Mike Lennon uscito con il primo ep ufficiale “Asian”. Commento ai singoli: Konichiwa, Shumai, Talocco, Aligatò.

Ringraziamo l’Ufficio Stampa per averci segnalato questo evento.

MIKE LENNON

COMMENTO AI SINGOLI

-KONICHIWA-
https://www.youtube.com/watch?v=GV2GXmSDXv0

Il titolo del primo singolo di Mike Lennon, Konichiwa è il saluto generico giapponese usato tra mezzogiorno e sera, ma nasconde un senso più profondo: è il soprannome che veniva dato a Mike da piccolo dagli altri ragazzini, incapaci di distinguere le varie etnie e quindi generalizzando e catalogando gli asiatici come unico e indistinto popolo. Questo pot-pourri di culture ed etnie viene evidenziato già nei primi versi del pezzo, dove accanto alla parola giapponese Konichiwa troviamo la parola “xièxiè”, ovvero grazie ma in cinese.

Tutto questo è esasperato nel linguaggio parodistico di Mike, che usa la L al posto della R secondo uno dei più diffusi stereotipi occidentali sul popolo orientale.

“A me da piccolo mi chiamavano Knochiwa”

-SHUMAI-
https://www.youtube.com/watch?v=nBWVB_zblkY

Con Shumai Mike ha catturato l’attenzione del pubblico: i numeri sui social e le visualizzazioni dei suoi video sono cresciuti in pochi mesi vertiginosamente.

Lo shumai è un tipo di gnocco cinese tradizionale, originario di Hohhot, nella Mongolia.
Nel ritornello Mike gioca su un altro stereotipo diffusissimo in occidente riguardo la comunità asiatica: da sempre descritti come instancabili lavoratori, gli asiatici vivono per lavorare.

“Ogni mattina, mi sveglio plesto
Deve lavolale, pel complale shumai”

Nella seconda strofa Mike svela una verità (non tanto) nascosta: tutto l’occidente è disseminato da ristoranti giapponesi (specie quelli dove si consuma nella modalità “All you can eat”), in realtà gestiti per la stra grande maggioranza da cinesi, che hanno acquisito e “occidentalizzato” a modo loro alcune delle ricette giapponesi e cinesi più tipiche (sushi, shumai, involtini primavera, per citarne alcuni). Un vero giapponese o un vero cinese faticano a riconoscere come autentiche alcune di queste ricette, così come noi italiani inorridiamo davanti agli spaghetti con polpette o alla pizza con l’ananas!

-TALOCCO-
https://www.youtube.com/watch?v=oeWwhjzP_Cs

Anche in Talocco, brano di mezzo tra Shumai e l’ultimo singolo Aligatò, Mike analizza a modo suo un altro fenomeno prettamente orientale: la contraffazione dei prodotti occidentali, specie per quanto riguarda il mondo del lusso e del vestiario.

Il brano è uscito in concomitanza della questione sollevata dalla comunità cinese a Dolce & Gabbana, colpevoli di razzismo per aver giocato superficialmente con la loro cultura, stereotipandola e banalizzandola in tre spot.

Come citano alcune testate:

“Gli spot sono stati accusati di riproporre un’immagine stereotipata della Cina che non esiste più, tra lanterne, musichette ridicole e rosso ovunque, e di essere non solo ignoranti ma anche derisori. Il video con il cannolo ha anche un certo grado di sessismo, con una voce maschile fuori campo che dice alla ragazza: “è troppo grande per te?”

Il caso sollevò un grosso polverone mediatico che culminò con la cancellazione dello show dei due stilisti italiani previsto a Shangai in occasione della presentazione della nuova collezione e un loro video di scuse pubbliche verso la comunità cinese.

Mike, da rappresentante di questa comunità in Italia, conclude il video del pezzo con un suo personalissimo messaggio:

“OCCIDENTALI PENSA CHE NOI ASIATICI INFELIOLI, STUPIDI E IGNOLANTI. OCCIDENTALI PENSA CHE NOI SEMPLE VENDELE E VESTILE TALOCCO PELCHÈ NOI NO CAPACI DI CLEALE. ANCHE IO È PLOVA CHE NON SIAMO SECONDI A NESSUNO E CHE CLEATIVITÀ NON C’ENTLA CON TUO PLOVENIENZA.” #NOTME

-ALIGATO’-
https://www.youtube.com/watch?v=LOpNycJpXCY

Aligatò è l’ultimo singolo prima di “AsianEP”, il primo EP di Mike in uscita il 2 aprile.
In questo singolo ritroviamo alcuni dei concetti già espressi negli altri brani, come la frenetica dedizione al lavoro imposta dalla cultura orientale che impedisce, alle volte, di sognare e vivere con più leggerezza.

“Quand’elo piccolo sognavo di volale
Ola son glande penso solo a lavolale”

“Sveglio dalle quattlo di mattina (-ttina)
Pe lavolo, fla’, ci vuole disciplina (-plina)”

Il testo è fortemente autobiografico: nel brano Mike interpreta un edicolante, lavoro che lui ha effettivamente svolto, consegnando la mattina all’alba i giornali a case della gente. Partiva prestissimo la mattina con il suo scooter, che è lo stesso utilizzato nel video.
Oltre l’edicolante Mike ha anche lavorato alla Mutti, lavorando il pomodoro con turni di lavoro davvero difficili e in condizioni spesso poco sopportabili.

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