→ Venerdi 29 ottobre 2021 alle ore 10.00 nell’ambito della rassegna La scena delle donne, presso l’Auditorium ZottidiSan Vito al Tagliamento appuntamento con In qualunque posto io mi trovi, di Eleonora Ciconi e Noemi Radici, regia di Noemi Radici con Eleonora Cicconi.

LA SCENA DELLE DONNE

venerdì 29 ottobre

Auditorium Zotti, San Vito al Tagliamento | ore 10.00

spettacolo

IN QUALUNQUE POSTO IO MI TROVI

di Eleonora Cicconi e Noemi Radice

regia Noemi Radice

con Eleonora Cicconi

Premio La giovane scena delle donne 2018

spettacolo de LA VETRINA DELLE GIOVANI PROPOSTE dedicata giovani artisti e artiste

“In qualunque posto mi trovi” racconta di Gaia, una quindicenne alla ricerca della propria identità e delle proprie passioni. Durante il pomeriggio nella sua cameretta si rifugia nel mondo di YouTube, un posto libero in cui ognuno può esprimere se stesso e condividere le proprie esperienze e interessi con migliaia di persone. Qui si trova con la sua YouTuber preferita che diventa per lei un’amica che la fa stare bene nei momenti difficili e la diverte nei momenti di serenità, un vero modello di vita. Ma la difficoltà per Gaia sarà mettere in comunicazione il mondo ideale di YouTube con il mondo reale delle sue giornate, lottando con l’ambiente familiare e con la propria sensazione di inadeguatezza.

Lo spettacolo nasce dalla lettura di un racconto di Frank Wedekind: “Mine-Haha, ovvero Dell’educazione fisica delle fanciulle”. Nel racconto si legge di un parco in cui centinaia di ragazzine vengono educate da altre donne secondo i soli canoni estetici e fisici, crescendo inconsapevoli dell’esistenza di un mondo esterno. Che cosa potrebbe essere oggi questa educazione fisica delle fanciulle, in una società in cui l’estetica è vissuta come un valore imprescindibile e in cui le adolescenti sono bombardate da immagini e modelli a cui ispirarsi? Youtube è diventato il parco contemporaneo, in cui migliaia di ragazzine condividono le proprie esperienze e i propri suggerimenti di vita. Youtube, nei loro video, è uno spazio che porta la sfera privata nella sfera pubblica: è uno spazio accessibile a chiunque, dove tutte mostrano con leggerezza elementi intimi e privati, come i propri corpi e le proprie stanze. Così, imitandosi a vicenda, tendono ad omologarsi, nell’illusione di esprimere sè stesse e la propria unicità.

Tutto quello che vediamo in scena si svolge nella stanza di Gaia, una quindicenne che vorrebbe diventare una youtuber. Lì, nel suo piccolo rifugio, scopriamo il suo mondo interiore e le sue relazioni con il mondo esterno.

L’universo che mettiamo in scena è esclusivamente femminile: Gaia; la mamma; la compagna di banco; la Youtuber preferita, che non a caso ha lo stesso nome della protagonista. Modelli e antimodelli femminili, con cui Gaia lotta e si identifica, alla ricerca di sè stessa e della propria personalità, in un periodo di formazione e di grandi incertezze come può essere quello dell’adolescenza.

dal 9 al 29 ottobre 2021

Pordenone, Trieste, San Vito al Tagliamento, Maniago, Cordenons

La XVII edizione del festival “La scena delle donne” prosegue in Friuli Venezia Giulia dal 9 al 29 ottobre con Marta Cuscunà, Laura Curino, giovani proposte, produzioni internazionali e laboratori

Prosegue dal 9 al 29 ottobre, toccando nuove tappe del Friuli Venezia Giulia, “La scena delle donne”, il festival internazionale giunto alla XVII edizione per la direzione artistica di Bruna Braidotti, organizzato dalla Compagnia di Arti e Mestieri e realizzato con il contributo del MiC, il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.
Pordenone, Trieste, San Vito al Tagliamento, Maniago e Cordenons saranno le città che ospiteranno la seconda parte del festival che da diciassette anni rivolge la sua attenzione alla presenza delle donne negli ambiti della cultura e del teatro per incoraggiare un equo coinvolgimento delle donne in quei settori in cui non hanno ancora pari visibilità e diffusione, «nonostante rappresentino più delle metà della popolazione mondiale», dichiara Bruna Braidotti.

Il Festival che era stato dedicato nel mese di settembre alle proposte della giovane scena delle donne continua in ottobre con le proposte nazionali più significative che trattano le tematiche femminili. Arrivano anche proposte internazionali, grazie alle reti mondiali con cui il festival della Compagnia di Arti e Mestieri diretta da Bruna Braidotti si è interfacciato, come La Escritura de la/ diferencia/s di Cuba e il Women Playwrights International, ma anche grazie alla collaborazione con il festival S/paesati di Trieste.

Così, nel mese di ottobre il festival, gli spettacoli e i laboratori in programma analizzano uno dei temi meno conosciuti ma più interessanti che emergono dalla ricerca delle donne, l’organizzazione sociale arcaica in cui dominavano le divinità femminili: «Il tema – dichiara Bruna Braidotti – ci apre squarci su un’altra possibilità di convivenza umana che è esistita per molto più tempo, e prima, della civiltà patriarcale in cui ancora oggi viviamo. Spettacoli e stage ci rilanciano scenari di mondi di pace e creatività che ci giungono dai saperi femminili sepolti da millenni, ma che ancora sopravvivono nelle leggende, nei miti e in un inconscio collettivo rimosso».

Sabato 16 (ore 16.00-19.00) e domenica 17 ottobre (ore 10.00-13.00) si terrà il workshop di teatro fisico sul tema del sogno, dal titolo “Sulle ali del sogno”: condotto da Angela Lattanzio, esperta di teatro danza con alle spalle una solida formazione nelle tecniche di danza moderna e contemporanea grazie allo studio con insegnanti di fama internazionale come Elsa Piperno, Simone Forti e Carolyn Carlson, il laboratorio guiderà i partecipanti in un percorso che unisce danza, gesto e suono per dare forma ai sogni e alle visioni di ciascuno, che saranno condivise in una dimostrazione pubblica che si svolgerà domenica 17 (ore 12.30), in uno spazio urbano in via di definizione a Pordenone.

La selezione di spettacoli di giovani artisti e artiste “La vetrina delle giovani proposte” del festival “La scena delle donne” continua anche nel mese di ottobre per poterli offrire al mondo della scuola, con due nuovi appuntamenti: “DisAPPenture” di e con Davide Lazzaretto, in scena all’Auditorium Aldo Moro a Cordenons (ore 18.30) sabato 23, la storia del cammino di un uomo in un mondo che crede di conoscere, ma del quale ha visto un lato soltanto, Le Social App: tramite un finto profilo femminile, l’uomo vede finalmente la tempesta di messaggi cui sono sottoposte ogni giorno le rappresentanti dell’altro sesso, iniziando a interrogarsi sull’origine di questo fenomeno; e, all’Auditorium Zotti a San Vito al Tagliamento, andrà in scena venerdì 29 (ore 10.00) “In qualunque posto io mi trovi”, di Eleonora Cicconi, interprete, e Noemi Radice, regista. Premiato al concorso “La giovane scena delle donne” nel 2018, narra di una quindicenne alla ricerca della propria identità che si rifugia nel mondo di YouTube; qui fa amicizia con una YouTuber che diventa per lei un modello di vita, mentre lotta con l’ambiente familiare e con il suo senso di inadeguatezza, incontrando difficoltà nel mettere in comunicazione il mondo ideale di YouTube con il mondo reale delle sue giornate.

Mercoledì 27 ottobre, presso la Casa dello Studente – Sala Api (ore 18.00), è la volta poi della produzione internazionale Hess Collective e La MaMa “Spoiled” della premiata drammaturga canadese-americana Elisabeth Hess, con Arianna Addonizio che porta in scena storie di violenza contro le donne dal punto di vista maschile per fare luce su alcuni aspetti della cultura patriarcale e misogina, e far comprendere agli uomini da dove nasce la violenza.

Altra importante ospite è Laura Curino, giovedì 28 ottobre, sul palco dell’Auditorium Zotti a San Vito al Tagliamento (ore 20.45): in scena “Artemisia, Caterina, Ipazia…e le altre”, ideato e diretto da Consuelo Barilari e scritto da Laura Curino insieme a Patrizia Monaco; uno spettacolo biopic su Artemisia Gentileschi in cui si intrecciano, evocate dalla radiografia del dipinto “Santa Caterina d’Alessandria”, diversi personaggi – Artemisia Gentileschi, Caterina d’Alessandria, Giovanna d’Arco, Ipazia, Lucrezia, Susanna e i Vecchioni, Giuditta – ; donne vittime di violenza che hanno lasciato una grande testimonianza di forza, creatività e sapienza, e che Laura Curino evoca ed interpreta, in un racconto ironico, tagliente e molto spesso comico, per comporre una suggestiva scenografia di grandi video proiezioni a più livelli.

Il gran finale è uno spettacolo internazionale che veicola un messaggio fortemente simbolico. Venerdì 29 ottobre, in scena “Sombra protectora” della poetessa cubana Teresa Melo, una produzione Metec Alegre e Consejo Provincial de Las Artes Escénicas de Santiago de Cuba, per la regia di Alina Narciso. I tornado che spesso si abbattono sulle aree caraibiche s’incrociano con la vita di una donna: una metafora potente su un cambiamento radicale portato dal forte vento della rivoluzione culturale delle donne.

Info contatti e biglietteria

T. 0434 40115; +39 340 0718557

info@compagniadiartiemestieri.it

www.scenadelledonne.it/biglietteria

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