→ Il 21 marzo 2022 presso il Teatro Metastasio di Prato nell’ambito di MetJazz 2022 appuntamento con La follia dei generiJohn De Leo Jazzabilly Lovers. (TW: @metastasioprato – FB: @metastasio – IG: @teatrometastasio)

21 marzo 2022 – ore 21.00

Metastasio

Prato

METJAZZ 2022

La follia dei generi

John De Leo Jazzabilly Lovers

John De Leo voce
Enrico Terragnoli chitarra
Stefano Senni contrabbasso
Fabio Nobile batteria

Probabilmente il più importante cantante jazz/sperimentale oggi attivo in Italia, John De Leo, continua a meravigliare con la sua voce duttile, lo stile inclassificabile, il gusto per l’avventura musicale. L’ultima sua pensata è il quartetto Jazzabilly – in realtà un progetto maturato per anni – in cui il repertorio del rock’n’roll e del jazz si mescolano in accoppiamenti sconcertanti e divertenti. Elvis Presley e John Coltrane, gli Stray Cats e gli standard, vengono accostati e trasformati dal gusto spregiudicato di De Leo, che scopre connessioni a volte sotterranee, a volte esplicite tra repertori apparentemente incompatibili. Il tutto retto da uno spirito ludico, in cui la voce e gli strumenti giocano a fare capriole, a spiazzare, a saltare da uno stile all’altro, ma con coerenza, curiosità e intelligenza.
Complice del cantante è un trio non meno brillante, che spinge la musica in direzione ora più rock, ora jazz, ora più hillbilly, ora free, a seconda di quale delle personalità prende il sopravvento o di quale inclinazione stilistica indirizza il flusso dell’interazione.

Da ascoltare
John De Leo e Fabrizio Puglisi, Sento doppio (Carosello)

intero 20,00 (ON-LINE 19,00)
ridotto convenzioni – soci coop – over 65 – abbonati prosa 15,00 (ON-LINE 14,00)
ridotto gruppi – under 25 13,00 (ON-LINE 12,00)

METASTASIO

via Benedetto Cairoli, 59 59100 Prato (PO)
tel. 0574.6084

METJAZZ 2022

XXVII edizione

la voce e altre follie

La voce e la follia sono i due fili conduttori della XXVII edizione della rassegna METJAZZ che, organizzata dal Teatro Metastasio di Prato, si svolgerà a Prato dal 6 febbraio al 28 marzo con la cura di Stefano Zenni, articolata in due sezioni, official e off, in un programma di sei concerti, una conferenza e la presentazione di libro a fumetti.

Temi ispiratori, la follia come forma musicale, la follia psichica che incrocia la creatività, la follia trasformata in metodo razionale, o lasciata in bilico tra ragione e abbandono, e la voce affermata e capace di spaziare in vari ambiti stilistici, la voce totalmente anti accademica e ancora la voce della fertile scena toscana, connotano e fanno da sottofondo a tutti i concerti previsti:

  • Lunedì 21 marzo, al Teatro Metastasio, alle ore 21 uno dei più noti cantanti jazz/sperimentale oggi attivi in Italia, John De Leo,darà vita aLa follia dei generi conilquartetto Jazzabilly Lovers -con De Leo anche Enrico Terragnoli alla chitarra, Stefano Senni al contrabbasso e Fabio Nobile alla batteria –, un concerto in cui la voce e gli strumenti giocano a fare capriole, a spiazzare, a saltare da uno stile all’altro. Sul palco, la voce di De Leo spazierà tra sconcertanti e divertenti accoppiamenti tra rock’n’roll e jazz, Elvis Presley e John Coltrane, gli Stray Cats e gli standard, mentre gli strumentisti spingeranno la musica in direzione ora più rock, ora jazz, ora più hillbilly, ora free.
  • Lunedì 28 marzo, al Teatro Metastasio, alle ore 21, il sassofonista e compositore Pietro Tonolo indagherà insiemeall’Orchestra della Camerata Strumentale Città di Prato la possibile relazione tra improvvisazione di derivazione jazzistica e linguaggio legato alla tradizione classica occidentale, in particolare barocca, le cui affinità con il jazz sono piuttosto evidenti: il basso continuo, l’improvvisazione e i giri armonici della Follia (una danza popolare di origine afro-portoghese in voga tra XVI e XVII secolo) su cui si danzava e ci si abbandonava fino a raggiungere uno stato di folle esaltazione.Il concertoJazz, barocco e altre follie, coprodotto daMetJazz e Camerata Strumentale Città di Prato, con il basso continuo svolto al clavicembalo dal jazzista Paolo Birro, avvicinerà il jazz, la Follia e altre danze barocche ad un sound allo stesso tempo contemporaneo e storico.
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