Mercoledì 3 aprile 2019 alle or 19.00 presso la Fondazione Sozzani (corso Como 10) di Milano, Maria Nadotti in conversazione con Benedetta Marietti e Michele Lupi in occasione della pubblicazione del libro con illustrazioni

“Sulla motocicletta” di John Berger, Neri Pozza.
«Guidare una motocicletta non ha niente a che fare con la velocità.
È un’esperienza intensissima di libertà psichica e fisica». John Berger

Mercoledì 3 aprile 2019, ore 19.00
Fondazione Sozzani,
Corso Como 10, Milano

Maria Nadotti
in conversazione con
Benedetta Marietti e Michele Lupi
in occasione della pubblicazione del libro con illustrazioni
Sulla motocicletta
di John Berger

Sulla motocicletta
ISBN: 978-88-545-1814-8
Collana: Piccola Biblioteca
Pagine: 160
Tradotto da: Maria Nadotti
Prezzo: €12,50

«Guidare una motocicletta non ha niente a che fare con la velocità. È un’esperienza intensissima di libertà psichica e fisica».
Nel 2002, in un’intervista a una stazione radio di Los Angeles, John Berger descrive così la sua passione per la motocicletta, sorta durante il servizio militare nell’esercito britannico – lo destinarono al compito di “staffetta”, di addetto al recapito di messaggi – e mai più abbandonata, tanto che, ad Antony, alle porte di Parigi, lo si vede, quasi novantenne, dare lezioni di guida alla figlia sedicenne dell’amica Tilda Swinton. Guidare una moto, per Berger, è «un’esperienza intensissima di libertà psichica e fisica» poiché è un’arte che «differisce da ogni altro tipo di guida». Un’arte «spinoziana» – come scrive Andy Merrifield in questo volume, ricordando come Spinoza impregni ogni gesto reale e di pensiero di Berger – perché «interessa l’intero corpo e il suo istintivo senso dell’equilibrio». Con la sua meccanica e le sue due instabili ruote, la moto è, per Berger, mezzo di trasporto d’elezione, ma anche metafora, esca al lavoro congiunto di corpo e mente, strumento di ricerca e di piacere che implica costantemente una perfetta coincidenza tra occhio e mente, mano e cuore.
Amorevolmente curato da Maria Nadotti, questo libro è un omaggio all’arte di guidare la motocicletta secondo John Berger, offerto a tutti coloro che ne condividono in qualche modo l’«esperienza di libertà».

John Berger

John Berger (1926-2017) è noto in tutto il mondo come critico d’arte, poeta, narratore, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale e disegnatore. Tra i suoi libri di narrativa tradotti in italiano, ricordiamo Qui, dove ci incontriamo (Bollati Boringhieri, 2005), Una volta in Europa e Lillà e Bandiera (Bollati Boringhieri, 2003 e 2006), Festa di nozze (Il Saggiatore, 1996), Ritratto di un pittore (Bompiani, 1961). Tra le altre opere: Modi di vedere (Bollati Boringhieri, 2004), Questione di sguardi (Il Saggiatore, 1998), Sul guardare (Bruno Mondadori, 2003) e Il settimo uomo (Contrasto, 2017). Con Neri Pozza ha pubblicato G. (2012), Contro i nuovi tiranni (2013), Il taccuino di Bento (2014) e Confabulazioni (2017).

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.