Dalla nostra vicecaporedattrice Amelia Settele

La sesta tappa del London Bridge

Ieri, martedì 13

Mentre il tour di Re Carlo III accompagnato dalla Regina consorte Camilla toccava l’Irlanda del Nord, con la visita ufficiale a Belfast, il feretro di Elisabetta II veniva trasferito a Londra. Intorno alle 17 (ore locali) è stata chiusa la camera ardente allestita per sole 24 ore, nella Cattedrale di St. Giles. La Cattedrale di Sant’Egidio in puro stile gotico, non ha custodito solo la bara della Sovrana, ma anche accolto il popolo scozzese che, rispettosamente, ha reso l’ultimo omaggio alla Regina Elisabetta II. Nella tarda serata, il feretro reale è stato spostato su un volo aereo della Royal Air Force (RAF) C17, che l’ha condotto a Londra. Ad accompagnare la Regina è rimasta la Principessa Reale Anna, l’unica donna nella storia reale ad avere ricoperto questo ruolo, in passato era concesso solo e soltanto a un componente maschile della Royal Family. A decidere quest’eccezione è stata proprio la Regina Elisabetta II che non ha lasciato nulla al caso, neppure per il suo funerale.

I was fortunate to share the last 24 hours of my dearest mother’s life” Principessa Anna (Ho avuto la fortuna di condividere le ultime 24 ore della vita della mia carissima mamma)

Dopo l’arrivo della salma a Londra, il feretro è stato trasferito sotto scorta della polizia a Buckingham Palace, per essere custodito nella Bow Room.

Ad accoglierla “a casa” tutta la famiglia reale inglese. Il Re e la Regina, il Principe e la Principessa di Galles William e Catherine, inclusi Harry e Meghan, per quest’ultimo (come per lo zio Andrea) è stata negata l’alta uniforme militare per il corteo funebre di mercoledì e per il funerale di Stato, lunedì 19 Settembre.

Oggi, mercoledì 14

UNA LONDRA BLINDATA SALUTA ELISABETTA II D’INGHILTERRA

Dalle 14:22 il silenzio quasi irreale che aleggiava sul Castello di Buckingham è stato squarciato dal suono maestoso e solenne dei trombettieri che hanno aperto il corte funebre. Per i successivi 38 minuti, il feretro della Regina Elisabetta, deposto sull’affusto di cannone precedentemente usato sia per condurre la salma sia del padre di Elisabetta – Re Giorgio VI- che per l’ultimo Viceré delle Indie, Lord Louis Mountbatten, ha attraverso il centro di Londra accompagnato dalla sua famiglia e dal suo popolo che, diligentemente, non l’ha mai abbandonata.

Al feretro coperto dalla bandiera Reale che custodisce le spoglie della Monarca è legata una curiosità: secondo quanto riportano rumors di Palazzo, mai ufficializzati, la bara in cui riposa Elisabetta II fu costruita ben 30 anni fa. A scegliere l’albero che si sarebbe trasformato nella sua dimora eterna, sarebbe stata proprio l’anziana sovrana insieme al compianto Principe Filippo. Pregiato legno di quercia inglese avrebbe protetto le sue spoglie terrene insieme a una lastra di piombo per mantenerne una migliore conservazione. Stessa soluzione venne adottata anche per le esequie di Filippo e di Lady Diana Spencer.

La cerimonia d’apertura alla camera ardente ha riportato agli occhi, la potenza dei gesti di un passato affascinante e austero che sembra non voler abbandonare la grande sala che ospita il feretro reale. La salma di Elisabetta II è ora esposta a Westminster Hall- la sala più grande e antica del Parlamento. A protezione del feretro le Guardie Reali.

Per il protocollo del London Bridge restano ancora poche fasi al proprio completamento. Una macchina organizzativa priva di intoppi, che si completerà con i Funerali di Stato. Ora è tempo dell’ultimo saluto del popolo alla Regina.


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Amelia Settele

Ciao, mi chiamo Amelia Settele! Amo viaggiare, leggere e scrivere. Cito una frase di Tiziano Terzani – uno dei miei scrittori preferiti – perché mi rappresenta tantissimo: Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla.


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