Teatro, danza e video per un “Cappuccetto Rosso” ispirato a Goya, Turner e Bosch e all’animazione di inizio ‘900, Teatro Astra, Vicenza, sabato 23 e domenica 24 febbraio 2019.

Ringraziamo l’Ufficio Stampa per averci segnalato questo evento.

Sabato 23 e domenica 24 febbraio per “Famiglie a Teatro 18/19” doppio appuntamento lo spettacolo premiato al Festival Internazionale di Lugano

TEATRO, DANZA E VIDEO PER UN “CAPPUCCETTO ROSSO” ISPIRATO A GOYA, TURNER, BOSCH E ALL’ANIMAZIONE DI INIZIO ‘900

L’ultima regia di Michelangelo Campanale vede in scena 5 danzatori-acrobati per una rilettura onirica in cui l’importante non è sconfiggere la paura, ma conoscerla.

Ha debuttato la scorsa primavera all’interno di una delle più importanti vetrine nazionali dedicate al teatro per le nuove generazioni, Maggio all’Infanzia di Bari, dove ha entusiasmato senza eccezioni critica e operatori; in settembre ha trionfato come miglior spettacolo a Festebà (Ferrara); e in ottobre ha vinto il Premio Infogiovani young & kids del Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea di Lugano. Per “Famiglie a Teatro 18/19” sta per fare tappa al Teatro Astra uno degli spettacoli più attesi della stagione, il “CAPPUCCETTO ROSSO” de La Luna del Letto: la fiaba più celebre di tutti i tempi in un emozionante allestimento ispirato all’immaginario dei cartoni animati di inizio ‘900 e alla pittura di Goya, Turner, Bosch e Leonardo da Vinci. Un appuntamento da non perdere, dedicato ai giovani spettatori dai 6 anni in su ma anche al pubblico degli adulti, proposto eccezionalmente in orario sia serale che pomeridiano, sabato 23 febbraio (ore 20.30) e domenica 24 febbraio (ore 17).

“Famiglie a Teatro 18/19” è il progetto curato da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Veneto.

Teatro, danza, musica, arti visive e cinema: questi i linguaggi che si uniscono in “CAPPUCCETTO ROSSO” dando vita ad uno spettacolo straordinario, frutto della collaborazione de La Luna nel letto con la compagnia di danzatori-acrobati Eleina D. per la regia di un visionario Michelangelo Campanale che – secondo la rivista ufficiale del Teatro Ragazzi italiano “Eolo” – “questa volta ha superato se stesso”. Sul palco Claudia Cavalli, Erica Di Carlo, Francesco Lacatena, Marco Curci, Roberto Vitelli danno vita alla fiaba attraverso il corpo e il linguaggio non parlato del movimento sulle coreografie di Vito Cassano, mentre le luci, i costumi, le scene e i video si compongono in una danza di simboli e citazioni pittoriche per comunicare le molteplici emozioni che coesistono nella fiaba così come nella vita.

Un lupo si prepara a cacciare. Qualunque animale del bosco può andar bene – l’importante è placare la fame – ma la sua preda preferita è Cappuccetto Rosso. Come in un sogno ricorrente o in una visione, egli cura ogni dettaglio della sua cattura e un sentiero di fiori meravigliosi è l’inganno perfetto. La storia, celeberrima, è stata riletta in una dimensione onirica per essere poi ricomposta in una narrazione visiva, attingendo a fonti pittoriche – dal Rinascimento italiano al Romanticismo inglese e tedesco, dai Preraffaelliti al Simbolismo – e cinematografiche – da Fellini a Stanley Kubrick, da Brian De Palma ai film d’animazione degli inizi del XX secolo-. Con una variante, rispetto al finale di Perrault: qui il lupo, anche se non vince, non muore mai, perché l’importante non è eliminare la paura, ma imparare a conoscerla.

“Fra tutti i generi narrativi – spiega Michelangelo Campanale – la fiaba è quello che più affonda le radici nella complessità delle vicende presenti da sempre sulle scene dell’esistenza umana. Lo spettacolo mostra ai bambini, attraverso una delle fiabe più conosciute e antiche, quello che l’educazione contemporanea tende ad attenuare, se non a nascondere, ovvero la dimensione tragica della vita, con la quale pur sono in contatto fin dalla più tenera età. Per vincere, bisogna conoscere il nemico. E in questa partita il lupo ci aiuta a scoprire che cos’è la paura e quali forme assume, mutevoli e diverse per ogni essere umano. La paura ci accompagna per tutta l’esistenza e quando non diventa più forte della vita stessa, scopriamo che invece è elemento salvifico dell’istinto primordiale per la sopravvivenza”.

Biglietti: (intero € 6,50, ridotto adulti € 5,50, bambini € 5).
Porta un nonno a teatro: un nonno e due nipoti entrano a Teatro con € 10.

A disposizione del pubblico il parcheggio gratuito del Circolo Tennis Palladio 98. Il parcheggio ha capienza limitata: si consiglia di arrivare in anticipo. Per altri parcheggi limitrofi, consultare il sito http://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto. Prima e dopo lo spettacolo sarà attivo l’angolo Equobar con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.

Info, prenotazioni e prevendite: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 (Vicenza), telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it

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