Buongiorno da Lella e un ben ritrovati nel nostro angolo del verde. Oggi vi parlerò della lavanda.

La Lavanda e i suoi significati

Nel linguaggio dei fiori la lavanda può avere due significati distinti e contraddittori tra loro.

Il primo significato si rifà a un’antica tradizione, si racconta che la lavanda venisse usata nell’antichità come antidoto, strofinandola contro i morsi di serpente, quindi si diceva che i serpenti facessero i nidi proprio nei cespugli di lavanda, da quì il significato diffidenza.

Il secondo significato della lavanda è legato a sentimenti più miti, infatti regalare la lavanda sarebbe come dire: il tuo ricordo è la mia unica felicità.

La Lavanda, i fiori e il suo utilizzo

La lavanda è rinomata soprattutto per i suoi fiorellini piccoli e raggruppati in spighe di colore viola e molto profumati, che vengono utilizzati per oli, essenze o anche solo essiccati per profumare la biancheria oppure nei saponi.

Per chi ama profumare la biancheria e ha a disposizione della lavanda, è sufficiente farla essiccare e metterla in pezzo di calza di nylon legandola ai lati, il risultato è garantito, ottimo profumo e si dice anche che tenga lontano le tarme.

La Lavanda, come si coltiva e si cura

La lavanda si semina tra l’autunno e la primavera, predilige il sole per crescere, quindi va posizionata alla luce ma attenzione a non esagerare con le annaffiature.

Fiorisce tra luglio e agosto arrivando a circa dieci centimetri poi volendo si può recidere e farla essiccare per poi utilizzarla come meglio si desidera.

È una classica pianta che non dovrebbe mancare nel giardino, o al limite nei vasi sul balcone.

Sperando che anche oggi con queste notizie sulla lavanda vi abbia un po’ incuriosito, la vostra Lella vi saluta con affetto dandovi appuntamento alla prossima

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