→ Fino al 22 aprile 2022 preso l’ART G.A.P. Gallery di Roma appuntamento con la mostra personale di Elio Rizzo dal titolo Il respiro della terra, curatore Federica Fabrizi.

Il respiro della terra

Mostra personale

ARTISTA

Elio Rizzo


DATE: 9 > 22 aprile ‘22
LUOGO: ART G.A.P. Gallery (ROMA)
CURATORE: Federica Fabrizi

Enti promotori: Art GAP, Modern & Contemporary Art
Indirizzo: Via di Santa Maria in Monticelli 66, 00186, Roma, RM
Orari: lun. / sab. 16:00 – 19:00; dom. chiuso
Telefono: 06.96115866
E-mail: gap@artgap.it
Sito ufficiale: www.artgap.it
Facebook: ART GAP
Instagram: art_gap_gallery

UFFICIO STAMPA: Vania Lai

Dal 9 al 22 aprile la galleria Art GAP, a due passi da Largo di Torre

Argentina, è lieta di accogliere la personale “Il respiro della terra”

di Elio Rizzo, a cura di Federica Fabrizi.

Osservando le opere di Elio Rizzo si ravvisa immediatamente la padronanza della tecnica pittorica e scultorea acquisita durante la lunga formazione tecnico-artistica in cui ha assimilato, profondamente, i principi della luce e le regole del disegno. Tutto questo viene valorizzato da un gesto pittorico elegante, delicato e raffinato. Guardando le opere si ha la sensazione di trovarsi di fronte a una natura quieta e silenziosa. Ogni lavoro di Rizzo è una finestra sull’infinità di Madre Natura, che tutto può e tutto domina, una visione poetica e delicata. Commozione, meraviglia e stupore, queste le emozioni che vibrano dal ductus dell’artista. Una contemplazione sull’infinità che da una parte provoca uno stato di quiete ma contrariamente dall’altro provoca la sensazione di sentirsi piccoli di fronte all’immensità che ci circonda.

Elio Rizzo, nato a Paola (Cs), residente a Roma sin da ragazzo, dove si è diplomato all’Istituto Statale d’Arte e dove ha successivamente insegnato materie artistiche. La sua pittura giovanile era impostata sulla massima libertà tonale di colori bruni, prevalentemente su figura, cosa che con il tempo ha trasformato su una tavolozza di colori chiari, brillanti per una figurazione solo apparentemente astratta. Nascono così le sue opere, alcune delle quali referenti a temi storici o classici, interpretate con tecniche di antica maniera come la tempera all’uovo, la punta d’argento e la punta d’oro, l’acquerello.

La sua scultura si attiene ad una visione figurativa libera da ogni canone di riferimento dove le particolarità diventano una lettura poetica; tecnica cromatica che si ritrova anche negli smalti della sua scultura in ceramica, in cui si esalta il “finito, non finito”con particolari a cotto nudo di estrema sintesi poetica, come l’opera: “Il Falconiere” esposto a Fontecchio (Aq) dove nel 2012, è stata organizzata la Mostra “Imagination”a cura di Gianfranco Mascelli.

Nel 2013 “La Generazione di Mezzo” Bomarzo Palazzo Orsini, a cura di Gianfranco Mascelli, cui hanno seguito, sempre a cura di Mascelli, 2014 “Declinazioni” alla Fortezza Orsini di Pitigliano (Gr); l’itinerante “Volumi oltre la superficie” 2015, di Roma e Gardone Val Trompia.

“Tendenze” a Sorano (Gr) a cura di Enrico Anselmi nel 2016. Nel 2017 partecipa a “Percorsi in Progress” al Museo Aurum di Pescara, a cura di Gianfranco Mascelli e Pierluigi Cattaneo.

Molte altre mostre: Roma, Accademia d’Egitto; Cairo, Centro Arti Akhenaton; Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna; Arles, Museo microincisione Pub Arte; Dublino, Istituto Italiano di Cultura; Bruxelles, Banca Centrale MPS.

Del 2013 è la sua partecipazione a Monforte d’Alba nelle Langhe, alla manifestazione culturale promossa dalla Fondazione Bottari-Lattes per i 140 anni dalla pubblicazione del romanzo di Jules Verne “Giro del Mondo in 80 giorni”, con una copiosa produzione di acquerelli interpretativi dei temi trattati nel romanzo, che saranno successivamente esposti al Museo di Jules Verne a Nantes in Francia.

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