a cura di Domenico Faniello

Com’era austera

Com’era austera la tua presenza

frettolosa si spostava sui mobili,

sui quadri, sulle poltrone,

toglieva la polvere a sogni e bisogni

e non riposava mai.

Lambiva le nostre anime composte

sedute attorno a una tavola

apparecchiata e imbandita

eppure avevamo Fame.

Com’era sterile la tua carezza

che io nemmeno la ricordo

era la mano che attaccava un bottone

era la stessa che inseriva

una flebo di ansia per ogni progetto

e poi rimboccava veloce le coperte

che pesavano il doppio

chiudendo il capitolo di un giorno

colmo di punto e basta.

Alle mie bambole di plastica

ho riattaccato le braccia da sola

perché non avevi mai tempo

e poi le ho pettinate con cura

perché non sentissero dolore

mentre le mie trecce sono state tagliate

e le ho viste spazzare con premura

«tanto ricrescono in fretta e non fare capricci».

Adesso la devi ascoltare la canzone

che ho urlato per te mentre eri assente

e devi guardare la cornicetta

che ho colorato con amore

per la festa della mamma.

La pergamena è ingiallita,

scolorita da lacrime al sale

che hanno bruciato labbra rosa serrate

e un viso avvilito

e io non la trovo.

Ma tu devi dirmi che è bella

la devi stringere al petto gonfio d’orgoglio

è su questo che forse

patteggeremo la nostra pace.

BIOGRAFIA AUTORE

Graziella Di Bella nasce a Riposto (CT) sulle estreme pendici orientali dell’Etna nel litorale ionico nel 1964. Attualmente lavora presso la Segreteria Generale dell’Ente Locale della sua Città con le mansioni di Vicedirettore, ma per ben 28 anni ha svolto le funzioni di Bibliotecaria, ha catalogato 15000 volumi e si è occupata della scelta delle Opere librarie da acquistare per l’Ente.

Scrive fin dalla tenerissima età, non si riconosce in altri spazi se non in quelli della scrittura e della lettura. Scrive per esigenza interiore, perché spesso sente bussare nella mente e deve aprire alle immagini e alle parole che vogliono materializzarsi.

Con l’intenzione iniziale di diventare giornalista (negli anni ’80) collabora con una testata giornalistica locale.

Graziella si riconosce sempre più nel mondo della scrittura e inizia a postare i propri componimenti sui vari gruppi privati che nascono online per diffondere la poesia.

In seguito partecipa a diversi contest, concorsi letterari nazionali, per mettersi in gioco, per condividere le proprie emozioni e riceve dei riconoscimenti molto significativi.

I componimenti poetici sono per lo più in versi sciolti, sempre dettati dalle proprie sensazioni, dallo stato d’animo del momento e anche dalle cosiddette “sedute terapeutiche” alle quali si sottopone l’autrice per raggiungere quella sua agognata “consapevolezza del sé”.

Ha appena ultimato un breve romanzo autobiografico dal titolo “Sono tornata a riprendermi”.


Domenico Faniello

Domenico Faniello è uno scrittore, poeta e socio dell’Associazione culturale Matera Poesia. Si occupa di cultura, soprattutto online, su Facebook gestisce le rubriche: Evento poetico del mese, Tra i vicoli del Paese e In viaggio con il Menestrello in diretta streamyard. Ne Il Salotto di Ceci Simo scrive per la rubrica: L’angolo della Poesia.


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