a cura di Domenico Faniello

Di cosa vuoi che parliamo

Così calde le tue mani, rallentano lo scorrere quotidiano dell’esistenza,

come mutevole penitenza.

È afona la terra alleggerita di grida,

strette di dignità.

Vorrei che mai tu fossi

la piegatura delle ginocchia,

il bruciore dell’aria spiegazzata in gola,

quando appartengo a quel male che m’ascolta,

accovacciato sul bordo di un’ora di luce.

Che buon odore di metallo consumato

ha questa bontà trasudata.

È uno squarcio che dimora

dove ombreggia l’aurora,

fidandosi delle consegne notturne.

Portano in dote un sapore rancido,

per chi si è accaparrato una libbra di vita.

Biografia autore

Francesco D’Angiò è nato a Napoli nel 1968, è sposato e residente a Matera da diversi anni. Ha pubblicato recentemente un romanzo dal titolo “Lo sconosciuto ” edito dalla casa editrice Planet Book. È presente in alcune antologie poetiche, ed è in attesa di pubblicazione la sua prima silloge poetica per la casa editrice “Edizioni Tripla E”.


Domenico Faniello

Domenico Faniello è uno scrittore, poeta e socio dell’Associazione culturale Matera Poesia. Si occupa di cultura, soprattutto online, su Facebook gestisce le rubriche: Evento poetico del mese, Tra i vicoli del Paese e In viaggio con il Menestrello in diretta streamyard. Ne Il Salotto di Ceci Simo scrive per la rubrica: L’angolo della Poesia.


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