→ Alle Paralimpiadi Tokyo 2020 l’Italia del canottaggio torna a casa con due quinti posti (doppio PR2Mix e quattro con PR3Mix). (TW: @Canottaggio1888 – FB: @Canottaggio1888 – IG @canottaggio1888)

Paralimpiadi Tokyo 2020

Due quinti posti per il pararowing italiano

Al termine della tre giorni di regate dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, sul bacino del Sea Forest Waterway, l’Italia del canottaggio torna a casa con due quinti posti ottenuti nel doppio PR2Mix, di Chiara Nardo e Gianfilippo Mirabile, e nel quattro con PR3Mix, di Greta Elizabeth Muti, Lorenzo Bernard, Alessandro Brancato, Cristina Scazzosi e Lorena Fuina al timone. A vincere nel doppio è stata la Gran Bretagna seguita sul podio da Olanda, seconda, e Cina, terza con la barca azzurra che nella prima parte è rimasta nel gruppo e poi nei secondi mille è stata staccata dalle battistrada e si è piazzata quinta dietro all’Ucraina.

Nel quattro con, invece, è stata ancora la Gran Bretagna a vincere con un ampio vantaggio sugli Stati Uniti, arrivati secondi mantenendo la stessa medaglia d’argento ottenuta alle Paralimpiadi di Rio. La Francia è giunta terza, prima medaglia in questa specialità, mentre al quarto posto si è piazzata l’Australia e alle spalle, quinta, l’Italia. Due quinti posti che, in ogni modo, sono la dimostrazione che anche se esordienti a livello Paralimpico, i sette atleti hanno dimostrato di essere comunque competitivi migliorando al passaggio di ogni fase. Con l’appuntamento Paralimpico l’Italia del canottaggio non si ferma e la prossima fine settimana sarà in gara in Polonia, a Kruszwica, per disputare gli Europei Under 23.

LEGENDA PARAROWING
PR3: l’atleta utilizza tutto il corpo: gambe, tronco e braccia. Appartengono a questa categoria atleti ed atlete non vedenti, amputati ad un arto o con altre minime disabilità fisiche.
 
PR2: l’atleta utilizza solo il tronco e le braccia. Appartengono a questa categoria gli atleti e le atlete che non hanno l’uso delle gambe o gli amputati a tutti e due gli arti inferiori

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