→ Nella 15ª giornata di Serie A del campionato di Hockey Inline vittorie casalinghe per Vicenza, Milano (a valanga) Padova e Trieste. Una vittoria corsa quella di Asiago su Monleale dopo i rigori. (TW: @firsitalia – FB: @firsitalia – IG: @firsitalia)

Serie A quindicesima giornata: Asiago-Monleale da brividi, scintille a Padova. Inizio anno da applausi per Trieste 

Milano non fa sconti al Cittadella e Ferrara incappa nel secondo stop consecutivo. Ci vogliono addirittura i rigori fra Monleale ed Asiago, decide la rete di Basso

Si chiude una due giorni intensa ed interessante che ha lanciato e rilanciato la corsa nella massima serie. Il ritorno in pista non deve essere stato dei più facili, forse anche un po’ traumatico potremmo dire, perché non è cosa da poco farsi trovare pronti non per una, ma per ben due gare in sole quarantott’ore. Però ammettiamolo, non potevamo sperare in un inizio migliore. Queste settimane senza hockey sono state lunghe ed una doppia dose di adrenalina era ciò che ci voleva. Adesso che ci siamo scaldati possiamo andare avanti con decisione verso la fine dei questa regular season, ma riavvolgiamo il nastro per vedere come sono andate le gare di ieri sera.

Tour de force – Ci viene in mente questo se pensiamo a due gare così ravvicinate e agli impegni che i Ferrara Warriors hanno dovuto sostenere. Prima il Milano e ieri sera a Vicenza contro i Diavoli. Una cosa è certa: i punti per gli estensi non sono arrivati, ma adesso il cammino può essere solo in discesa. Al Pala Ferrarin i padroni di casa partono bene e cercano di imporre subito il gioco per mettere in chiaro che la pista è la loro e che non intendono frenare la rincorsa alla vetta. Gli estensi, ancora senza Peruzzi, ma con un Cipriano che lo sostituisce in modo egregio, cercano di ritrovare lo smalto visto in occasione della gara di andata. Dopo sei minuti però è Pace, su suggerimento di Delfino a portare in vantaggio la squadra berica. Il raddoppio non tarda ad arrivare e stavolta ad esultare è Nicola Frigo che raccoglie da Zerdin e mette in crisi gli avversari che avevano appena avuto una occasionissima con Duchemin. Mancano 12’22”, gli ospiti capiscono il momento e chiedono il time out, serve frenare l’impeto di Sigmund e compagni. L’obiettivo viene raggiunto per metà perché il primo tempo scorre e gli attacchi vengono fermati, anzi si chiama in causa più volte il goalie vicentino, ma nulla di fatto. A quasi quattro minuti dalla sirena del riposo arriva però l’assist di Nicola Frigo che manda in rete Francon. 3-0 e Ferrara costretto a rincorrere. Nella ripresa si continua a lottare, la pista regala occasioni da entrambe le parti ma nessuna delle due riesce ad andare a segno, grazie anche agli interventi degli estremi difensori. Crivellari e compagni hanno addirittura l’opportunità di accorciare in occasione di tre power play, per quaranta secondi anche in 2vs4, ma il disco non ne vuole sapere di entrare in porta. Finisce così, con i gol del primo tempo a decidere la gara che consegna altri tre punti a Vicenza. Al termine dell’incontro ci giungono le parole di Nicola Frigo, uno dei protagonisti della serata: << Sapevamo sarebbe stata una partita difficile e così è stato. Il risultato probabilmente non rispecchia del tutto com’è andata la serata. Dopo la partita a Verona, dove secondo me abbiamo giocato male, doveva esserci una svolta e anch’io ho fatto tutto il possibile per dare il mio contributo per la vittoria e posso ritenermi soddisfatto. Anche in 2 contro 4 abbiamo fatto un buon lavoro difensivo e, questa volta penso di poterlo ammettere, ho fatto una buona prestazione. Spero, naturalmente, che sia la prima di una lunga serie, visto anche l’appuntamento della prossima settimana >>.

Non sappiamo oggi, ma ieri sera a Milano tirava una brutta aria, soprattutto per il Cittadella Hockey. I granata, consci dell’impegno proibitivo, cercavano almeno una buona prestazione che facesse bene al morale, ma così non è stato. I rossoblù, finalmente con una panchina che mette tranquillità a coach Sommadossi e che dà modo a tutti di respirare, travolge gli ospiti e manda un segnale importante: dopo le vittorie ottenute con sacrificio, Milano stavolta vince e convince. Eppure la squadra di coach Marobin non aveva affatto sfigurato nel primo tempo, anzi per vedere i gol in rapida sequenza di Fiala e Lusignani si sono dovuti attendere tredici minuti di gioco. Un doppio vantaggio che gela i veneti i quali però continuano a difendersi fino alla fine del primo tempo, ma poco prima di andare negli spogliatoi arriva anche la rete di Belcastro. Tutto sommato il risultato, calcolando l’avversario che si ha difronte, ci può stare, ma il Cittadella deve resistere per un altro tempo. L’inizio non è dei migliori, il disco non fa in tempo a cadere all’ingaggio di centro campo che Fiala mette nuovamente il suo sigillo alla gara. Sica lo segue poco dopo e la gara vede crescere sempre più Milano ed il divario sul tabellone. Giungono così le reti di Banchero (più due assist) e Belcastro (doppietta e due assist), quella di Fiala (tripletta e due assist) tra le due di Loncar ed infine quelle di Zucca (prima rete in serie A) e Ferrari. Una gara nella quale i meneghini danno sfoggio di forza e talento e mettono in mostra tutte la loro capacità. A parlare per loro è il giovanissimo Tommaso Zucca che ha molto da festeggiare: << Che emozione il primo gol in Serie A, giocando in linea con grandi campioni che mi hanno messo a mio agio aiutandomi a superare l’emozione dei primi cambi. Però poco prima ne avevo sbagliato uno più facile! >>.

La corrente dell’alta tensione passa per il palazzetto di Novi, dove si affrontano il Monleale Sportleale e gli Asiago Vipers. La squadra guidata da coach Rigoni, dopo la vittoria di giovedì contro Padova, deve continuare a cercare punti per tenersi stretto il terzo posto in solitaria. Davanti ha però un Monleale che sembra rinvigorito dalle feste. Le vipere passano in avanti con l’asse Rossetto-Basso dopo cinque minuti ma invece di capitalizzare il vantaggio commettono due falli e proprio il secondo di questi risulta fatale. Pagani serve il capitano Faravelli che, rientrato in squadra giovedì dopo una lunga assenza per infortunio, può festeggiare al meglio questo ritorno in pista. Nuovamente in parità si gioca a viso aperto e nessuna sembra voler cedere all’altra, ma quando ci si sta per preparare ai discorsi del riposo arriva un power play per Asiago che Schivo, servito da Basso, decide di trasformare nel momentaneo 1-2. Negli spogliatoio i coach avranno avuto il loro bel da fare per istruire al meglio i propri atleti, il secondo tempo si preannuncia più delicato che mai. Nella ripresa è subito Basso, che passa da essere assistente a realizzatore, a raccogliere da Rodeghiero e far allungare le vipere. Partita nelle mani degli ospiti? Neanche per sogno. Gli spettatori hanno diversi motivi per avere brividi, non solo per il freddo, perché nel giro di poco più di un minuto Pagani decide di rimettere in discussione il match, prima sfruttando un passaggio di Marco Oddone e poi tutto in solitaria con l’Asiago tutto sbilanciato in avanti. 3-3 ma il bello deve ancora arrivare dato che sono trascorsi poco più di cinque munti di gioco. Si va avanti, il tempo scorre e i falchi commettono due falli; ma se nella prima occasione riescono a scampare il pericolo, nella seconda cedono a Rossetto che su suggerimento di Schivo non sbaglia il colpo. La tensione sale, Asiago tiene botta in 3vs4 e va verso la fine delle ostilità difendendo con unghie e denti il vantaggio. A 2’43” però deve fare i conti ancora una volta con un Pagani (tripletta) in giornata di grazia che regala ai suoi un pareggio e un over-time inaspettato. A questo punto è ormai chiaro che i punti verranno spartiti tra le due, ma c’è da capire chi porterà a casa la fetta più grande del bottino. L’extra-time non favorisce nessuno e si è costretti ad affidare le sorti ai rigori e soprattutto alla freddezza di chi li deve battere. Per Monleale Pagani, Crisci e Novelli non riescono nell’intento, ma anche Asiago con Schivo e Rossetto resta a secco, ci pensa così Basso a far tirare un sospiro di sollievo e portare sull’altopiano due punti sudati, ma decisamente importanti. A fare il punto sulla gara è il giovane piemontese Stefano Arbasino<< Abbiamo giocato una partita difficile e molto impegnativa per la nostra squadra. L’inizio non è stato uno dei migliori, abbiamo subìto un gol dopo una decina di minuti, ma siamo riusciti a recuperare. Nel secondo tempo abbiamo rischiato facendo errori, ma abbiamo comunque a tenuto la situazione sotto controllo. All’over time abbiamo fatto possesso cercando il momento giusto per fare gol. Ai rigori siamo stati molto sfortunati e i nostri avversari ne hanno approfittato. Abbiamo conquistato un punto importante per la classifica e abbiamo dimostrato che anche con tante assenze la squadra riesce a far fronte a degli avversari di un livello molto alto >>.

Era il derby veneto di giornata quello tra Ghosts Padova e Cus Verona e ci si aspettavano “scintille”. Di certo i giocatori in pista non se le sono mandate a dire e la gara è stata tesa ed in bilico fino agli ultimi secondi. Al Pala Raciti si inizia a giocare e si capisce che non ci si annoierà, l’attenzione in pista e fuori è massima. Dopo sei minuti e quaranta è Elia Calore a rompere gli equilibri, un vantaggio che illumina gli occhi dei ragazzi di coach Cantele i quali però commettono l’ingenuità di andare per due volte in inferiorità numerica. Ne approfitta dunque uno che di esperienza ne ha da vendere: Luca Roffo, ed il match torna sui binari dell’equilibrio. Se però i giovani fantasmi facilitano con i power play il pareggio ospite, gli scaligeri resistono per due volte in 4vs3. Poco prima della fine del primo tempo però, e trenta secondi dopo essere tornati in parità numerica, subiscono la rete del capitano patavino Francesco Campulla. Prima frazione che si chiude tra occasioni e colpi di scena e ci si prepara ad affrontare una ripresa altrettanto tesa. Di fatto è così: nella seconda parte si scaldano gli animi e anche le panche puniti che ripetutamente vengono occupate dai componenti di entrambe le squadre. Un derby e un risultato in bilico non possono portare ad altro se non al fervore dell’agonismo. I numeri del tabellone non cambiano, grazie anche a quelli che fanno in pista gli estremi difensori e così il Padova conquista i primi tre punti dell’anno che cancellano in parte un periodo non proprio benevolo come ammette anche Federico Pagnoni<< Partita non delle migliori ma l’importante erano i 3 punti, quindi l’obiettivo è stato raggiunto, anche se non brilliamo particolarmente. Di sicuro stiamo disputando un girone di ritorno che non sembra nemmeno l’ombra del girone d’andata, ma spero riusciremo a trovare la quadra per tornare fin da subito “i ragazzi terribili“. Ora testa alla prossima che sarà una partita difficile quanto importante >>.

Chi invece continua a sorridere, e sornione si porta a tre punti del più quotato Ferrara, è l’Edera Trieste che vince anche contro la Lepis Piacenza. Sull’ormai pista di “casa” del Pala Pilkec i ragazzi del presidente allenatore Florean non fermano la loro corsa e sembrano sempre più a loro agio nella massima serie grazie ancora ad un Nicolò Degano in formato cecchino. E’ infatti proprio il talento ederino, dopo cinque munti, ad aprire le marcature su suggerimento del capitano Cocozza e servire poco dopo l’assist per il raddoppio di Sodrznik in situazione di power play. Con i favori della pista e del risultato, i giuliani tengono in mano il gioco e con tranquillità gestiscono la situazione fino a tre quarti del primo tempo quando Sindici prima appoggia per la seconda rete di Nicolò Degano e poi sfrutta l’invito di Cocozza per il 4-0 che accompagna tutti al riposo. I padroni di casa possono nel periodo di ristoro rilassarsi e pensare senza apprensione alla seconda parte di gara, mentre dall’altra parte la squadra emiliana deve cercare di trovare una soluzione per dare pensieri al proprio avversario. Si torna in pista, ma la reazione di Fusco e compagni non arriva e così ne approfitta ancora una volta il Trieste che, con l’azione tutta in famiglia Degano, Jacopo che passa e Nicolò (tripletta) che segna, allunga ancora verso una vittoria certa. Lo scatto di orgoglio dei Lupi arriva subito dopo con la rete di Pagani, servito per l’occasione da Simone Sironi, ma è solo un lampo che squarcia temporaneamente il buio. Trieste non poteva desiderare inizio migliore e noi siamo curiosi di vedere come sarà per loro questo proseguo di campionato. A parlare per gli ederini è il giovane, ma dalle idee molto chiare, Nicolas Delpiano che dichiara: << Ci siamo divertiti anche se commettiamo ancora molti errori sia in difesa che in attacco. E’ fondamentale non perdere la concentrazione in questi ultimi importantissimi match della regular season. La lotta per la salvezza non è ancora finita, ma siamo a buon punto. Complimenti al Piacenza per il fair play >>. 

Inizio con il botto per la Serie A, impossibile pensare che non vi siate divertiti, non ci crederemmo. Se questo è il preludio per ciò che ci attende nei prossimi mesi allora non potevamo chiedere di più. E ora sotto con le ultime tre gare di questa prima fase.

Serie A – I risultati della 15a giornata (sabato 08 gennaio 2022)

Diavoli Vicenza – Ferrara Warriors 3-0

HC Milano – Cittadella Hockey 12-0

Monleale Sportleale – Asiago Vipers 4-5 (rigori)

Ghosts Padova – Cus Verona 2-1

Edera Trieste – Lepis Piacenza 5-1

La classifica dopo quindici giornate: HC Milano punti 43, Diavoli Vicenza punti 40, Asiago Vipers* punti 29, Ghosts Padova e Ferrara Warriors* punti 24, Edera Trieste punti 21, Monleale Sportleale punti 19, Cus Verona punti 15, Cittadella Hockey punti 7, Lepis Piacenza punti 0

*una gara in meno

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