→ Venerdi 24 settembe 2021 presso lo Spazio211 di Torino appuntamento con Pankow, in apertura Bachi da Pietra (FB: @spazio211torino – IG: @spazio211)

SUN OF A BEACH presenta:

VENERDI 24 SETTEMBRE 2021

PANKOW

(Industrial-EBM pioneers from Florence, since 1979)

In apertura: BACHI DA PIETRA

A seguire: Killing Moon New Wave Party

sPAZIO211 open air
Via Cigna 211, Torino
Apertura cancelli h 19:00

Ingresso eu 10 + ddp

I Pankow, spesso scritto con i caratteri in cirillico, sono un gruppo di musica elettronica italiano fortemente indirizzato verso una ricerca musicale post-industriale, formatosi a Firenze nel 1979. La band, che secondo alcuni è oggi una delle band italiane più famose al mondo, è considerata negli Stati Uniti uno dei gruppi più importanti della scena industriale, anche se gli statunitensi utilizzano tale termine con un’accezione che comprende uno spettro più ampio e generico di quanto non facciamo in Europa. La band ha cambiato più volte la sua composizione fino ad arrivare ad una relativa stabilità con Maurizio Fasolo (fm), Alex Spalck, Paolo Favati e Alex Gimignani. Il primo album della band risale al 1983. La band esordì nel 1982 con uno split 7″ condiviso con i Diaframma dal titolo “Circuito chiuso/Wither” e pubblicato con le Industrie Discografiche Lacerba, con una formazione che vedeva Mario Massa al basso, Mauro Fasolo alla batteria, Sergio Pani al sassofono, Massimo Michelotti e Maurizio Fasolo ai sintetizzatori e Valerio Viti alla voce. In questa prima fase la band era ancora lontana dallo sviluppo delle sonorità che la caratterizzeranno in seguito.

Le loro sonorità si avvicinavano invece, come altre band fiorentine, al darkwave di ispirazione Joy Division, dalle quali ben presto presero le distanze. In tutta questa prima fase poi, molti furono i cambi di composizione finché non arrivarono ad una relativa stabilità con Maurizio Fasolo (fm), Alex Spalck, Paolo Favati e Alex Gimignani. I Pankow realizzarono il primo nastro in cui appaiono chiare le linee guida che svilupperanno in seguito. “Throw Out Rite” uscì quindi su cassetta per la Electric Eye di Claudio Sorge nel 1983 sviluppando così le sonorità ritmiche e meccaniche fatte di brani da dance floor come “Das Vodkalied” o “Wait & Search”, alternati a ballate cibernetiche come “Destiny” e “I’m Food For You” e momenti più squisitamente sperimentali come in “endez-Vous Dans Un Bois”, elaborando così uno dei primi episodi di quell’ondata che porterà solo in seguito a costruire le vie dell’Electronic body music e dell’Electro-industria. Il tour che seguirà il disco li vedrà anche suonare al Metropol di Berlino, rendendoli così molto popolari in Germania.

BACHI DA PIETRA
nuovo album e nuova label, ma stessa battaglia, seppure con rinnovata potenza di fuoco perchè in trincea scende un nuovo sodale: Marcello Batelli (Non Voglio Che Clara, Il Teatro Degli Orrori) si affianca a Succi e Dorella portando la band in una nuova dimensione sonica attraverso basso e synth, e curando personalmente il suono generale in cabina di regia.

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