Maurizio Maggi, La coda del diavolo, Longanesi, collana La Gaia Scienza, 360 pagine. Un noir che si snoda tra le mura di una prigione e la coscienza di un uomo, scivolando nella confusa terra di confine tra ciò che è giusto e ciò che non lo è.
Ringraziamo l’Ufficio Stampa della Longanesi per averci segnalato questo libro.

MAURIZIO MAGGI
La coda del diavolo

9788830443327
Collana LA GAJA SCIENZA
360 pagine

longanesi 9946-1
Un noir che si snoda tra le mura di una prigione e la coscienza di un uomo, scivolando nella confusa terra di confine tra ciò che è giusto e ciò che non lo è.

Maurizio Maggi, a due anni dal suo esordio, torna in libreria con il romanzo La coda del diavolo. In un noir caratterizzato da una scrittura asciutta e misurata ma capace di scandagliare a fondo l’animo umano, l’autore mostra quanto sia labile il confine tra giusto e sbagliato.
In una zona imprecisata della Sardegna, in una notte di temporale, un uomo uccide la giovane di cui è stato rapitore e aguzzino. Arrestato immediatamente e condotto in carcere, il mostro incontra Sante, guardia carceraria per scelta, con un segreto da nascondere e un passato da cui fuggire. L’arrivo dell’assassino potrebbe rappresentare una svolta per Sante e per la pena che si è autoinflitto. Il mostro, infatti, ha amici potenti e ne uscirà presto, ma per la madre della vittima e il suo avvocato una soluzione c’è: deve morire. Chi meglio di Sante può farlo? In cambio otterrebbe denaro e protezione, ma è comunque – ovviamente – una scelta difficile. Quando però l’assassino viene trovato morto, tutte le colpe ricadono sulla guardia, che non ha alcuna alternativa se non la fuga per trovare la verità.
La coda del diavolo è un romanzo in cui emerge l’attenzione dell’autore per i territori insondabili della coscienza umana. Maggi racconta una vicenda che ha alla base un dilemma morale: un crimine ne cancella un altro?

MAURIZIO MAGGI è nato a Torino nel 1956. Ricercatore in un istituto di studi socioeconomici, si è occupato a lungo di musei, lavorando – in Italia, ma anche in Australia, Brasile, Cina – con comunità locali, esperienza che ha trasposto nei suoi romanzi. È stato finalista al Premio Italo Calvino 2014. Ha esordito nella narrativa con L’enigma dei ghiacci (Longanesi, 2016).

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