La bella addomentata – Giselle (estratti) – La parola alla danza, venerdì 1 dicembre 2017, ore 21.00, Teatro delle Arti Lastra a Signa, Firenze. Ecodance International Project, direzione artistica di Pompea Santoro, progetto Resi_Dance.

Ringraziamo l’Ufficio Stampa per averci segnalato questo evento e ricordiamo a tutti che è possibile inviarci comunicati e segnalazione di eventi all’indirizzo di posta elettronica: wordsandmore@inbox.com

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Teatro delle Arti

Lastra a Signa

Venerdì 1 dicembre 2017 ore 21
Ekodance International Project
LA BELLA ADDORMENTATA

GISELLE

La parola alla danza
direzione artistica di Pompea Santoro
progetto Resi_Dance
Coreografia: Mats Ek, rimontata e curata da Pompea Santoro e Veli Peltokallio
Ideazione e regia: Pompea Santoro
Musica: Adolphe Charles Adam, Pyotr Ilyich Tchaikovsky
Costumi: Peder Freej

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La necessità di portare in scena una danza rivolta al sociale ha spinto Pompea Santoro all’allestimento di questo spettacolo. Sono stati scelti due estratti da altrettanti capolavori del coreografo svedese Mats Ek, La Bella Addormentata e Giselle: in La Bella Addormentata, Mats Ek trasforma il sonno incantato della protagonista nell’oblio della tossicodipendenza; le quattro fate che crescono Aurora  ne diventano le infermiere e Carabosse, invece della malvagia strega, rappresenta il medico che la porterà nel mondo della droga al compimento dei sedici anni. Invece nella Giselle di Ek l’ambientazione diventa un manicomio, le anime delle Willy diventano giovani donne ferite, violate, brutalizzate, spezzate, depresse. Nell’estratto qui scelto saranno proposte due scene: quella iniziale, prima dell’ingresso di Giselle in manicomio, in cui il coreografo ha voluto sottolineare non solo la sua storia ma anche quella di donne che, come lei, sono state ferite profondamente da persone amate o da esperienze vissute, e la scena finale, dove queste donne accettano la loro condizione di dolore e sofferenza, con però un sguardo di speranza verso il futuro.

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Di seguito tutti gli appuntamenti


Venerdì 15 dicembre 2017 ore 21
Elsinor Centro di Produzione Teatrale
MISERIA e NOBILTÀ
Spettacolo finalista Premio Hystrio Twister 2016
Premio  Anct 2016
Regia Michele Sinisi
Dal testo di Eduardo Scarpetta
Scritto da Michele Sinisi con Francesco M. Asselta
Con Diletta Acquaviva, Stefano Braschi, Gianni D’addario, Gianluca delle Fontane, Giulia Eugeni, Francesca Gabucci, Ciro Masella, Stefania Medri Giuditta Mingucci, Donato Paternoster, Michele Sinisi
Uno spettacolo affascinante e appassionante che racconta, con una straordinaria squadra di undici attori, una storia tipicamente italiana diventata ormai un vero e proprio mito della modernità. E’ la storia di un povero squattrinato, Felice Sciosciammocca, che costretto a vivere di espedienti, dà vita a una fitta tessitura di trovate e di situazioni che rappresentano quanto di meglio la storia del teatro (in particolare quella napoletana) abbia prodotto nel tenere il pubblico inchiodato alla sedia. Miseria&Nobiltà del mestiere del vivere recitando.
Giovedì 18 gennaio 2018 ore 21
Compagnia Ascanio Celestini
LAIKA 
Di e con ASCANIO CELESTINI
E con Gianluca Casadei alla fisarmonica e la voce fuori campo di Alba Rohrwacher
Un Gesù improbabile si confronta coi propri dubbi e le proprie paure. Vive chiuso in un appartamento di qualche periferia. Dalla sua finestra si vede il parcheggio di un supermercato e il barbone che di giorno chiede l’elemosina e di notte dorme tra i cartoni. Con la crisi delle ideologie nate dall’illuminismo e concretizzatesi soprattutto nel ‘900 anche le religioni (in quanto visioni totalizzanti e dunque ideologiche) hanno subito un contraccolpo. A distanza di un paio di millenni ci troviamo ora a rivivere le incertezze del cristianesimo delle origini, frutto dell’ebraismo e seme dell’islam. “Queste incertezze vorrei che passassero in maniera obbligatoriamente grottesca e ironica nel personaggio che porterò in scena: un povero Cristo che può agire nel mondo solo come essere umano tra gli esseri umani. Uno che sente la responsabilità, ma anche il peso di essere solo sul cuor della terra”.
Venerdì 26 gennaio 2018 ore 21
Compagnia Il Mulino di Amleto
L’ALBERGO DEL LIBERO SCAMBIO
Da Georges Feydeau versione di Davide Carnevali
Con Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Elio D’Alessandro, Federico Manfredi,  Barbara Mazzi, Silvia Giulia Mendola, Raffaele Musella, Alba Maria Porto
Regia Marco Lorenzi
Musiche originali Elio D’Alessandro
Regista assistente Yuri D’Agostino
Con la collaborazione del Teatro Stabile di Torino
L’albergo del libero scambio è un vaudeville scritto da Gerorges Feydeau nel 1894 che si pone come specchio della società parigina di fine 800. Davide Carnevali riscrive l’opera di Feydeau con lo scopo di confezionare un nuovo testo che rivesta le stesse funzioni che l’originale aveva un secolo fa: un testo capace di innescare la miccia dello scandalo che aveva accompagnato i primi allestimenti, un testo in grado di mettere lo spettatore di fronte a se stesso. L’albergo del libero scambio mette in scena una borghesia ancora attuale che è caratterizzata dall’immobilismo, già presente nella drammaturgia di Feydeau dove i personaggi compiono peripezie gigantesche sulla scena per poi tornare al punto di partenza. Nella rilettura del Mulino di Amleto i caratteri di Feydeau hanno qualcosa di beckettiano a partire proprio da questa impossibilità di mutare la propria condizione: i personaggi non riescono ad uscire dalle convenzioni della propria condizione esistenziale.
Venerdì 9 febbraio 2018 ore 21
Grande serata di Carnevale
Compagnia I sacchi di sabbia e Massimiliano Civica
DIALOGHI DEGLI DEI
Con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Iliano, Giulia Solano
a seguire
FRATELLI MARELLI in concerto
60 anni fa nel blu dipinto di blu
Dialoghi degli dei celebra l’incontro tra Massimiliano Civica, regista noto per l’asciuttezza formale delle sue opere e I Sacchi di Sabbia, un gruppo toscano che ha fatto dell’ironia la sua peculiare cifra stilistica. Scritti da Luciano di Samosata nel II secolo dopo Cristo, questi Dialoghi si presentano come  una raccolta di gossip su vizi e trasgressioni degli abitanti dell’Olimpo: gli scontri “familiari” tra Zeus e Era, le continue lagnanze per le malefatte di Eros, i pettegolezzi tra Dioniso, Ermes ed Apollo…
Trio Vocale Doo Woop, Jazz, Rock&Swing, Surf, Twist… Chitarra, mandolino, violino, ukulele, contrabbasso e bombardino. Questi sono gli ingredienti della musica dei Fratelli Marelli. Il concerto spettacolo  “60 anni fa nel blu dipinto di blu” è dedicato alla storia e alla musica italiana degli anni della Dolce Vita nel periodo che va dal 1958 al 1968 Le musiche sono rivisitate in uno stile eccentrico con arrangiamenti originali ricchi di colpi di scena.
Venerdì 16 febbraio 2018 ore 21
Compagnia Controcanto
SEMPRE DOMENICA
Spettacolo vincitore Premio In-Box  2017
Drammaturgia Collettivo Controcanto
Ideazione e regia Clara Sancricca
Con Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero
Sul palco sei voci e un intrico di vite: al microscopio la trama sottile dei moti e dei vuoti dell’animo umano. Sempre domenica è un lavoro sul lavoro. È un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae.
Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate.
Sono vite a ancendate nei quotidiani a anni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà.
Sempre domenica è un coro di anime, una sinfonia di destini.
Ma è – soprattutto – un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilità di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica – davvero? – possibile.
Venerdì  2 marzo 2018 ore 21
Balletto Lucano
ESILI
coreografie di Loredana Calabrese
progetto RESI_DANCE
Con Antonio Polito, Luana Filardi, Alexandr Vacca, Pasquale de Giacomo, Lucia Bruno, Andrea Modarelli, Agnese Trippa
“Esìli” o “Esili”è ispirato dall’esilio in Lucania di Carlo Levi, che ha raccontato la verità su una terra che vive tuttora, in silenzio, la leggerezza delle sue epoche storiche.
Il duplice significato della parola stessa vuole essere una celebrazione dell’isolamento che trae forza dalla leggerezza mentale: tutto può diventare creativamente  possibile,raggiungere forze e superare i limiti.
Venerdì 16 marzo 2018 ore 21
Teatro Metastasio
LA CERIMONIA
Testo e regia Oscar De Summa
Con Oscar De Summa, Vanessa Korn, Marco Manfredi, Marina Occhionero
Scene e costumi Lorenzo Banci
Cos’è che ci muove, che ci fa scegliere, che ci fa andare verso qualcosa o qualcuno, nonostante noi? Qual è quella cosa irrinunciabile della quale non possiamo fare a meno, al di là di tutto? Quella cosa che sottende alle nostre scelte? Quelle scelte che ci impongono un dire come: non potevo fare diversamente?
Edi è una ragazza normale, con una vita normale. Non fa niente di veramente sbagliato ma neanche niente che la identifichi con un primato. Ha una vita sociale sufficiente, un buon rendimento a scuola, nessuna brutta compagnia la induce a nessuna pericolosa esperienza. Galleggia dolcemente sulla superficie della vita. Al di là della normale confusione che può avere una ragazza ancora adolescente, non si sente attratta davvero da nessuna cosa, nessuna situazione, nessun vero desiderio. Avere tutte le possibilità corrisponde a non averne nessuna se non vi è una regola, un limite, un proibito che definisce il contorno della scoperta e del superamento, che sprigiona l’adrenalina proprio in questo superamento, che ci rivela nella ricerca, proprio perché ci obbliga ad andare oltre il conosciuto, e mettendoci in gioco ci rivela a noi stessi.

Venerdì 6 aprile 2018 ore 21

Teatro Pubblico Ligure
DECAMERON
Un racconto italiano in tempo di peste
Con TULLIO SOLENGHI
Progetto e regia Sergio Maifredi
in collaborazione con Gian Luca Favetto
consulente letterario Maurizio Fiorilla
direttore di produzione Lucia Lombardo
Tullio Solenghi restituisce la lingua originale di Giovanni Boccaccio rendendola accessibile e comprensibile come fosse la lingua di un testo contemporaneo. Uno spettacolo divertente e colto davvero per tutti. Tullio Solenghi affronta la lettura interpretata di sei tra le più note novelle.
Boccaccio ha il merito di aver elaborato il primo grande progetto narrativo della letteratura occidentale, inserendo i cento racconti in un libro organico capace di rappresentare, la varietà e complessità del mondo. A tutti è concessa una storia, dai re agli operai. Il nostro lavoro non è stato attualizzare Boccaccio, ma conservarne e curarne il suo essere contemporaneo. Quindi: non trasferirlo nel nostro tempo, ma mantenerlo contemporaneo a noi. L’essere contemporaneo ha bisogno della giusta distanza.
Giovedì 19 – domenica 22 aprile 2018  ore 21 – PRIMA NAZIONALE
Compagnia Teatro Popolare d’Arte
FALSTAFF
di Arrigo Boito e Giuseppe Verdi
Dalla commedia “Le allegre comari di Windsor” e altre opere di  W. Shakespeare.
Progetto di Gianfranco Pedullà
Con gli attori della Compagnia Teatro popolare d’arte
E la partecipazione straordinaria di Veio Torcigliani
Questa commedia shakespeariana si è incrociata quasi naturalmente con l’opera lirica “Falstaff” di Giuseppe Verdi, ultima creazione del compositore italiano. Il testo, per molte parti, è fondato sul libretto dell’opera verdiana scritto dal poeta  Arrigo Boito (di fatto una riduzione de “Le allegre comari di Windsor”). Ne è nato uno spettacolo teatrale molto musicale, pieno di ritmo e di coralità, un grande esercizio scenico per i nostri attori e – speriamo – una proposta molto divertente per i nostri spettatori. Il “bardo” guardava con ironia e affetto alle debolezze e alle ambizioni, alle improvvise ascese e rapide cadute degli uomini. Per questo la commedia shakespeariana non è mai gratuita, ma sempre piena di umanità, capace di narrare (con ironia e pietà) le vicende umane.
Inizio spettacoli ore 21

Aperitivo teatrale

Dalle ore 20 buffet + drink 6 euro (si consiglia la prenotazione entro il giovedì antecedente lo spettacolo)
BIGLIETTI (in vendita dal 20 ottobre)
Intero 15 euro
Ridotto 13 euro per over 65, under 26, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale e Amici del Museo Caruso
Ridotto 10 euro fino a 21 anni
ABBONAMENTI (sottoscrizione abbonamenti fino al 19 ottobre)
MASTER 12 spettacoli intero 140 euro; ridotto 130 euro
LIGHT 5 spettacoli – 2 definiti (La scomparsa delle lucciole e Sempre domenica) + 3 a scelta –  60  euro
ABBONAMENTI UNDER 26
MASTER 12 spettacoli 100 euro
LIGHT 6 spettacoli – 2 definiti (La scomparsa delle lucciole e Sempre domenica ) + 4 a scelta – 50 euro

Info e prevendite

Teatro delle Arti – viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI) – tel. 055 8720058
www.tparte.it – teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.com – promozione@tparte.it
Prevendite online 
www.boxol.it e nei punti vendita del circuito Boxoffice: www.boxofficetoscana.it/punti-vendita tel. 055.210804
Prevendite biglietteria teatro: martedì 10-13, mercoledì e venerdì 17-20
La biglietteria sarà aperta inoltre in tutte le serate di spettacolo e di proiezione film

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