→ In streaming on line su www.teatro.it Roma Fringe Festival 2021, la festa del Teatro Indipendente. 19 aprile 2021 ore 19.30: Processo a Mastro Titta., regia e drammaturgia di Emanuele Bilotta (TW: @romafringefestival – FB: @RomaFringe – IG; @romafringefest)

Roma Fringe Festival 2021


la festa del Teatro Indipendente è online

19 aprile 2021 ore 19.30

Processo a Mastro Titta

proveniente da
Roma

con
Cristiano Arsì, Alberto Brichetto e David Capoccetti

regia e drammaturgia
Emanuele Bilotta

musiche originali eseguite dal vivo

Processo a Mastro Titta è l’ideale prosecuzione del film di Luigi Magni, In nome del Papa Re. Sullo sfondo della Roma papalina, mentre si svolge il Giubileo del 1825, Papa Leone XII ha il compito di salvaguardare il potere temporale della Chiesa dai gruppi rivoluzionari che agitano la serenità dello Stato Pontificio, auspicando in una presa del potere. In questa strenue difesa è necessaria la presenza di Mastro Titta, il boia di Stato più famoso che si ricordi. La pièce si svolge durante la notte del 23 novembre 1825, quando, dopo aver decapitato Angelo Targhini e Leonida Montanari, due carbonari accusati del tentativo di omicidio di un infiltrato nell’organizzazione, Mastro Titta sta facendo ritorno a casa, attraversando Ponte Sant’Angelo, per tornare nel lato di Roma riservato agli uomini di Chiesa. Qui viene fermato da due carbonari, compagni dei malcapitati uccisi poche ore prima, i quali vogliono vendicare i loro “cugini” e, braccato il boia in un angolo, sono decisi a concedergli un “giusto processo” prima dell’esecuzione. Lo spettacolo, che si muove tra toni leggeri e canzonatori in parte e toni drammatici e di forte denuncia dall’altro, è il pretesto per trattare argomenti molto attuali: l’influenza del potere sulle vite delle persone, la precarietà dei gruppi organizzati rispetto all’egemonia secolare della Chiesa, la propaganda del potere rispetto al popolo (come nel caso dei cancelletti imposti alle osterie con la scusa di eliminare l’alcolismo e l’effetto ottenuto di avere le strade piene degli stessi che prima riempivano le osterie o nel caso della scelta di non obbligare il popolo al vaccino contro il vaiolo da parte del Papa stesso), fino alla repressione del diverso, tramite l’ampliamento del ghetto ebraico di Roma o, appunto, le esecuzioni in pubblica piazza nei confronti dei dissidenti come “esempio” verso tutti coloro che volessero imboccare quel tipo di idea.

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