L’affare Melghera (Habitas) di Niccolò Matcovich con Gabriel Montesi e Antonio Orlando, regia di Chiara Aquaro, Mattataio – La Pelanda, Roma, 7-8-9 gennaio 2019, Roma Fringe Festival 2019.

Ringraziamo l’Ufficio Stampa per averci segnalato questo evento

L’affare Melghera

Habitas
proveniente da
Roma
di
Niccolò Matcovich
con
Gabriel Montesi, Antonio Orlando
regia
Chiara Aquaro

fringe 9997-1

Un uomo, tre ritorni: ritrovare la madre, scontrarsi con il fratello, salutare il padre. Parole dimenticate, lontane. Le origini, un abbraccio, un addio nella cornice pittorica di bestie antropomorfe o uomini bestiali.
L’ispirazione è strettamente correlata ai bestiari medievali; il Trittico delle Bestie (Radici, L’affare Melghera, Resilienza) si configura come un viaggio in tre tappe nei rapporti familiari e si compone di tre testi apparentemente autonomi ma intrinsecamente collegati l’uno all’altro, il cui filo rosso è segnato dalla presenza di tre differenti animali. L’esigenza di questi scritti deriva dall’osservazione concreta e oggettiva della sospensione dell’io nel panorama naturale di una grande città.
Il secondo quadro, “L’affare Melghera”, è un atto unico che ha per protagonisti due uomini che si rincontrano in una cascina abbandonata ai confini di una città. Anche qui, un rapporto sepolto dal tempo, oscuro, denso di amore e di rancori repressi. Con il pretesto del desiderio di acquistare la cascina da parte di uno dei due, il testo indaga le dinamiche del rapporto fraterno, coadiuvate stavolta dalla presenza/assenza di un cane, bestia nascosta nell’ombra ma fortemente incisiva. Assumendo i contorni del thriller, l’opera sbroglia la relazione di due uomini che hanno sepolto l’amore per far emergere l’odio e l’interesse personale, lasciando riaffiorare soltanto alla fine il sentimento primigenio.

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