Per il Salotto Letterario oggi vorrei parlare di un libro che ho letto e ho apprezzato e che ritengo meriti di avere un posto nella libreria di chi apprezza la lettura ma soprattutto il genere fantasy. Sto parlando di La cacciatrice di fate di Elizabeth May.
Un volume che potremmo annoverare nel genere young adult fantastico. Dove esistono tutti gli elementi fondamentali che rappresentano il percorso di crescita di una giovane donna ma sapientemente conditi con lo spirito di avventura e quel pizzico di magia che permette ai lettori di immergersi in una lettura che, in questo caso, è anche molto fluida.
La protagonista ha diciotto anni, si scopre una predestinata e ha dovuto abbandonare la propria infanzia dopo aver visto morire sua madre. Barbaramente uccisa da uno di quegli esseri soprannaturali a cui lei ha cominciato a dare la caccia spietatamente.
Ma contiene anche quegli elementi che, al di fuori della fantasia, sono presenti nel doloroso percorso che ci guida fino ad essere adulti. Le prime pulsioni fisiche, la scoperta della sensualità e del desiderio. La dicotomia tra il giusto e lo sbagliato. La presa di coscienza che esistono obblighi a cui non ci si può sottrarre. L’esplosione di sentimenti contrastanti e incontrollabili, tipici dell’adolescenza. E, per finire, i due protagonisti maschili. I due antipodi, entrambi importanti, entrambi legati a lei da vincoli indissolubili. Da una parte il fascinoso ed enigmatico maestro incantatore. Che anche non volendo sveglia i suoi sensi con una passione sconosciuta. E, dall’altra, il giovane amico d’infanzia per cui la protagonista prova un sentimento più tiepido, ma che condivide con lei un dono unico oltre ai suoi segreti. L’unico essere umano in grado realmente di accettarla per quello che è. Una giovane dama dell’alta società di giorno e una spietata cacciatrice e assassina di notte.
Un libro che, appena finito di leggere mi ha lasciato un senso di frustrazione. Un doppio senso di frustrazione perché il finale lascia letteralmente in sospeso e ti fa desiderare di leggere il seguito. Perché esiste un seguito. Che, purtroppo, non è ancora arrivato in Italia, ma è possibile leggerlo già in lingua originale.
Concludo con qualche parola sulla trama. E do appuntamento al prossimo reading tip, tanto sono una lettrice vorace, direi proprio libro-dipendente. Per cui i lettori non dovranno attendere molto.

cacciatrice_fateLa cacciatrice di fate
di Elizabeth May
Lady Aileana non ha paura della notte e non ha paura degli stretti vicoli di Edimburgo e dei pericoli che vi si annidano. È lì che può cacciare, è lì che può trovare le sue prede. Perché Aileana, giovane figlia del marchese di Douglas, nasconde un segreto: di giorno è una perfetta gentildonna del diciannovesimo secolo, mentre di notte si trasforma in una spietata cacciatrice di fate.
Tutto è iniziato la tragica sera della morte di sua madre, uccisa da un essere soprannaturale. Da allora, Aileana sente dentro di sé una voce selvaggia che la sprona alla vendetta. Da allora, ha intrapreso un duro addestramento per imparare a combattere le fate: creature assetate di sangue che si nutrono dell’energia vitale degli umani. Insieme a Kiaran, il suo affascinante maestro, che ha fatto di lei una guerriera, allenandola alla battaglia, Aileana esce ogni notte per cacciare le fate e ucciderne più possibile. E sarà proprio Kiaran a farle scoprire lo straordinario destino che l’attende. Perché Lady Aileana è l’ultima cacciatrice di un’antica stirpe, l’unica in grado di proteggere l’umanità la notte in cui tutte le fate si risveglieranno. La notte, ormai imminente, del solstizio d’inverno.

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