→ Calato il sipario sul Festival delle Musiche e su Arezzo SmARt Festival con numeri in crescita per i due cartelloni di eventi estivi riuniti nella cornice del Colline Etrusche Festival. (FB: @officine.dellacultura.3 – IG: @officinedellacultura)

Festival delle Musiche e SmARt, le buone notizie dell’estate

Numeri in crescita per i due cartelloni di eventi estivi riuniti nella cornice del Colline Etrusche Festival

Calato il sipario sul Festival delle Musiche e su Arezzo SmARt Festival la festa della musica e del teatro estivo, tra Arezzo e la Val di Chiana aretina, si prepara al prossimo cartellone di eventi autunnali. Soddisfazione da parte di Officine della Cultura, all’organizzazione e direzione artistica dei due festival della provincia aretina riuniti sotto il nome di Colline Etrusche Festival, per l’ottimo risultato di presenze che si aggira sui 5.000 spettatori con 2.260 biglietti emessi per gli eventi a pagamento.

«Vogliamo innanzitutto citare e ringraziare, insieme ai numerosi artisti – ben oltre 100 – e alle molteplici figure professionali che fanno sì che i riflettori possano accendersi, i tanti partner, istituzionali e non solo, che ci hanno accompagnato in questa doppia e importante iniziativa estiva che ha visto andare in scena 35 eventi – ha dichiarato Massimo Ferri, Presidente di Officine della Cultura -. Ad iniziare dalla Fondazione Guido d’Arezzo, al nostro fianco nell’ideazione e nell’organizzazione di SmARt, oltre alle Associazioni La Filostoccola e Jazz on The Corner insieme a Comune di Arezzo, Unicoop Firenze, Fondazione CR Firenze, Studio Dentistico Associato Dott. Turchetti, Dott. Volpi, Dott. Favi. E poi ancora le amministrazioni della Val di Chiana aretina: Monte San Savino insieme ad A.S. Monteservizi, Castiglion Fiorentino, Civitella in Val di Chiana, Cortona, Foiano della Chiana, Lucignano e Marciano della Chiana. E ancora Accademia Resonars di Assisi, Associazione Culturale Scannagallo, Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Cesvot, Rete Toscana Ebraica, Cortona on the Move oltre al prezioso riconoscimento della Regione Toscana. Tanti soggetti riuniti non solo per dare vita ad un cartellone di eventi dalle variegate sfumature artistiche, per residenti e turisti, ma anche per valorizzare il necessario studio e lavoro quotidiano che serve a veicolare l’arte e la cultura, indiscutibile patrimonio dell’umanità».

Spenti i riflettori sui festival estivi non resta dunque che attendere l’inizio delle prossime stagioni teatrali autunnali che, oltre agli eventi nel territorio, vedranno Officine della Cultura protagonista dei cartelloni nazionali, insieme all’Orchestra Multietnica di Arezzo, nel proseguo della tournée legata al progetto “Culture contro la paura” e nella ripresa di due importanti produzioni teatrali: “Cosa Nostra spiegata ai bambini” insieme a Ottavia Piccolo e “Quando sarò capace di amare” in compagnia di Stefano Massini. Ulteriori informazioni visitando il sito: www.officinedellacultura.org. Foto di copertina di Antonio Viscido.

FB: @officine.dellacultura.3 – IG: @officinedellacultura –

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