In libreria per Longanesi “L’ultimo sopravvissuto di Cefalonia. Dai campi nazisti ai gulag sovietici, l’incredibili storia di un eroe qualunque” di Filippo Boni, 300 pagine, euro 18,60.
Ringraziamo l’Ufficio Stampa della Longanesi per averci segnalato questo libro.

FILIPPO BONI

L’ultimo sopravvissuto di Cefalonia

Dai campi nazisti ai gulag sovietici, l’incredibile storia di un eroe qualunque

In libreria dal 19 settembre 2019
Pagine: 300
Prezzo: 18,60

La mattina del 22 settembre 1943 è ormai lontanissima ma ancora prepotentemente viva negli occhi di Bruno Bertoldi. Quel giorno, a Cefalonia, sopravvivono in pochissimi. Bertoldi – 100 anni compiuti il 23 ottobre 2018 – oggi è l’ultimo di loro.
Dopo la strage di Cefalonia, Bertoldi riesce a fuggire ma, dopo pochi giorni, viene nuovamente catturato dai tedeschi, portato ad Atene e da lì fatto salire su un treno diretto allo stalag di Leopoli, Ucraina. Qui la Wehrmacht cerca dei meccanici: Bertoldi si offre insieme ad altri tre prigionieri italiani e il quartetto va a lavorare in un gigantesco deposito di panzer, auto e moto, a Minsk, in Bielorussia.


A vigilare su di loro ci sono le SS. Riescono a fuggire, ma vengono catturati dai partigiani polacchi, che li mettono a pelare patate, poi li consegnano ai russi, che li fanno marciare per centinaia di chilometri con trenta gradi sotto zero. Arrivano fino a Mosca e da lì i russi li spediscono nell’infernale gulag di Tambov. Una notte, Bonatta, uno degli altri prigionieri italiani, prima di morirgli tra le braccia gli chiede: «Se torni, vai da mia moglie e saluta nostro figlio. È nato dopo che sono partito, non l’ho mai visto». Quel bambino oggi è un uomo maturo e si incontra con Bertoldi ogni Natale per ricordare il padre che non ha mai conosciuto.
Il racconto di Bertoldi è quello di un uomo come tanti, in bilico tra disavventure e gesti di grande coraggio.
Bruno è un uomo per bene, che in guerra ha dovuto fare scelte terribili pur di sopravvivere, che gli hanno garantito la salvezza e la coltivazione, nel suo futuro, del senso del dovere e della grandezza del mistero della vita.

FILIPPO BONI (1980) si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Firenze con una tesi sui massacri nazisti in Toscana. Studioso del Novecento e degli anni di piombo, giornalista, ha pubblicato numerosi saggi sulla Resistenza e sull’età contemporanea. Per Longanesi ha pubblicato Gli eroi di via Fani (2018).

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