LA RECENSIONE di Mirtilla Amelia

Nell’Inghilterra del XIX secolo custodita e immersa nella campagna più isolata, la Clinica d’igiene mentale Houserath apre i suoi cancelli per accogliere il nuovo dirigente medico.

Contrariamente a quanto da molti ipotizzato, il brillante specialista e studioso della psiche Dott William Watson accetta l’incarico di diventare il nuovo direttore della clinica. Lasciando a Londra la sicurezza di una carriera in ascesa e una vita ormai stabile.

Ad accompagnarlo in questa nuova avventura professionale e umana c’è Evelyn, la sua unica e amatissima figlia, che si vede costretta ad adattarsi ad un nuovo stile di vita lontano anni luce dalle comodità e dai comfort della vita in città. La madre di Evelyn è morta da tempo e lei non ha nessuno al mondo al di fuori del padre.

Sin dai primi giorni Houserath appare agli occhi della giovane come se fosse “viva” e nascondesse un’anima agitata. Soprattutto durante le notti, Evelyn viene disturbata da gemiti, urla agghiaccianti e strane sensazioni che sembrano arrivare proprio dalla clinica. La ragazza cerca di resistere, ma ad un certo punto capisce che per andare avanti è fondamentale scoprire cosa si celi dietro a quelle tetre mura, dense di umidità e scottanti segreti.

L’istituto d’igiene mentale sembra impenetrabile, ma Evelyn con lungimiranza e attenzione riesce a varcare le soglie di quello che sembra a tutti gli effetti l’anticamera dell’inferno.

All’interno della struttura ospedaliera Evelyn strapperà il velo su storie terrificanti e scoprirà che la clinica delle anime morte è pronta ad accoglierla per farle comprendere che non sempre è facile distinguere il folle dal soggetto sano di mente; permettendole anche di riconoscere i suoi antichi demoni tutori di un dolore sordo e profondo che la perseguita da troppo tempo.

Questo romanzo mi ha catturato sin da subito permettendomi di rimanere letteralmente incollata alle pagine. La scrittura attenta e precisa supporta il lettore verso la lenta discesa nell’atmosfera cupa e gotica del romanzo.

La clinica si staglia in tutta la sua inquietudine e le povere anime maledette che sussurrano verità e lamenti sono pronte ad aprirvi i pesanti portoni cigolanti per condurvi verso le loro storie e le loro certezze…


per comunicare con Sabia Eileen scrivere a sabiaeileen@gmail.com

Mirtilla Amelia

Ciao, mi chiamo Mirtilla Amelia! Amo viaggiare, leggere e scrivere. Cito una frase di Tiziano Terzani – uno dei miei scrittori preferiti – perché mi rappresenta tantissimo: Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla.

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