Teatro Fabbricone di Prato, Stagione 2018-19, Quasi niente, dal 6 all’11 novembre 2018, con il duo Deflorian/Tagliarini.

Ringraziamo l’Ufficio Stampa del Teatro Metastasio di Prato per averci segnalato questo evento.

6/11 novembre
QUASI NIENTE – produzione

 

A partire dall’immaginario del film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni, con Quasi niente il duo Deflorian/Taglliarini scompone la solitudine alienante cui la società costringe la sua protagonista Giuliana per riflettere sul “realismo capitalista” in cui viviamo oggi e sulla parabola di disagio che ha precluso all’individuo ogni possibilità salvifica di inventiva. (prod. A.D., Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Metastasio di Prato, Emila Romagna Teatro Fondazione, Théâtre Garonne, Scène Européenne Toulouse, Romaeuropa Festival, Festival d’Automne à Paris, Théâtre de la Bastille – Paris, LuganoInScena-LAC, Théâtre de Grütli – Genève, La Filature, Scène nationale – Mulhouse)

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STAGIONE 2018-19

FABBRICONE

20/23 novembre
LA MALADIE DE LA MORT – produzione
Utilizzando un dispositivo che predispone ad una visione in soggettiva attraverso gli occhi dei protagonisti, Katie Mitchell fa narrare il testo de la Maladie de la mort di Marguerite Duras a una famosa attrice cinematografica. In scena, come in un thriller psicologico sul tema di dominazione maschile e voyeurismo, un uomo che paga una donna per soddisfare tutti i suoi desideri, in una stanza d’albergo, dove poi la guarda dormire in silenzio. (prod. C.I.C.T. – Théatre des Bouffes du Nord, Les Théatre de la Ville de Luxembourg, Théatre de la Ville – Parigi, Le Théatre de Liège, MC2:Grenoble, Edinburgh International Festival, Barbican / Londra, Stadsschouwburg Amsterdam, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Metastasio di Prato, TANDEM scéne nationale)

22/27 gennaio
QUEEN LEAR – produzione
Queen Lear è un dramma musicale en travesti ispirato a Re Lear di Shakespeare diretto e interpretato dalle Nina’s Drag Queens. La tragedia è calata nella realtà contemporanea dove i castelli sono monolocali e le brughiere ospizi, la pazzia è demenza senile e le guerre si combattono a colpi di citazioni pop. In scena, la musica classica dialoga con composizioni pop e elettroniche originali e i blank verse si trasformano in poesie, rap, melologhi e canzoni. (prod. Aparte Soc. Coop., Teatro Carcano, Teatro Metastasio di Prato)

14/17 febbraio
SHAKESPEARE/SONETTI
Una fra le più complesse opere di poesia dell’età moderna diventa un altare sacrificale, un evento di grazia e furore, canto e lamento, beffa e bestemmia, e anticipa i grandi canzonieri d’amore del Novecento: Valter Malosti legge i Sonetti di Shakespeare come un dramma e racconta l’amore di un uomo maturo nei confronti di un bel giovane. Un vecchio disposto anche a coprirsi di ridicolo pur di esprimere il suo sentimento, affermandolo in un gesto plateale e spudorato: la poesia. (prod. CTB Centro Teatrale Bresciano, TPE Fondazione Teatro Piemonte Europa, Teatro di Dioniso)

12/17 marzo
ORESTEA/Agamennone, Schiavi, Conversio – produzione
Assumendo il tragico come categoria dell’esistenza per meditare sul valore del cambiamento e sulla pratica della giustizia, sul male e sulla fragilità del bene, Anagoor rende omaggio al teatro del pensiero di Eschilo, anello di congiunzione tra mito, festa ed esercizio della filosofia. Per raccontare l’epopea di un mondo in rivolta quale quello descritto ne l’Orestea, la compagnia utilizza le tecniche sceniche della visione, del canto e dell’orazione. (prod. Anagoor, Centrale Fies, Teatro Metastasio di Prato, TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile del Veneto)

4/7 aprile
LETTERE A NOUR
Lo struggente dialogo fra cronaca e ideologia di Lettere a Nour di Rachid Benzine è affidato alla maestria di Franco Branciaroli e alla giovane promettente Marina Occhionero. Un dramma epistolare di un padre musulmano praticante che osserva la religione come messaggio di pace e amore, e una figlia partita in Iraq per amore di un musulmano integralista. Un dialogo che, tra ribellione e orgoglio, mostra due sguardi antitetici sul reale, due punti di vista sull’islam indagati senza pregiudizi. (prod. Emilia Romagna Teatro Fondazione, CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati)

7/19 maggio
SCENE DA FAUST – produzione
Dodici scene della prima parte del Faust di Goethe ricostruite con la regia di Federico Tiezzi. Un medico e mago cinquecentesco che vende l’anima a Mefistofele (Sandro Lombardi) per ottenere maggiori conoscenze, potere e giovinezza. Un mito divenuto parte dell’immaginario collettivo della cultura occidentale, oltre che simbolo della crisi della coscienza e dell’anima dell’uomo contemporaneo. (prod. Teatro Metastasio di Prato, Compagnia Lombardi-Tiezzi)

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