Segnalazione

7 lacrime di fata, il romanzo fantasy di Jade, nonché primo volume della serie Cronache da Tirn Aill è finalmente disponibile su Amazon in cartaceo ed ebook (anche in lettura gratuita con abbonamento KindleUnlimited) per acquistarlo o leggerlo gratis cliccare su Cronache da Tirn Aill. 7 lacrime di fata oppure sull’immagine sottostante:

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e da parte dell’autrice eccovi ancora un piccolo assaggio del romanzo… conosciamo meglio Feridia, capitale del Mondo Altro, e la sua storia nonché terra natia di Oona…

Breve storia di Feridia

Le leggende narrano che una fata e un esponente maschile dei Tuatha de Danaan si sono innamorati nonostante le regole delle rispettive razze lo impedissero e, dopo essere fuggiti, hanno generato il primo maschio e la prima femmina della razza che sarebbe diventata quella Feridiana.
I Tuatha de Danaan, gli Uomini della Dea, erano esseri superiori, esperti di magia e dotati di una forza superiore agli esseri umani.
Dopo essere stati scacciati dalle terre d’Irlanda dal popolo dai capelli rossi si rifugiarono a Tirn Aill, il Mondo Altro, e crearono la prima comunità di elfi, una razza pura, immortale, nobile e aggraziata. Intelligenti e in armonia con la natura, gli elfi si sono schierati in difesa dei quattro elementi e hanno dedicato le loro capacità allo studio e al perfezionamento della magia, forgiando metalli e creando vere e proprie opere d’arte. Nei secoli hanno mantenuto intatte le loro caratteristiche ma si sono a loro volta scissi in differenti razze elfiche che si sono sparse per il mondo di Tirn Aill.
Aon, l’elfo che sarebbe stato il padre razza feridiana, si è unito a Sabia, una fata dell’acqua e hanno generato, unendo le caratteristiche degli elfi e quelle delle fate, Shaun e Shannah, il primo maschio e la prima femmina feridiani e dando il via alla razza feridiana che si dimostrò subito una razza superiore.
La razza si è ulteriormente evoluta modificando alcune caratteristiche di quell’unione tra cui la longevità, i feridiani sono longevi ma non immortali come gli elfi e le fate, hanno un’ottima vista e un eccellente udito ma non al livello degli elfi, hanno perso la capacità di modificare il proprio stato, tipica delle fate, per cui non sono più in grado di passare da forma astrale, a forma eterica fino alla forma umana. Hanno un’unica sola forma, simile a quella degli esseri umani ma hanno mantenuto la capacità di entrare in sintonia e controllare, se necessario, gli elementi.
Ogni feridiano ha, oltre alla parte elfica, una parte fatata dominante legata a uno degli elementi; fuoco, acqua, aria o terra. Non sono sterili come invece lo sono le fate, ma la loro capacità di riprodursi è molto più simile a quella degli elfi che hanno scarse possibilità di generare figli a causa della loro eccessiva longevità. Le donne feridiane possono generare figli ma partorire un solo erede.
L’unione tra Aon e Sabia è stata un’unione non carnale ma solo la fusione di energie che hanno creato la scintilla della vita dei due figli.
A seguito della chiusura della Porta della Luce i due mondi, quello umano e il Mondo Altro, sono stati nettamente separati, senza avere alcun contatto, per secoli. Poi, man mano che la memoria faceva sbiadire gli orrori del conflitto, i popoli di Tirn Aill hanno sentito sempre maggiormente il bisogno di tornare ad avere contatti con il mondo umano. Oggi a Tirn Aill esistono diversi portali che conducono al mondo degli esseri umani e che vengono utilizzati in caso di necessità dagli abitanti del Mondo Altro ma agli umani è impossibile riconoscere tali portali e varcarli accedendo così al Mondo Altro.
Durante uno degli attacchi dei Drow BànLough, il regno del Lago Bianco, un piccolo regno ai margini del regno di Feridia ma indipendente, è stato invaso e raso al suolo. I suoi abitanti barbaramente trucidati. La regina Niamh riuscì a fuggire da quella carneficina, grazie anche all’aiuto di Finian, un guerriero al suo servizio, che, però, rimase ucciso nello scontro con gli Elfi Oscuri. La regina riuscì a rifugiarsi a Feridia presso la corte di re Fallon.
Niamh giunse a Feridia in avanzato stato di gravidanza e presto diede alla luce una bambina, Oona, che tutto Tirn Aill attendeva come la prescelta dalle profezie. La minaccia per la bambina era incombente così la regina decise di attraversare uno dei portali insieme a Oona e, una volta nel mondo umano, affidò la piccola a due genitori adottivi. Di Niamh, però, non si seppe più nulla, come se fosse scomparsa, mentre la prescelta, era in salvo come la speranza di fermare la nuova minaccia che, secondo le profezie, avrebbe colpito di nuovo Tirn Aill e tutti i suoi regni.
La prescelta sarebbe tornata il settimo giorno del settimo mese, settecentosettantasette anni dopo la morte delle sette fate custodi con il compito di unire di nuovo i sette regni di Tirn Aill, aiutando i cuori dei loro abitanti a tornare bianchi. Una volta uniti i regni si sarebbe potuto fermare l’Oscuro, colui che avrebbe bramato per aprire nuovamente la Porta della Luce.

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