Il Teatro Verdi si fa casa di prova e la Val di Chiana luogo d’ispirazione. Officine della Cultura a sostegna dei giovani artisti di Collettivo Errante.

Ringraziamo l’Ufficio Stampa per averci segnalato questo evento

Officine della Cultura a sostegno dei giovani artisti di Collettivo Errante

Il Teatro Verdi si fa casa di prova e la Val di Chiana luogo d’ispirazione

A giugno il Teatro Verdi non si ferma. Chiusa la stagione ufficiale dedicata al pubblico, il mese di giugno invita il piccolo gioiello della Val di Chiana ad aprire le proprie porte alla prova e alla sperimentazione. A farsi casa di dialogo e d’invenzione artistica. Ed è con questo spirito, animati dalla creatività delle nuove generazioni e dalla necessità di un confronto intergenerazionale legato allo spettacolo dal vivo, che Officine della Cultura dedica questo mese al sostegno alla produzione dei giovani artisti ospitando presso la propria Residenza, il Teatro Verdi di Monte San Savino, compagnie teatrali composte da artisti under 35. L’evento, in collaborazione con il Comune di Monte San Savino e A.S. MonteServizi, si svolge nell’ambito del progetto “Artisti nei Territori” promosso da MiBAC e Regione Toscana.


Proprio in questi giorni il palcoscenico del Verdi sta ospitando Collettivo Errante, una giovane compagnia nata nel 2019 composta da Giulia Mela (artista), Davide Bertorello (tecnico rigger) e Samuele Huynh Hong (visual designer). Sentiremo certamente parlare di questo gruppo appena formatosi che dedicherà i giorni di studio in Val di Chiana all’allestimento di “Violet”, regia di Carla Carucci, uno spettacolo multidisciplinare che unirà sulla scena la sensibilità del teatro alla spettacolarità del circo contemporaneo e dell’arte visuale. Uno spettacolo legato alla figura femminile, in una visione personale e allo stesso tempo sociale, mettendo in luce le norme, gli stereotipi e quelle “prigioni di lunga durata”, come insegna Fernand Braudel, che danno origine al vivere quotidiano di una donna. “Le donne portano con sé la lotta di tutti quelli che non hanno voce, donando speranza di inclusione. L’obiettivo: la Libertà! – scrive Collettivo Errante: – Libertà di lasciare, libertà di cambiare, libertà di pensare, libertà di essere quello che si vuole, indipendentemente dalle etichette”.
Libertà, una parola cara a Officine della Cultura, che augura ai giovani artisti di Collettivo Errante di vivere a Monte San Savino, immersi nella Val di Chiana aretina, uno straordinario momento di vita e progettazione artistica.

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