Si iscrive alla Facoltà di Architettura, conseguendo nel 2016 la laurea magistrale presso il Politecnico di Milano. La musica entra a far parte della sua vita trasversalmente, quando per il suo ventiquattresimo compleanno le viene regalato un ukulele. Da quel momento impara a suonarlo da autodidatta e scopre di essere intonata. Inizia così a sviluppare una tecnica e uno stile molto personali, a comporre con entusiasmo e costanza, a tessere un immaginario delicato e surreale, fatto di sonorità e immagini che sembrano voler esprimere l’alternarsi di semplicità e complessità propria dell’anima.

Nell’ottobre del 2016 si avventura verso il CET e incontra il Maestro Mogol, il quale ascolta e apprezza particolarmente la canzone “Filosofia dei panni stesi”, riconoscendo in Glomarì l’interessante capacità di animare cose inanimate e una scrittura elegante e raffinata. Il mese seguente, novembre 2016, Glomarì è selezionata tra i migliori artisti al concorso “La città della canzone” di Cremona, patrocinato dalla Facoltà di Musicologia. Questa esperienza le consente di partecipare a un workshop con studenti, professori e con il cantautore Alessandro Fiori, durante il quale realizza, arrangia e registra la canzone “Bugie in borghese”. Nel dicembre del 2016, insieme a Luca Faravelli, cura la mostra “Genius Loci – Fenomenologia di un ritratto”: progetto espositivo di fotografia, poesia e architettura nella Chiesa di S. Michele a Fidenza. Nel 2017 viene selezionata tra i finalisti del premio CET – Scuola Autori di Mogol con il testo della canzone “Rieccoci”.

Nel settembre del 2018 Glomarì vince il Premio della Critica al concorso Imperia Music Festival e nel novembre dello stesso anno, grazie alla sua passione per la chanson francese che la porta a scrivere alcuni pezzi in lingua, si esibisce Au club des poètes di Parigi. Nell’aprile 2019 Glomarì si aggiudica il primo premio nella categoria videoclip musicali del concorso per giovani artisti “Artefici del nostro tempo”, indetto dal Comune di Venezia, con il video di “Mostarda”, presentato anche alla Biennale d’Arte di Venezia. Nell’ottobre del 2019 viene convocata dalla direzione del MUVE, la fondazione dei Musei Civici di Venezia, in collaborazione con l’ambasciata italiana in Oman, per tenere un workshop presso la Stal Gallery di Mascate e per celebrare la 15esima edizione della Giornata del Contemporaneo italiana durante una mostra intitolata “Tangible Monologues. Unexpected geographies of self-portraits”. Durante l’esibizione viene proiettato il video di “Mostarda” e la serie fotografica “Inaspettatamente ritratti con Disagio”, un progetto fotografico e antropologico che Glomarì porta avanti da 6 anni.

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