Sabato 7 dicembre 2019 alle ore 21.00 presso il Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze): “Interrogai me stesso”, compagnia Simona Bucci, Coreografia Simona Bucci, interprete Hal Yamanouchi.

Teatro della Arti

Lastra a Signra (Firenze)

venerdì 7 dicembre ore 21

INTERROGAI ME STESSO
Fr. 124

Compagnia Simona Bucci
Coreografia Simona Bucci
Interprete Hal Yamanouchi

deazione scenica e costumi Simona Bucci
disegno luci Gabriele Termine
organizzazione Marika Errigo
con il sostegno di: MIBAC, Regione Toscana
residenza Le Murate. Progetti Arte Contemporanea

Una pratica d’osservazione nelle acque sempre diverse di uno stesso fiume. Necessità di questionarsi sull’imponderabile, sull’impermanenza attraversando alcuni frammenti di Eraclito. Frammenti che come stanze di un’unica infinita casa ci immergono  nel dubbio invece che nella certezza. Dubbio che diventa possibile veicolo all’impossibile percorso della conoscenza.  Unità dei contrari fondata sulla legge del divenire della realtà; Nulla è. Tutto è uno, uno è tutto. Come prepararsi all’imprevisto, all’inaspettato? Come prepararsi all’ordinario, al quotidiano? Quanto la ripetizione delle pratiche del vivere possono diventare importante esercizio per porsi domande, per divenire. Vivere la ripetizione come un accadimento nuovo, modificato e modificabile nella sua percezione.  Praticare gesti semplici, conosciuti, ma ri-osservati e ri-ascoltati.

ore 21.30
NON E’ COSA DA TUTTI
compagnia Adarte
regia coreografia e interpretazione Paola Vezzosi

disegno luci Luca Chelucci

costumi Qualcosa é cambiato di Mariantonietta Davoli

voce narrante Camilla Catani

testi Alda Merini
L’assolo Santissima dei Naufragati, ballata senza gioia, recita di un Mea culpa ossessivo per un peccato senza movente, trova approdo fecondo e risonanza in alcune pagine de L’altra verità Diario di una diversa di Alda Merini. Il diario intimo di una donna che ha pagato la sua diversità col ricovero in manicomio e ne ha vinto l’abominio strappando per sé una sopravvivenza che sapeva di meritare, si offre come valida incarnazione di quell’inno alla fragilità.

Stralci del vissuto dell’autrice danno corpo e palesano l’habitat di una voce in cerca di redenzione.

Anche la pazzia merita i suoi applausi  Alda Merini

Teatro Popolare d’Arte

Teatro delle arti Via Giacomo Matteotti, 8
50055 Lastra A Signa (FI)
Tel. 055 8720058

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