→ @lapiccionaiascs – Venerdi #31luglio nel giardino del #TeatroAstra, in collaborazione con #LaPiccionaia, l’attrice e regista vicentina #PatriciaZanco torna in scena con #Baciami, ispirato ai romanci di #ClariceLispector

Venerdì 31 luglio nel Giardino del Teatro Astra, in collaborazione con La Piccionaia, l’attrice e regista vicentina presenta il “primo quadro” del suo ultimo lavoro, diretto da Daniela Mattiuzzi.

Patricia Zanco torna in scena con “Baciami”, ispirato ai romanzi di Clarice Lispector

Una storia, pervasa d’ironia, sul destino e la lotta vitale, che dà voce agli ultimi, contro l’autoritarismo del discorso dominante.

A quattro anni di distanza da “Macbeth?”, versione contemporanea del dramma shakespeariano con cui aveva decostruito i generi e lo spazio scenico, Patricia Zanco torna sul palco con il suo ultimo spettacolo. Si tratta di “Baciami – I° quadro”, prodotto da Fatebenesorelle e ispirato all’opera di Clarice Lispector, considerata la più importante scrittrice brasiliana del Novecento nonché la più importante scrittrice ebrea dai tempi di Kafka. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con La Piccionaia, è per venerdì 31 luglio (ore 21.30) nel Giardino dl Teatro Astra, all’interno del cartellone “Viaggio in città” del Comune di Vicenza e AIM Gruppo.

Attrice e regista vicentina, di formazione grotowskiana, nel corso della sua carriera Patricia Zanco ha affrontato e portato in scena una lunga serie di figure femminili intense e drammatiche, dal mito alla storia contemporanea, delle quali ha raccontato la forza e la capacità di assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie azioni: Cassandra, Antigone, Medea, Maria Callas, Tina Merlin. Passando anche, già nel 1998, per “L’ora della stella” di Lispector. Oggi, nel centenario dalla nascita di Lispector, Patricia Zanco e Daniela Mattiuzzi tornano a rendere omaggio alla scrittrice, ucraina naturalizzata brasiliana, autrice di capolavori come “Legami famigliari” (1960), la passione secondo G. H. (1964) e “Acqua viva” (1973), che ha saputo narrare come nessun altro l’esperienza femminile del prendere coscienza di sé attraverso la qualità mistica della sua scrittura e la relazione tra vita e coscienza – e per questo, non di rado, paragonata a Virginia Woolf e a James Joyce.

Diretta da Daniela Mattiuzzi, Patricia Zanco interpreta lo spettacolo che sarà qui presentato sottoforma di “primo quadro”.

“Questo lavoro nasce in clima covid – spiega Patricia Zanco – senza economie, senza spazio, senza tempo, senza compagne/i ma con la libertà indispensabile per chi ha scelto di fare questo speciale lavoro. Ho deciso di collocarmi là dove non sono attesa, e ci sarà da ridere fino alle lacrime”.

“La storia ha luogo in uno stato di emergenza e di calamità pubblica. Il filo che tiene sospeso il racconto è il destino e la lotta vitale. Mi sono messa nei panni della scrittrice, che ha un’intensità sovrumana, recalcitrante, riluttante e a sua volta è uno dei personaggi che popolano la vicenda; vicenda che sfugge a una normale trama per seguire il passo della creazione artistica. Non si tratta di una semplice narrazione: è innanzi tutto vita primaria che respira. Il suo discorso incerto e obliquo si traduce nel modo più adeguato a dar voce a quelle ‘bocche balbettanti’ che non riescono a protestare per la loro condizione di miseria e abbandono. Un funambolesco, disperato, ma ironico, tentativo di collegare i fatti che accadono a quel sentire profondo che dà senso alla vita.

E pure un fuoco contro l’autoritarismo del discorso dominante. È un estremo tributo all’immaginazione: a quella parte della vita della mente che è consacrata ad accogliere in sé l’immagine dell’altro e la sua storia, a girarle attorno fino al momento d’intravedere una minima variante del destino di tutti. Ognuno è lo specchio segreto di chi gli sta di fronte. Tiriamo fuori dal cono d’ombra una vicenda umile ma resistente, che ha dell’epico. Insieme agli spettatori penetriamo la sensibilità di una vita che anima gli angoli bui della società e della coscienza”.

In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà all’interno del Teatro Astra.
L’evento si svolgerà in sicurezza e nel rispetto della normativa anti-covid.

Biglietti: 8 euro (acquisto in prevendita); 10 euro (acquisto la sera dello spettacolo). Si raccomanda l’acquisto in prevendita sul suto www.teatroastra.it (con bonifico bancario) e presso l’Ufficio del Teatro Astra (senza diritti di prevendita); tramite circuito Vivaticket dal sito www.teatroastra.it (con diritti di prevendita).

Informazioni e prevendite: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it

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