→ Il 27 novembre 2022, nell’ambito della Milano Music Week 2022, all‘Heracles Gymnasium di Milano lo showcase di Inri Classic per presentare tre proposte artistiche: Andrea Chiarini, Gian Marco Castro, KamAak.

LO SHOWCASE DI INRI CLASSIC 

PER LA MILANO MUSIC WEEK 2022

INGRESSO LIBERO 

27 novembre 2022

Milano

Heracles Gymnasium

Torna l’appuntamento con il roster dell’ etichetta discografica INRI CLASSIC che quest’anno sceglie di presentare tre proposte artistiche a cavallo tra la tradizione e l’innovazione all’Heracles Gymnasium, palestra di pugilato di giorno e spazio di aggregazione culturale nel weekend al centro del quartiere Loreto. 

Sul palco, in prossimità del ring e circondati dalle rappresentazioni di divinità elleniche, si alterneranno il virtuosismo chitarristico di Andrea Chiarini, star del web e vincitore del Golden Award e della Union Music Competition; la sperimentazione del duo dei KamAak, connubio artistico tra la violinista Stella Manfredi e il bassista e producer Luigi Castiello, pronti a guidarci in un viaggio sonoro ipnotico e avvincente, e le fascinazioni delle sonorità nord europee tra neoclassica ed elettronica delle composizioni del pianista Gian Marco Castro che hanno già ottenuto milioni di ascolti in tutto il mondo.

Andrea Chiarini, classe 1987 è un chitarrista e musicista italiano. Diplomato al Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo. Nel 2008 è stato ospite per una serie di concerti in Messico dall’Universidad Veracruzana. Ha vinto il Golden Award 2022 come miglior chitarrista classico e l’Europe Music competition come “Virtuoso Performer”. Diventa noto al pubblico del web grazie ai suoi video musicali imprevedibili e ad un estratto del brano “Turkish March” di Mozart che riceve oltre 800.000 visite su TikTok. È stato ospite a Radio Deejay nel programma SayWaaad portando la classica nel mainstream. La sua particolarità sono gli opposti, il bianco e il nero. Unisce infatti un’estetica costellata da numerosi tatuaggi alla musica classica. La sua tecnica chitarristica, seppur fedele al mondo classico, è molto ibrida prendendo in prestito dal rock e dal blues elementi come il tapping, slap, percussive e slide guitar. Ha pubblicato due singoli: “Requiem” il suo primo inedito e una rivisitazione del brano di Roland Dyens “Fuoco” tratto dalla Libra Sonatine. Svolge regolarmente attività concertistica sia in Italia che all’estero (Norvegia, Messico, Spagna, Los Angeles) dove propone il suo repertorio reinterpretando i grandi classici della chitarra. 

Gian Marco Castro, classe 1995, è un pianista e compositore siciliano, promessa dell’ universo neoclassico minimalista nonchè prolifico compositore di colonne sonore. Nel 2013 si è avvicinato al mondo delle colonne sonore per il cinema, venendo a contatto da subito con registi internazionali. Ha vinto il “Los Angeles Cinefest” e il tedesco “DieSeriale WebFest” grazie alle musiche di “Hidden”, serie di Riccardo Cannella con il quale ha inoltre collaborato per una webserie prodotta da Mercedes Benz e chiamata “A-Live”. Ha ottenuto nomination agli “Hollywood Music in Media Awards”, ai “Calcutta International Film Festival”, all’“Asian Web Awards”, al “Miami WebFest”, ai “Chandler International Film Festival”, al “Monthly Film Festival”. Le colonne sonore di Castro ne rivelano da subito la vocazione neoclassica e ben presto la sua ricerca sfocia nella pubblicazione del singolo “Perspectives”, brano che nei suoi accordi mira a racchiudere la musicalità pittorica di Vasilij Kandinskij, l’arte a tuttotondo di Man Ray e quella Futurista. Nel 2018 pubblica l’ep “Healing”, opera legato al tema del viaggio. Nel 2019 entra nel roster artistico dell’etichetta Inri di Torino che pubblica l’album “Out of the Past”, accolto positivamente dalla critica nazionale e internazionale e che conta ad oggi più di 5 milioni di ascolti. Dopo tre anni torna con “To Find Dawn into Dusk”, il suo secondo album pubblicato da Inri Classic e Believe Digital. L’album è un viaggio introspettivo dentro sé stessi, alla ricerca del proprio io, un avvicinamento progressivo al risveglio. Le difficoltà, che spesso il percorso delle nostre vite ci propone, può essere tumultuoso. Cercare l’alba dentro l’imbrunire è necessario per ritrovare sé stessi e continuare il percorso. Castro propone per la prima volta uno sperimentalismo mai proposto nei suoi lavori precedenti, ispirandosi a Franco Battiato, al tedesco Nils Frahm e a Thom Yorke dei Radiohead.

KamAak è un progetto di Musica Inedita strumentale, volto alla creazione di musica da film e più in generale alla sonorizzazione di immagini. Un lungo lavoro di ricerca che da suoni canonici, ordinari, arriva a combinare modi e mondi espressivi in maniera unica e caratterizzante. Il violino viene estrapolato dal suo contesto classico e tradizionale, ma al tempo stesso ne conserva fortemente i caratteri, per essere manipolato con gli strumenti dell’elettronica. Il loro primo singolo “Incipit” è stato presentato alla Facoltà di Napoli Federico II dal professore di Musicologia Enrico Careri ed è stato più volte trasmesso da tv nazionali come la Rai.

I KamAak sono Stella Manfredi (Violin/Fx/Synt), violinista compositrice; diplomata al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli e laureata in Discipline della Musica e dello Spettacolo alla Federico II di Napoli. Dopo aver suonato nelle più importanti orchestre della Campania si dedica attivamente allo studio del violino moderno e della composizione. Ha collaborato con diversi progetti ed artisti nazionali ed internazionali come Michael Bublè, Osanna, Alan Sorrenti, Francesco Lettieri, Tommaso Primo, Scott Siskind, Aron Emmanuel; ha avuto inoltre modo di esibirsi con composizioni inedite in diversi luoghi prestigiosi come la Biennale di Venezia2011, Tacheles Berlino, Notte dei musei Roma, Pozzuoli jazz festival, FIM Genova, Napoli Teatro Festival.

Luigi Castiello (Bass/Synth/Electronic) musicista, compositore, produttore; laureato in musica elettronica a Conservatorio di Musica Cimarosa di Avellino; si avvia giovanissimo allo studio del basso elettrico, poi del contrabbasso sotto la guida del M°Ermanno Calzolari presso il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella. Intraprenderà poi lo studio della musica elettroacustica e composizione. Nella sua carriera incontra molti artisti importanti per la sua crescita come: Edicson Ruiz, Scott Colley, Antonio Sanchez, Enrico Pierannunzi, Aaron Goldberg, Donnie McCaslin. Ha collaborato con tantissimi artisti tra cui E.Morricone, Gianni Morandi, Cher, Amy Stewart, Raffaella Carrà, Rita Pavone, Checco Zalone, Fiorello, Maldestro, Marco Zurzolo, Andrea Sannino, Principe e Socio M, Ciccio Merolla, Tommaso Primo e tanti altri.

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