→ Venerdi 11 giugno presso il Teatro Astra di Vicenza va in scena Il colloquio del Collettivo Lunazione, vincitore del premio Scenario Periferie 2019. (FB: @lapiccionaiascs – IG: @lapiccionaiascs)

Venerdì 11 giugno in scena il lavoro della giovane compagnia napoletana nato da un’indagine nel carcere di Poggioreale che, con i linguaggi della comicità e del paradosso, porta in scena il tempo sospeso che precede l’ammissione ai colloqui periodici con i detenuti.

AL TEATRO ASTRA LO SPETTACOLO VINCITORE DEL PREMIO SCENARIO PERIFERIE 2019, “IL COLLOQUIO” DEL COLLETTIVO LUNAZIONE

In scena tre attori nei panni di tre donne che, tra tanti altri in coda, attendono l’inizio degli incontri, simbolo di un femminile che è restituzione di un maschile assente.

Spazio ai nuovi linguaggi della scena al Teatro Astra: venerdì 11 giugno (ore 20.30) andrà in scena “Il colloquio” di Collettivo lunAzione, che inaugura la sezione “adulti” di “Ritorno in famiglia”, la programmazionecurata da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza, con il contributo del Ministero della Cultura.

Vincitore del Premio Scenario Periferie 2019 – la sezione del maggiore riconoscimento per il teatro contemporaneo under35 dedicata a progetti teatrali incentrati su tematiche inerenti l’interculturalità, la marginalità e l’inclusione sociale – lo spettacolo ha imposto all’attenzione nazionale il lavoro del giovane collettivo napoletano che ha scelto gli strumenti del comico, del paradosso e dell’assurdo per affrontare questioni sociali fortemente legate alla contemporaneità, e che si erà già fatto conoscere con i precedenti lavori in contesti nazionali e internazionali (Festival Shakespeare 2016 di Buenos Aires, Napoli Teatro Festival Italia, San Diego International Fringe Festival 2019, I Teatri del Sacro)

Scritto e diretto da Eduardo di Pietro, “Il colloquio” nasce da un’indagine condotta dalla compagnia nel carcere di Poggioreale e porta in scena i legami, l’attesa, l’antropologia e gli spiragli onirici di quel tempo sospeso che precede l’ammissione ai colloqui periodici con i detenuti. Sul palco, Renato Bisogni, Alessandro Errico, Marco Montecatino vestono i panni di tre donne che, tra tanti altri in coda, attendono l’inizio degli incontri. In maniera differente desiderano l’accesso al luogo che per ognuna custodisce un legame, fra legami negati e solidarietà imposta. “Il femminile è restituzione di un maschile assente – recita la motivazione della giuria di Scenario – fatto proprio, con efficace scelta registica, da tre attori capaci di aggiungere poesia all’inesorabilità di storie già scritte e aprire spiragli onirici imprevisti”.

“La vita quotidiana della città non si è ancora risvegliata, e dalla sospensione della situazione, dagli scontri e dagli avvicinamenti reciproci emerge una realtà ribaltata – spiegano il collettivo. –  La prigione, luogo in gran parte ignoto e oscuro, si rivela un riferimento quasi naturale, oggetto intermittente di desiderio e sede di una paradossale libertà surrogata. La reclusione viene condivisa all’esterno dai condannati e per le tre donne, che se ne fanno carico, coincide con la stessa esistenza: i ruoli maschili si sovrappongono alle vite di ciascuna, ripercuotendosi su corpo, comportamenti, attività, psiche. Nella loro realtà, la detenzione è una fatalità vicina – come la morte, – che deturpa l’animo di chi resta. Pare assodato che la pena sia inutile o ingiusta. Nel corso delle ricerche ci siamo innamorati di queste vite dimezzate, ancorate all’abisso, disposte lungo una linea di confine spaziale e sociale, costantemente protese verso l’altrove: un aldilà doloroso e ingombrante da un lato e, per contro, una vita altra, sognata, necessaria, negata. La mancanza, in entrambe le direzioni, ci è sembrata intollerabile”.

Collettivo lunAzione – Il colloquio (ph Malì Erotico)

“Una delle nostre principali finalità – continua la compagnia – coincide con la riflessione critica del pubblico, auspicando una rigenerazione dell’interesse e della coscienza degli spettatori, e in particolare dei giovani, rispetto all’evento teatrale”. 

E sarà proprio il Premio Scenario 2021 a fare tappa a Vicenza nel mese di giugno: socia dell’Associazione Scenario dal 2000, La Piccionaia accoglierà quest’anno, per la prima volta, le semifinali della 18a edizione del premio, che è il più importante riconoscimento nazionale dedicato al teatro contemporaneo under 35 e ai nuovi linguaggi per la ricerca e l’inclusione sociale. Dal 15 al 17 giugno, 20 dei 40 progetti finalisti (gli altri 20 verranno presentati alla Cittadella degli Artisti / Teatri di Bari a Molfetta) provenienti da tutta Italia verranno presentati all’Osservatorio critico sottoforma di studi della durata di 20 minuti, al Teatro Astra e al Ridotto del Teatro Comunale. La tappa di selezione è aperta al pubblico, con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, su prenotazione. Non solo: in scena al Teatro Astra anche i debutti in prima nazionale dei vincitori ex-aequo del Premio Scenario Infanzia 2020, “Arturo” di Nardinocchi/Matcovich (mercoledì 16 giugno ore 20.15) e “Casa nostra” di Hombre Collettivo (giovedì 17 giugno ore 18).


Collettivo lunAzione – Il colloquio (ph Malì Erotico)

Biglietto unico 10 euro.

Lo spettacolo si svolgerà nel rispetto di tutte le norme di sicurezza. I posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria (prevendita consigliata).

Il botteghino del Teatro apre un’ora prima dell’inizio degli spettacoli

Info, prenotazioni e prevendite: Ufficio Teatro Astra – Contrà Barche 55 (Vicenza) –  telefono 0444 323725 – info@teatroastra.itwww.teatroastra.it – aperto il mercoledì dalle 10 alle 13 e dalle 15-17.45, telefonicamente il giovedì e il venerdì con gli stessi orari, oppure online sul www.teatroastra.it.

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