Giovedì 20 giugno 2019 alle ore 17.00 presso il Cortile di Palazzo Cuttica, Alessandria, “La liberazione di Ruggiero dall’Isola di Alcina” (1625), Opera di Francesca Caccini.


CONSERVATORIO ANTONIO VIVALDI
ALESSANDRIA
11 maggio 2019 – 23 giugno 2019

Cortile di Palazzo Cuttica
INGRESSO DA VIA GAGLIAUDO 2

GIOVEDÌ 20 GIUGNO – Ore 21.00

VENERDì 21 IN CASO DI PIOGGIA

Interdipartimento di musica antica
LA LIBERAZIONE
DI RUGGIERO DALL’ISOLA
DI ALCINA (1625)

Il matrimonio non ebbe mai luogo, ma una tradizione vuole che “La liberazione” sia la prima opera lirica rappresentata fuori d’Italia in occasione di una ripresa a Varsavia nel 1628 su iniziativa dello stesso Ladislao Sigismondo.

Opera di Francesca Caccini

Libretto di Ferdinando Sarcinelli

Francesca Caccini, detta la “Cecchina”, allieva del padre
Giulio, ammirata artista divenuta presto celebre virtuosa in Italia alla Corte medicea e in Francia, fu la prima compositrice di musiche “sceniche”. Questo incarico le permise di comporre a Firenze nel 1625 il suo miglior lavoro giunto fino a noi: si tratta di un’azione drammatica, definita nella partitura come “balletto”.
Il libretto del poeta Ferdinando Saracinelli si ispira ai canti VI, VII, VIII, dell’Orlando Furioso di L. Ariosto, e il suo particolare taglio drammaturgico permise alla Caccini di costruire una partitura estremamente varia, con alternanza e intreccio di parti corali, strumentali, terzetti, duetti, recitativi più o meno ariosi di grande senso teatrale. Quello della Liberazione è un mondo tutto al femminile, dove Ruggiero è dominato dalle due potenti maghe Alcina e Melissa, così come la corte medicea in quegli anni è dominata da due donne, Cristina di Lorena e Maddalena d’Austria.
Quest’ultima commissionò quest’intrattenimento per celebrare il fidanzamento della sua figlia favorita Margherita al suo nipote facente visita, il Principe Successore Ladislao Sigismondo Prin

Il matrimonio non ebbe mai luogo, ma una tradizione vuole che “La liberazione” sia la prima opera lirica rappresentata
fuori d’Italia in occasione di una ripresa a Varsavia nel 1628 su iniziativa dello stesso Ladislao Sigismondo.

Drammaturgia:
Claudine Ansermet,
Francesca Lanfranco,
Luca Valentino
Direttore:
Marco Berrini
Direttore del coro:
Sabino Manzo
Regia:
Luca Valentino

Personaggi e interpreti:
Alcina: Cristina Mosca
Ruggero: Zhe Xu
Melissa: Zixin Luo
Dama disincantata: Yurou Li
Nettuno: Roberto Filippo Romeo
Vistola e Pastore: Takuya Suzuki
Sirena: Sumireko Inui
Nunzia: Angelica Lapadula

Coro di Damigelle:
Michela Giordano, Andrea Celeste Prota,
Maddalena Boeris, Shimin Xu,
Angelica Lapadula, Beibei Chen

Coro dei Numi delle acque, coro delle Piante incantate,
coro dei Mostri:
Soprani Hatice Aydogan, Virginia Bonelli, Michela Giordano,
Cheng Chen, Yufei Zhang, Yurou Li, Xueyan Wang,
Maddalena Boeris, Shimin Xu
Alti Lei Xue, Angelica Lapadula, Beibei Chen, Chiara Salvarezza
Tenori Takuya Suzuki, Zhengpeng Liu
Bassi Riccardo Ristori, Roberto Filippo Romeo, Mattia Berteri

Orchestra
violini: Maurizio Cadossi, Emiliano Garrido, Francesca Cossetta

viole da gamba: Marco Casonato, Diletta Rigo

violoncello: Camila Oliveira

violone: Giulia Scarone

flauti dolci, cornetto: Donato Sansone, Michele Bertucci, José Manuel Fernández Bravo

tromboni: Nicolò Bombelli, Marina Boselli, Jaime Carrasco

liuti, tiorba, chitarra barocca: Evangelina Mascardi, Frédéric Zigante, Jung Min Kim, Francesco Zoccali

clavicembalo e organo: Francesca Lanfranco, Claudia Rossi

Scene: Noemi Frulio, Serena Giudice, Qin Guoheng, Yang Jianfeng, Shang Kun, Cristina Massucco, Luca Mollo, Debora Navicella, Ambra Scali, Sun Siyuan, Sun Yusheng, Shang Xinyue

Costumi: Debora Albertinelli, Noemi Frulio, Serena Giudice, Beatrice Gravaghi, Qin Guoheng, Yang Jianfeng, Debora Navicella, Ambra Scali, Simona Scola, Marie Scollo, Sun Siyuan, Shang Kun, Shang Xinyue

Docenti:
Claudia Esposito,
Arminda Falcione,
Giovanna Fiorentini,
Massimo Voghera

Studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti
di Torino, Scuola di Scenografia

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