→ Nella 3 giorni di Final Six di Serie C trionfo in finale degli Asiago Newts che superano i Raiders Montebelluna, entrambe le compagini salgono di categoria accedendo alla Serie B. (TW: @firsitalia – FB: @firsitalia – IG: @firsitalia)

Serie C: i campioni sono gli Asiago Newts! Battuti in una finale da brividi i Raiders Montebelluna. Terzo posto per i Blackout

La 3 giorni di Final Six della serie C promuove al campionato cadetto Newts e Raiders che si sono davvero dimostrate pronte al salto di categoria. Buone anche le prestazioni di Blackout ed Empoli rispettivamente terza e quarta mentre si è fermata ai “gironcini” la corsa di Novi e Falcons

Se c’è una cosa che abbiamo imparato è che le cose belle non durano per sempre. Nel caso dell’hockey inline stiamo parlando di mesi, nel caso specifico parliamo invece di tre giorni di Final Six, il tempo che c’è voluto per decretare la squadra campione di Serie C. L’evento conclusosi ieri a Roana (VI) è stato di fatto l’ultimo capitolo di questa stagione agonistica 2021/22 che ci ha davvero regalato tanto. Non è mancato nulla: conferme, sorprese, competizione, tutti ingredienti che hanno reso magnifico questo anno sportivo. Tutto è stato perfetto; stancante ma perfetto e finalmente senza paura possiamo dire che tutto è tornato ad essere regolare. Perfetto lo è stato anche per i “padroni di casa” degli Asiago Newts, una costante da anni delle finali nazionali di questa categoria, che dopo una tiratissima finale contro i Raiders Montebelluna sono riusciti ad alzare la coppa al cielo. Le porte del Pala Robaan si sono chiuse al termine di questa estenuante tre giorni, ma se ci voltiamo potremmo vedere sopra la scritta 2021/22. Un altro capitolo che se ne va, ora c’è tempo per un po’ di riposo, ma neanche troppo perché a breve prenderà il via la stagione azzurra, ma questa è un’altra storia.

La strada per la finale – la fase di “riscaldamento” è iniziata venerdì nel tardo pomeriggio e si è conclusa quasi ventiquattro ore dopo al termine della fase a gironi. A far capire che c’era poca voglia di scherzare ma tanta per raggiungere l’obiettivo finale, sono state le formazioni degli Asiago Newts da una parte e dei Raiders Montebelluna dall’altra. Dietro di loro, a tenere il passo ci hanno provato Empoli e Asiago Black-Out. Sono infatti loro ad aver sfidato le pretendenti al titolo nelle semifinali di sabato sera. Ad aprire le danze il derby dell’altopiano tra Newts e Black-Out dove le “salamandre” hanno saputo imporsi di forza con un perentorio 12-1 (maggior divario di sempre nella “stracittadina” asiaghese). A seguire la risposta del Montebelluna che con un più contenuto 4-1 ha relegato l’Empoli nella finale per il 3° e 4° posto. Le squadre che si erano distinte nei rispettivi gironi non hanno fatto altro che confermare il loro stato di ottima forma volando dritte dritte a contendersi la vittoria del campionato. Fuori dai giochi invece già dalla fase a gironi i Falcons Concorezzo e il Novi Hockey, costrette a fermare la propria corsa anzi tempo ed a giocarsi la gara del 5°-6° posto essendosi classificate terze con 2 sconfitte a testa nelle 2 gare eliminatorie.

La lotta per il podio – tra le due sconfitte in semifinale, gli Asiago Black-Out e i Flying Donkeys Empoli, non è mancata la voglia di riscatto e di conquistare una medaglia. Anche se la finalissima era sfumata le due hanno messo in scena una gara senza esclusione di colpi, nel senso buono del termine, dove non è mancato il fiato corto. Almeno per chi ha assistito al match. La formazione dell’altopiano è infatti passata in vantaggio con Segafredo, su assist di Carli, a metà della prima frazione, ma poco prima della chiusura si è fatta raggiungere dai toscani grazie alla rete di Carboncini. Partita che continua sull’equilibrio anche nella seconda frazione, equilibrio che però viene rotto da Simonelli che spinge in avanti gli “asinelli” empolesi. La medaglia di bronzo sembra allontanarsi dal collo dei Black-Out che invece ritrovano la luce con la doppietta di Carli negli ultimi tre minuti dei tempi regolari. Controsorpasso e 3-2 che premia il team dall’altopiano che però ha dovuto sudare parecchio per raggiungere il podio, come ammette Massimo Vellar: << Il nostro terzo posto ha rispecchiato quanto visto nei 3 giorni di Finale. Sicuramente venerdì e sabato abbiamo giocato sottotono, soprattutto contro il Novi siamo riusciti a salvarci solo grazie a due reti fatte in pochi secondi ad inizio gara. Contro i Newts invece è stata un’altra storia, loro hanno schierato un roster di alto livello e particolarmente una prima linea che, a mio avviso, potrebbe dar del filo da torcere a più di qualche squadra di Serie A. La pista ha fatto la differenza soprattutto per noi che siamo abituati a giocare in via Cinque, mentre farlo su un campo dalle dimensioni così ampie come quello di Roana ci ha tagliato le gambe. La cosa che balza di più all’occhio è vedere che le prime tre posizioni sono state occupate dalle squadre del nostro girone (Girone B, ndr) a conferma del fatto che sia quello più competitivo d’Italia >>.

C di Campioni – l’attesa per la finale termina alla ore 16 quando in pista scendo gli Asiago Newts ed i Raiders Montebelluna: il primo posto è una faccenda tra squadre venete. Un pizzico di campanilismo non guasta mai, soprattutto se in palio c’è il titolo di campione. E’ l’ultima gara ufficiale della stagione: l’agonismo e spettacolo non tradiscono le attese, bisogna chiudere in bellezza. Se la finale per il terzo posto è stata giocata sul filo del rasoio, tra un imprevedibile equilibrio ballerino, la finalissima non è da meno. Il primo tempo si chiude sul 2-1 per l’Asiago a segno dapprima con Agerde e poi con Pertile, assist di Valente, che si alternano alla rete avversaria firmata da Quirini (su assist di Bortoluzzi). Nella seconda frazione è un continuo rimbalzo di azioni ed emozioni che si concretizzano con il pareggio dei Raiders, grazie all’asse Broch-Zanetti e si infiammano con il nuovo allungo asiaghese di Francesco Rigoni su intuizione di Agerde. A 5 dalla fine arriva il nuovo aggancio da parte di Tava che sfrutta l’assist di Zanetti superando Dalle Ave in back per il 3-3. Fiato sospeso sugli spalti, una lotta ad armi pari che sembra non voler propendere per nessuno: qualcuno pensa anche all’overtime, ma quando si giunge agli ultimi due giri di orologio Francesco Rigoni si trasforma da goleador in assist-man e trova l’appoggio giusto che Stevan sfrutta a dovere per il 4-3 che sarà anche il risultato di fine gara. Gli Asiago Newts possono finalmente sfogare tutta la loro gioia in un grido liberatorio. Sono i campioni della Serie C 2021/2022. A fine gara a parlare per la formazione asiaghese è Fabrizio Mosele, vice del portiere titolare Dalle Ave, che ammette :<< Siamo stati bravi, ma loro hanno un portiere (Merlo, ndr) che a parer mio ha fatto il 70% della partita. Ha meritato sicuramente il premio MVP del match ed i tiri in porta lo confermano (44 parate). Sono stati tre giorni di hockey ad alto livello, con un campo che a differenza di quello di Via Cinque ci ha portato a giocare sicuramente più di squadra, per questo non saprei dire chi potrebbe essere il nostro uomo partita. Loro hanno preso una traversa ad un minuto dalla fine e  combattuto fino all’ultimo secondo, quindi non posso che fare i complimenti al Montebelluna che si è dimostrato un avversario davvero all’altezza >>. A parlare per il Montebelluna è proprio Roberto Merlo, il goalie MVP di queste finali: << Siamo partiti sicuramente con un po’ di timore nei confronti dell’avversario. Il campo più grande e qualche nuovo innesto hanno reso il primo tempo più difficile. Nel secondo invece, consci delle nostre possibilità tecnico-tattiche, ci siamo fatti coraggio e li abbiamo affrontati a testa alta. Non credo ci sia un vero vincitore in questa partita: entrambe le squadre hanno dimostrato lo stesso livello ma sono state le occasioni a fare la differenza e dare molto spettacolo. Detto questo ho visto gli Asiago Newts determinati a vincere e pronti a lottare ad ogni singolo contrasto. Per quanto riguarda questo weekend, il livello è stato molto più alto di una serie C agli albori. Si sono viste in pista le migliori squadre d’Italia, che spaziano dalle più giovani e temerarie (Empoli), alle più “anziane” (Falcons Milano), per finire alle più determinate (Asiago e Montebelluna). Concludo nel dire che il premio come “MVP” è il risultato di un anno di allenamenti, dedizione e impegno. Nonostante la pandemia e le varie paure collegate ad essa, sono riuscito a conquistare questo riconoscimento grazie all’aiuto di tutta la squadra. Qualsiasi sforzo, alla fine, è sempre ripagato>>.

L’ultima esplosione di coriandoli e l’ultima coppa se ne sono andati, ogni titolo è stato assegnato. Ora possiamo davvero dire che la nostra stagione si sia conclusa, tra gioie per chi ha vinto, e dispiaceri per chi non ci è riuscito, ma senza nessun rammarico. Anche stavolta l’hockey inline ci ha rapito e strappato più di un sorriso.

I risultati della gare della fase a gironi (venerdì 17 giugno)
Asiago Black-Out vs Montebelluna 2-4
Flying Donkeys Empoli vs Asiago Newts 2-9
Novi Hockey vs Asiago Black-Out 2-4
 
I risultati delle gare della fase a gironi (sabato 18 giugno)
Asiago Newts vs Falcons Concorezzo 6-2
Raiders Montebelluna vs Novi Hockey 5-2
Falcons Concorezzo vs Flying Donkeys Empoli 2-5 


I risultati delle gare di Semifinale (sabato 18 giugno)
Asiago Newts – Asiago Black-Out 12-1
Raiders Montebelluna – Flying Donkeys Empoli 4-1
 
 
I risultati delle gare di Finale (domenica 19 giugno)
Finale 5-6° posto Falcons Concorezzo – Novi Hockey 5-0
Finale 3-4° posto Asiago Black-Out – Flying Donkeys Hockey 3-2
Finale 1-2° posto Asiago Newts – Raiders Montebelluna 4-3
 
 
Classifica finale Serie C:
 
1° Class. Asiago Newts (promossa in serie B)
2° Class. Raiders Montebelluna (promossa in serie B)
3° Class. Asiago Black-Out
4° Class. Flying Donkeys Empoli
5° Class. Falcons Concorezzo
6° Class. Novi Hockey 

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