→ Nella 4ª giornata di Serie A dell’Hockey Inline larghe vittorie esterne per Ferrara e Milano, vince in trasferta anche Padova a Piacenza. Unica vittoria casalinga quella di Trieste che supera di misura Monleale. (TW: @firsitalia – FB: @firsitalia – IG: @firsitalia)

Serie A – Rifiorisce l’Edera, Milano e Ferrara straripanti, Padova si conferma in testa alla classifica

In attesa dei recuperi di Asiago-Ferrara (2a giornata) e Asiago-Vicenza (4a giornata), sono Milano e Padova a comandare la classifica del massimo campionato. Ancora a secco Cittadella e Piacenza.

Non diteci che non vi avevamo avvisato, non c’eravamo sbilanciati troppo sui pronostici anche perché in questo frangente iniziale tutto sembra ancora in fase di assestamento, ma qui la cosa si fa interessante. Non sappiamo voi, ma noi ci siamo dovuti prendere qualche ora per metabolizzare questo sabato sportivo che ci ha fatto vibrare i sentimenti come le corde di un pianoforte. Forse qualche idea ce l’eravamo fatta su alcune sfide, ma mai avremmo scommesso su ciò che è accaduto sulle piste di Serie A. Ah! E ricordatevi che c’è ancora da giocare Asiago – Vicenza!


La prima vera notizia che come un bomba deflagra nel nostro sabato sportivo è di certo la vittoria, la prima in questa stagione, dell’Edera 
Trieste ai danni del Monleale. In settimana la società triestina aveva annunciato l’arrivo dei due sloveni Mark Fink (portiere) e Sodrznik (attaccante), notizia che era nell’aria già da qualche settimana e che si è concretizzata proprio alla vigilia della sfida contro i piemontesi. Che i giuliani avessero bisogno di aiuto lo si era percepito fin dalle prime uscite, ma che bastassero solo due innesti per infondere così tanta fiducia e tranquillità ha sorpreso tutti. Per primi deve aver sorpreso Oddone e compagni che probabilmente non si aspettavano di impattare contro la neopromossa Edera. Che alla “Pikelic” di Opicina non sarebbe stato un sabato come gli altri lo si era capito abbastanza velocemente, anzi fin da prima del match con un giocatore del Monleale impossibilitato ad accedere all’impianto per problemi con il Greenpass! L’incontro poi è sembrato fin dalle prime battute più equilibrato rispetto alle uscite precedenti ed il Monleale è riuscito (con Castagneri) a trovare lo spiraglio giusto per battere Fink solo dopo undici minuti di gioco. Una felicità che però viene interrotta nel giro di quattro minuti da Nicolò Degano che concretizza un assist al bacio di Cocozza. Edera che non solo si riporta in parità ma che regge anche una doppia inferiorità, con un Fink in formato saracinesca, prima di andare al riposo. Della serie: ci siamo e ci crediamo!


Nella seconda frazione ci si aspetta una reazione da parte dei Falchi alessandrini che hanno una panchina decisamente più lunga, ma dopo cinque minuti arriva un uno-due sorprendente dell’Edera che va a segno prima con Fumagalli, caparbio su una propria incursione solitaria e poi in power play con il “polsetto” sul palo lungo ad opera del nuovo arrivato Sodrznik. Doppio vantaggio che stordisce gli ospiti e fa, per la prima volta in questa stagione, gonfiare il petto ai giuliani che devono difendere con tutte le forze il risultato. Monleale attacca e riesce ad accorciare, ma non trova il pareggio, questa volta Sindici e compagni non hanno intenzione di perdere questa occasione e possono così festeggiare i loro primi tre punti. Al temine della gara è tanta la soddisfazione nelle parole del presidente-allenatore
 Roberto Florean<< Da tre settimane possiamo finalmente allenarci con regolarità. Abbiamo schierato una prima linea giovane che ha un’età media di 19 anni ed una seconda linea guidata da  Sodrznik che ha mantenuto un gioco ordinato, come ci aspettavamo. Non potevamo aver dimenticato come si gioca da un momento all’altro. Il campionato è ancora lungo, ora testa alla prossima gara con il Cittadella >>.

Si percepisce invece il rammarico per questa “sbadata” nella lucida analisi del veterano degli “Orange” Marco Oddone<< Partita tranquillamente alla nostra portata, nonostante il Trieste abbia giocato molto bene. Noi avremmo dovuto essere più incisivi, con giocate di squadra e con azioni offensive più semplici. Dobbiamo lavorare ancora molto per omogeneizzare il gruppo e di conseguenza il gioco. Testa alla prossima partita >>.


Non riesce invece a difendere “le mura” di casa il 
Cittadella che si arrende agli attacchi di un Ferrara sempre più straripante. I granata passano addirittura in vantaggio con capitan Covolo, ma è solo una gioia effimera perché gli estensi si dimostrano un muro di gomma che prima assorbe l’urto per poi restituire l’energia con più forza. Arrivano così una serie di azioni e reti che portano velocemente all’1-5, risultato che chiude la prima parte di gara. Che il Cittadella non stia passando un buon momento lo si capisce anche dal nervosismo che si denota al rientro in pista: Covolo commette altri due falli che, insieme all’altro commesso già nel primo tempo, gli valgono 10 minuti di cattiva condotta su cui l’esperto giocatore perde completamente il “lume della ragione” inveendo a più riprese contro la coppia arbitrale che non ci pensa su due volte e lo spedisce immediatamente sotto alla doccia a raffreddare i bollori. Ferrara non fa i complimenti e approfitta di tutte le occasioni allungando così il divario in pista e sul tabellone. I Warriors ne approfittano e macinano gioco e reti dilagando fino al 10-3 finale. Gli estensi continuano così ad incassare punti e seminare gol, grazie anche ad un corretto approccio mentale come fa notare Lorenzo Dell’Antico: << Siamo sicuramente scesi in campo con la mentalità giusta, il gruppo è nuovo e ci stiamo allenando per riuscire a trovare le giuste alchimie di gioco. Abbiamo sempre avuto il controllo della partita anche se siamo andati sotto 1-0. Dobbiamo lavorare ancora molto perché abbiamo commesso alcuni errori che potevamo evitare, ma tutto sommato stiamo stati bravi ed efficaci sotto porta  >>. Tutto da rifare invece per il Cittadella che dovrà immediatamente lavorare per risolvere i propri problemi come si denota dalle parole di Elia Bragagnolo: << Partita che segna un passo indietro rispetto al nostro processo di crescita. Abbiamo iniziato bene trovando anche il vantaggio, ma al primo episodio controverso abbiamo lasciato spazio al nervosismo accumulato in queste settimane non facili. Questo ha minato la nostra attenzione in fase difensiva e consentito a Ferrara di mostrare tutte le proprie qualità tecniche >>.


Sabato surreale per il Cus 
Verona che doveva, sulla pista amica, dare una conferma di crescita di gioco e di gruppo ma che ha impattato contro la corazzata Milano. I meneghini danno sfoggio del loro talento e delle qualità devastanti e lo fanno senza lasciare scampo agli scaligeri che vengono travolti come da un fiume in piena. Il primo tempo i gialloblu sembrano faticare ma resistono e subiscono “solo” un 0-3 con Ronco autore di una doppietta per gli ospiti. Nulla in confronto con quello che accade nella seconda parte di gara dove il Milano non perde nessuna occasione e lo fa con un cinismo da far venire i brividi. Davanti un Pala Avesani ammutolito e incredulo la formazione allenata da Sommadossi va a segno per ben 5 volte in situazione di superiorità numerica. Una goleada che, complice anche un crollo psicologico da parte dei padroni di casa, si concretizza nei minuti finali. Un sonoro 0-12 che oltre punire eccessivamente il Verona, sottolinea ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, il ritorno prepotente del Milano che in Fiala (tripletta) ha un’arma in più a proprio favore. Un altro avvertimento quindi al Vicenza, quest’anno la lotta al titolo sarà ancora più dura ed entusiasmante.


A chiudere il cerchio della ”maledizione” delle gare casalinghe (3 su 4 in giornata) ci pensa la Lepis 
Piacenza che deve arrendersi anche ai Ghosts Padova. Con tre reti per tempo i veneti chiudono la pratica su una pista che comunque non può essere sottovalutata, mentre a nulla serve, se non per soddisfazione personale la rete dei padroni di casa messa a segno da Simone Sironi. Continua così il percorso in salita per i ragazzi di Turillo sul quale inizia a farsi sentire il peso e la pressione di questa Serie A nonostante qualche segnale di miglioramento sia arrivato in questa ultima gara. I risultati faticano ad arrivare ed il rischio è che ne risenta il morale della squadra, fattore che deve essere preso in considerazione. Padova dal canto proprio riesce in modo sornione a restare in scia delle big e consolida un primo posto più che meritato. Da sottolineare la doppietta personale di Lorenzo Campulla, il più giovane nelle fila patavine, che sta emergendo con sempre più forza e la prima rete in serie A di Giulio Carretta (altro 2005) che così interviene ai nostri microfoni: << Abbiamo giocato tutti bene, siamo partiti con l’atteggiamento giusto e abbiamo gestito la partita al meglio nonostante il campo un po’ proibitivo . Sono particolarmente contento per il mio primo goal in serie A >>. La miglior gioventù che avanza a “suon di gomitate”! 


Piste di casa che “crollano”, pioggia di gol e vittorie sorprendenti. Che dire, questo è l’hockey e come aggiungerebbe qualcuno: We love this game! 

Serie A – I risultati della 4a giornata (sabato 23 ottobre 2021):
Cittadella Hockey – Ferrara Warriors 3-10
Cus Verona – HC Milano 0-12
Edera Trieste – Monleale 3-2
Lepis Piacenza – Ghosts Padova 1-6
Asiago Vipers – Diavoli Vicenza (Rinviata a data da destinarsi)
 
La classifica dopo la quarta giornata: HC Milano, Ghosts Padova punti 12, Diavoli Vicenza*, Ferrara Warriors* punti 9, Asiago Vipers**, Monleale Sportleale, Cus Verona, Edera Trieste punti 3, Cittadella Hockey e Lepis Piacenza punti 0
*una gara in meno
** due gare in meno

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