→ Ai Giochi Olimpici di Tokyo medaglia di bronzo per l’azzurro Nino Pizzolato nella categoria 81 kg. (TW: @federpestica – FB: @fipe.federazioneitalianapesistica – IG: @federpesistica)

Nino Pizzolato, Bronzo Olimpico nella 81 kg!

Pesistica Azzurra nella Storia: è la 3° medaglia olimpica della spedizione!

Nino Pizzolato conquista la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Tokyo, categoria 81 kg. L’Azzurro è protagonista di una gara al cardiopalma all’International Forum, giocata kilo su kilo, in cui un coraggiosissimo Pizzolato ha tentato il tutto per tutto, provando anche il record Olimpico. Il siciliano delle Fiamme Oro chiude con uno strappo a 165 e uno slancio a 200 kg, per un totale di 365 kg. Oro al cinese Lyu con 374, argento al dominicano Bonnat con 367

Quella appena vinta da Nino Pizzolato è la terza medaglia della Pesistica Azzurra ai Giochi Olimpici, su 5 atleti qualificati per questo appuntamento.

Ci ho provato fino alla fine, non ho nessun rimorso! – ha detto un emozionatissimo Pizzolato con la medaglia di bronzo al collo – è stata una gara bellissima, la rifarei altre cento volte”.

Tokyo (JPN) 31 luglio 2021 Olimpiadi Tokyo 2020 XXXII giochi olimpici. Pesi ITA PIZZOLATO Antonino 200kg foto di Simone Ferraro / GMT Sport

La gara:

L’Azzurro entra in gara tra gli ultimi con 165 kg, ma il braccio sinistro ha un tentennamento di troppo. Non va dunque la sua prima prova, come non va quella del cinese Xiaojun Lyu con la stessa misura, ma Pizzolato non aspetta troppo per tornare in pedana e trovare quei 165 che lo portano momentaneamente al vertice della classifica. Dopo di lui tenta il peso il cileno Arley Mendez Perez ma deve accontentarsi di mantenere valida la sua prima prova valida a 160; sbagliano anche il turkmeno Rejepov a 167 e il colombiano Rodallegas Carvajal a 168. A tentare quest’ultima misura, per la sua terza prova, è proprio Nino Pizzolato, ma nemmeno lui riesce a portarla a termine. L’ultimo a salire in pedana nella specialità nello strappo è di nuovo Xiaojun Lyu, con una super misura a 170 kg; il 37enne cinese riesce a sollevare il carico e a mettere la firma sul nuovo record olimpico di specialità.

Al cardiopalma la gara di slancio in cui si inserisce prepotentemente il domenicano Zacarias Bonnat Michel, che entra in scena con 198. Con l’uscita di scena del turkmeno Rejepov (3 prove errate di slancio) che nello strappo era dietro Pizzolato, e del lettone Suharevs, a contendersi le medaglie restano il cinese Lyu, Pizzolato, Bonnat e l’americano Maurus, che nello strappo si era fermato a 161. Pizzolato entra con una prima prova da applausi a 200 kg che lo porta a soli 2 kg dal primo posto occupato dal cinese (entrato a 197) ma l’americano regge il passo; Bonnet lo supera con 202 mentre Nino non riesce a reggere i 203, sempre per un cedimento del gomito sinistro. Salgono invece i 204 sia del cinese Lyu, che del dominicano. Maurus tenta un sorpasso azzardato con 205 ma non salgono. Per Pizzolato a questo punto è medaglia ma il colore è ancora incerto. L’Azzurro tenta il tutto per tutto con 210; perfetta la girata al petto ma purtroppo non va la spinta. Nino si ferma quindi a 365 kg di totale: è medaglia di bronzo!!!

Le dichiarazioni:

Nino Pizzolato

Ci ho provato fino alla fine, nessun rimorso! Una gara combattutissima, diversa da tutte le altre in ogni dettaglio. Abbiamo sudato per ogni prova, bella, bella bella. La rifarei altre cento volte, c’ero con testa e cuore. Certo, la voglia di portare a casa quel 210 è ancora bella grossa ma servirà per dare un passo un passo in più alle prossime preparazioni. Abbiamo fatto capire che i cinesi non sono lontani e non sono impossibili da raggiungere. La Cina adesso sa che ci siamo, gli abbiamo bussato e… alla prossima! Adesso mi godo questa medaglia di bronzo.

Questa medaglia non è un caso: abbiamo un grande gruppo, in cui ci stimoliamo a vicenda, con uno staff fantastico, completo sotto tutti gli aspetti. Un cerchio perfetto in cui lavoriamo bene, per dire la nostra.

Dedico la medaglia ai nonni, che ho perso recentemente: Baldassare, Ninfa, Antonino e Antonietta”

Antonio Urso

“E’ una medaglia pesantissima perché ottenuta in una delle categorie più difficili in assoluto. Nino è stato straordinario. Ha fatto benissimo a tentare i 210 kg, perché se li avesse fatti avrebbe chiuso la gara e su quella pedana bisogna fare così. Noi ci credevamo, aveva la possibilità di farcela, poi naturalmente ci sono le dinamiche della competizione e sappiamo bene che quella non è una pedana come tutte le altre”. Urso parla poi del bilancio che definisce “stratosferico. Tre medaglie con 5 atleti sono un risultato straordinario, per la pesistica e per lo sport in generale. Sono felicissimo!

Ho appena sentito Giovanni Malagò che mi ha detto esplicitamente: ‘Tre medaglie! Come facciamo a spiegarla questa roba?!’

Questa medaglia è il giusto riconoscimento per il lavoro di tutti”

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